Ai dont anderstend
Posted in non classificato con i tag affetto, amicizia, amore, ascolto, consiglio, falsità, falso, palestra, tradimento, vita on 3 Novembre 2009 by Andrea Ibba Monni
Non capisco perché i sacrifici di tre settimane in palestra possano essere vanificati in tre giorni: o ho il metabolismo di una roccia vulcanica, oppure in qui tre giorni ho davvero esagerato al punto di dover ringraziare di non essere morto.
Non capisco perché perdo sempre tempo con persone che mi si dicono amiche o in vena di amicizia e poi si rivelano tutt’altro. Ascolto, parlo, dispenso consigli su richiesta, accolgo confidenze, aiuto, sacrifico tempo (un bene raro che posseggo in poca quantità) e poi me la prendo in saccoccia. Sono un credulone, un sentimentale mai disilluso, credo all’incondizionata buona fede, poi devo ripetutamente averne prova contraria per rendermi conto di cos’è la realtà. Stupido.
Stanno arrivando Le Comari….
Posted in teatro con i tag allegre, andrea, anna, comari, cooperativa, donna, donne, enzo, foto, fulvia, gratta, ibba, ida, l, maschera, massimo, monni, muscas, parodo, pia, pillittu, rubata, scena, teatro, theatre, vinci on 1 Novembre 2009 by Andrea Ibba Monni
Foto di prova dello spettacolo
Gratta&Vinci e le allegre comari
regia di Enzo Parodo
con: Fulvia Ibba, Anna Pia, Ida Pillittu, Massimo Muscas, Gina Porcu, Andrea Ibba Monni
produzione Cooperativa Teatro la Maschera
DOMENICA 29 NOVEMBRE 2009 ALLE ORE 21
stop….
Posted in scemo chi legge con i tag autolesionismo, basta, bisogno, diario, franco, james, naked, nude, sfogo, stop, vita on 31 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni
Devo smetterla di complicarmi la vita quando non ce n’è bisogno.
Autolesionismo sta lontano da me.
Mi servirebbe un bello schiaffone in faccia a mano piena, una roba tipo gli schiaffono che Terence Hill e Bud Spancer davano ai cattivi dei film. magari mi passa un po’ di rincoglionimento. Che tra i mille impegni e i buoni propositi, sto sfarfallando un po’ troppo con la testa. Sembra che vada tutto troppo bene e ho bisogno di farmi male. Quindi meglio uno schiaffone formato gigante che la rovina di ciò che ho costruito con tanta cura, no?
DEVO SMETTERLA DEVO SMETTERLA
DEVO SMETTERLA DEVO SMETTERLA
DEVO SMETTERLA DEVO SMETTERLA
DEVO SMETTERLA DEVO SMETTERLA
Sogno o son desto?
Posted in non classificato, scemo chi legge con i tag vita, sesso, amore, teatro, società, andrea, amici, diario, teatrale, divertente, amicizia, spettacolo, uomo, sex, theatre, amica, scout, assoraider, vagina, donna, cazzo, idiota, art on 27 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni
Un mio collega di teatro col quale ho fatto già uno spettacolo e avrei dovuto fare il prossimo, è morto giovanissimo all’età di 22 anni. Era simpatico, intelligente e con una verve comica innata. Splendeva anche nelle sfumature drammatiche, ma il destino ha voluto che lasciasse il palcoscenico e il suo futuro prematuramente. La sua ragazza, la sua famiglia. Ho pianto tantissimo e mi son confidato con una signora che o ho conosciuto l’estate scorsa per una settimana al Campo di Jerzu. Grande preoccupazione il fatto che ora il regista debba sostituirlo a un mese dal debutto. E giù altre lacrime.
Mi sono visto con un sacco di persone che non frequento più da tempo per un viaggio in macchina. Abbiamo ovviamente litigato, son volate parole grosse, anzi grossissime. Era ora che dicessi davvero apertamente tutto ciò che mi passava per la testa, senza pudore, senza preoccuparmi di ferirli. Una strage, un vomito di parole. E dire che di solito sodomizzo le persone che odio o con cui non vado d’accordo.
Una volta avevo litigato ferocemente con una mia compagna di classe. Parole durissime per un motivo futilissimo. Beh, è risuccesso, una seconda volta, stessa motivazione e stesse parole, posto e dinamiche. Ma stavolta nella realtà, non nel sogno.
I sogni son desideri chiusi in fondo al cuor?
Sarà, ma io e i miei sogni abbiamo avuto sempre uno strano legame che a stento ho decifrato. Do una mia personale interpretazione ai sogni: non mi limito a ciò che sogno, ma interpreto dando e capendo ciò che quella persona/cosa/luogo significa per me e quindi cosa in realtà significa quel sogno. Complicato, ma efficiente. Quanto ai sogni premonitori,grazie a dio mi capitano di rado.
Noli me tangere
Posted in scemo chi legge con i tag amica, amici, amicizia, amico, amore, andreaibbamonni, assoraider, divertente, idiota, società, uomo, vagina, vita on 26 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni
La cosa più divertente di tutte è che non me ne frega niente. Cioè, magari ho passato mesi a cercare di fare qualcosa che non ho poi fatto perché non trovavo nulla di adatto per togliermi una soddisfazione personale, per dare sfogo alla voglia di vendetta, al fine di placare la sete di rivincita e poi mi son dato pace, ci ho messo una pietra, anzi una montagna sopra e son andato avanti. Mi comportavo normalmente, ormai pervaso d’indifferenza ed ecco che implacabile, vendetta è fatta, ma la soddisfazione che fino a un bel po’ di tempo fa mi avrebbe fatto godere come una biscia, adesso mi lascia del tutto indifferente. Anche perché non è una soddisfazione che ho cercato, meditato e progettato. È successo. Amen, ormai sono proiettato davvero oltre. Mi fa ridere pensare a quanta energia ho sprecato per qualcosa che non c’era, rido di me e so bene che questo errore lo ricommetterò ancora e ancora, perché all’amicizia io credo. E ci credo talmente tanto che la vedo anche quando non c’è.
Posso essere volgare? vabbè certo, è casa mia e faccio ciò che mi pare: me ne sono preso in culo più io di una pornodiva.
Fine?
Posted in ho visto/ho letto/ho ascoltato, scemo chi legge con i tag cazzo, celebrità, fan, laura, matto, pompino, Porno, scimione, scimone, settimana, spettacolo, teatro, video, vip on 24 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni
Una settimna al fulmicotone. Fulmicotone….espressione bizzarra. Ma che cazzo vuol dire? Certe volte mi sorprendo a parlare vecchiese. Questa settimana ho fatto in quattro giorni, tre spettacoli differenti e tutto è filato liscio, incubi a parte. Questa settimana sono diventato, pare, agente di Laura Scimone, che più ne scrivo il nome più m’annoio ormai. Questa tizia s’è rotta le palle di tutto il mondo di internet e credo che tra poco andrà ospite da Barbara ciòdubocce D’Urso e poi scomparirà nel nulla come una bolla di sapone. E buonanotte al secchio. Non ne posso più di email, commenti su facebook di gente che mi chiede ragguagli. Ma forse non sono l’unico che dà di matto in proposito, perché è arrivato sul web un ometto tanto fine ed educato, che se la prende con qualcuno senza senso, in un video finemente titolato: Laura Scimone fammi un pompino.Vorrei avere un euro per ogni volta in cui dice “cazzo” in questi sette minuti e mezzo.
Pop e porno: chi meglio di Laura Scimone?
Posted in non classificato con i tag chiuso, chiusura, famosa, laura, myspace, pop, Porno, pornografia, scimione, scimone, serpente, star, video, vip on 22 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni
È sempre più POP (cioè popolare) ed è l’emblema del PORNO, ossia di qualcosa che va contro la morale comune….Sparisce, da star, fa la diva, da star, e il popolo di internet si mobilita e parla sempre più di lei. Dov’è? Chi è? Cosa fa? Tutti la vogliono, tutti la cercano e se prima era un sogghigno a volte maligno, uno snobistico ridere sotto i baffi, adesso è quasi rabbia, perché lo zimbello si ribella e scappa. In amore, si sa, vince chi fugge. E Laura è corsa via a gambe levate.
La cosa bizzarra è che questo blog è diventato frequentatissimo in questi ultimi giorni, proprio per via di Laura Scimone, e di tutte le bonarie frivolezze che ne scrivo sul suo conto. Lei, dal suo canto, ha chiuso il myspace, ma in contemporanea sul canale video youtube, spuntano nuovi e sempre più eclatanti video.
La gente mi scrive, mi manda email, mi chiede di Laura. Ma che ne so?
Io so solo che mi godo questo fenomeno da spettatore, l’effetto gatto-schiacciato, l’orrido che inevitabile guardare, ineluttabilmente attira, attrae e seduce. E ne vuoi sempre di più. Son curiosissimo di sapere se tutto questo svanirà nel nulla piano piano o se ci saranno colpi di scena clamorosi.
Speriamo.
Non è solo la mia ossessione
Posted in scemo chi legge con i tag canzone, celebration, celebrazione, dedica, donna, famosa, gecso, grazie, jackson, laura, maigol, michael, myspace, rap, scimione, scimone, video, vip on 22 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

La maledizione di Laura Scimone
Posted in non classificato con i tag dedica, donna, facebook, laura, maledizione, myspace, scimione, scimone, sicilia, teatro, video on 21 Ottobre 2009 by Andrea Ibba MonniLa dedica a Laura Scimone c’è stata, come al solito ho aggiunto la battuta in mezzo alla scena, inaspettatamente. Per il resto, nonostante il pubblico non si sia accorto di nulla, ci sono stati talmente tanti disguidi tecnici, che uno in più avrebbe fatto si che lo spettacolo fosse un’altra roba proprio.
Battute saltate, riprese, catturate, ridette, ripetute, dimenticate, sbagliate.
Costumi a pezzi, scuciti, strappati e sbagliati.
Microfoni spenti, scarichi, rotti e aggiustati in corsa.
Coreografie improvvisate e via dicendo.
Insomma, mancava solo che si manifestasse satana e succedeva proprio tutto. Olindo Romano e Rosa Bazzi avrebbero fatto meno casino. Meno male, ripeto, che il pubblico non s’è accorto, ha riso e applaudito e tutto è andato, apparentemente, alla perfezione.
Bah….che faticaccia.
Nel frattempo, Laura ha chiuso al pubblico il suo profilo myspace, tolto i suoi video.Internet è in rivolta. Laura se la tira troppo.
Freak!
Posted in i tempi andati, scemo chi legge con i tag celebrità, coraggio, famosa, famoso, freak, incubo, laura, myspace, natura, paura, ridicola, ridicolo, scherzo, scimone, società, sogno, teatro, video, vip, vita on 21 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni
Il mondo è bello perché è vario e spesso anche avariato. Ma che sia chiaro: non mi riferisco ai vari scemi del villaggio che partecipano a programmi tv come la Corrida o che allietano le serate in piazza per la sagra della patata o della bruschetta. Per le Laura Scimone di questo mondo non si può parlare in maniera negativa. No way. Gente come Laura Scimone
è allegria, è spontaneità, è leggerezza, è assenza di pregiudizi, è fottersene delle apparenze, è vita vera, pulita, senza velinismi e veleni. Laura Scimone piace perché ci crede davvero. Ce ne fosse di più di gente come lei nel mondo.
Nel frattempo io faccio spesso lo stesso maledettissimo e fottutissimo sogno. Capita spesso. C’è chi vola, c’è chi cade, c’è chi tromba. Io sogno più spesso di tutto che sono a teatro. Tutti sono rilassati, io sono agitatissimo (tutto il contrario della realtà). Tutti sono pronti, io non ancora (tutto il contrario della realtà): non ho i costumi di scena sistemati, non ho il copione a memoria, non so cosa devo fare, non conosco lo spazio scenico, non ho idea di quello che devo fare una volta che inizia lo spettacolo (tutto il contrario della realtà).
Sarà che ho troppe aspettative da questo periodo di lavoro molto intenso, sarà che devo fare molti spettacoli diversi, sarà che sta filando tutto troppo liscio…non lo so. Mi sento anche io un po’ freak, uno scherzo della natura. Se guardo indietro, rivedo il percorso, mi sembra ieri che ho cominciato a lavorare a teatro, invece son passati undici anni, e io ne avevo 15, ero un grassone pieno di brufoli che sognava di recitare. E invece ho cominciato dietro le quinte. E ora sono protagonista di cinque produzioni. Regista. Docente di teatro. È normale la paura, qualche volta, la notte, vero? Mi consolo con un video di Laura: rimembranze
Aiuto
Posted in non classificato con i tag celebrità, facebook, famosa, invasione, laura, palermo, ragazza, scimone, vip, wikipedia, youtube on 20 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monnicliccando su http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Laura_scimone troverete il seguente messaggio minatorio:
Salve a tuttii!!! Sono Laura Scimone, vengo da Palermo.. Amo la musica, il teatro e il cinema.. nache la scrittura ed usare l’iPod. Mi piace tanto!!.. Io qui sono iscritta per contribuire di fatto ad un’interazione dei sapere tra vari ragazzi come me e ci aiutiamo e sosteniamo a vicenda.! Io per conto mio scrivo per passione: studio e mi diverto con i miei amici.!! E poi vado su Wikipedia.. Un bacio a tutto lo staff di Wikipedia, un saluto agli amministratori e un abbraccio agli altri wikipediami!! Ciao e a presto!!
L’Arte è immor(t)ale
Posted in scemo chi legge con i tag Arte, celebrità, divertente, donna, famosa, famoso, funny, invidia, jackson, laura, maigol, michael, palermo, pirata, ragaza, scimone, video, vip on 20 Ottobre 2009 by Andrea Ibba MonniÈ un po’ un triste giorno, perché Laura Scimone, la studentessa-pirata del web, ha eliminato i suoi video dal suo myspace. Forse troppe prese in giro nei network sociali, forse troppi insulti, non lo so. Certo è che un peccato, e che la piantassero di scriverle (un po’ per deriderla e un po’ per davvero) che la gente la invidia. Invidiare Laura Scimione è come invidiare la sfolgorante carriera di Ela Weber o di Solange. Ma per favore….Però ecco due video trovati su internet che ce ne faranno sentire meno la mancanza. Il suo personale tributo a Michael Jackson, ossia Maigol Gesco, e quello di un simpaticone che la omaggia con un video molto carino. Guardate,, guardate, guardate, commentate, commentate, commentate, perché voi siete i migliori! Tze!
Maigol Gecso!
Franky Scimone
Idoli sacri
Posted in non classificato, scemo chi legge con i tag channel, facebook, italian, italiana, laura, myspace, network, palermo, personaggi, ragazza, randazzo, scimone, sexy, teatro, vip, youtube on 19 Ottobre 2009 by Andrea Ibba MonniDa quando sono incappato nel suo myspace la mia vita è cambiata. la voglio subito come Presidente del Consiglio, come concorrente del Grande Fratello, conduttrice di Sanremo, vicina di casa…insomma LA VOGLIO. È spontanea come una concorrente di Miss Italia (con la quale ha altre affinità evidenti e palesi). E accanto alla foto dell’album “belle si nasce, e io vi sono nata” (perché di questa ragazza non deve colpire la modestia, bensì il forte senso della realtà), ecco uno stralcio della sua autodescrizione sul suo myspace, dove si definisce “studentessa e pirata”:

Salve a TUUTTII !!!!!!! Sono Laura Scimone, ho 21 anni e vengo da Palermo, Dalla Siciliana .. (la pizza?) Sono una ragazza estroversa, affidabile, semplice e per gli altri … (e per gli altri? No, ti prego non lasciarci così col fiato sospeso!) Il mio Obiettivo è difatti Quello di aiutare il prossimo per Essere tutti (questo è possibile) una comunità fraterna e solidale. Obiettivo E ‘il nostro comune (direi anche municipio e pure Provincia), quantunque Sappiamo conciliarci Nel rispetto e nel sentimento umano. E allora Diamoci da fare … (ed ecco come si dà da fare…) Io esco, ascolto musica, guardo la tv, svolgo mansioni ….(svolgo mansioni???) Mi piace il rap e il genere del thriller-giallo, Alcuni anche e ‘cattivi’ (evviva l’itagliano) come Mr. Hyde e Silver Surfer (da “I Fantastici 4 e Silver Surfer)!;-D!! Curriculum Vitae 2003: (marzo-giugno) Inizio uno frequentare un corso di Teatro diretto dal regista Maurizio Spicuzza (mica cotica) Che si svolgeva al Liceo Artistico “E. Catalano”, ch’io ho frequentato. Abbiamo messo insieme gag e sketch d’un grande autore del Surrealismo, Karl Valentin. 2004: (giugno) Ho recitato la parte principale de “LA CANTATRICE calva” di E. Ionesco (ne hanno parlato tutti). 2004: (dicembre) Sono entrata a parte far d’una compagnia teatrale, The Dreamers, diretta da Giulia Randazzo Dopo Aver visto dal vivo una sua rappresentazione da sola regista, Romeo e Giulietta. (allora ti sei detta: “perché dovrebbe continuare a fare il suo lavoro in pace?”) 23 giugno 2006: i dati in CUI ho ricevuto il Premio del Pubblico alla 1 ° edizione del concorso “Maschere Nude”. 2007: (novembre-dicembre) Ho partecipato attivamente alla realizzazione SIA SIA all’interpretazione della commedia di Shakespeare “La Tempesta”, diretta da Giulia Randazzo. 2008: Ho partecipato allo stage d’un cortometraggio (che in seguito è intitolato Stato “PSYCOM” (e quale altro titolo sennò?!) nell’ambito del progetto “Nuovi Media” organizzato dall’Associazione senza Scopo di lucro Psicologia Scienza e Cultura (la All’interno) PSC del contesto Universitario.
Ora, sia detto che questo personaggio è irresistibile, espressivo e spudorato (nel senso buono), c’è spazio per tutti, se uno come Zequila viene pagato per andare in tv e fare quello che fa, almeno la nostra Laura non chiede nulla a nessuno (per ora). Certo è che si potrebbe risparmiare album fotografici del tipo Serata da McDONald…!!! che non è che faccia molto “allegria”, e pure di accompagnarsi di losche figure come Il TRIO DELLE TRE GIRLS (che sono un trio, ma è meglio specificare che sono tre….e che sono girls). Ma alla fine, tante persone (compreso il sottoscritto) potrebbero risparmiarsi tante di quelle cose….
Il mio nuovo idolo
Posted in scemo chi legge con i tag aiuto, celebrities, celebrity, delirio, donna, idol, idolo, important, internet, laura, myspace, person, personaggio, ragazza, scimone, soggetta, soggetto, very, vip on 18 Ottobre 2009 by Andrea Ibba MonniSi chiama Laura, e a breve vi dirò tutto di lei.
Perché la mia vita non è più la stessa e tra poco non lo sarà più neanche la vostra.
Guida da te la tua canoa
Posted in amore&affetti vari con i tag 3, assoraider, atlantis, baden, cagliari, compagnia, nostromi, powell, quadrato, rover, scautismo, scolte, scout, tre on 18 Ottobre 2009 by Andrea Ibba MonniIn un mondo che non ci vuole più il mio canto libero sei tu
E l’immensità si apre intorno a noi al di là del limite degli occhi tuoi
Nasce il sentimento nasce in mezzo al pianto e s’innalza altissimo e va
e vola sulle accuse della gente a tutti i suoi retaggi indifferente sorretto da un anelito d’amore
di vero amore
In un mondo che (pietre un giorno case) prigioniero è (ricoperte dalle rose selvatiche)
respiriamo liberi io e te (rivivono ci chiamano
E la verità (boschi abbandonati) si offre nuda a noi e (perciò sopravvissuti vergini)
e limpida è l’immagine (si aprono) ormai (ci abbracciano)
Nuove sensazioni giovani emozioni si esprimono purissime in noi
La veste dei fantasmi del passato cadendo lascia il quadro immacolato e s’alza un vento tiepido d’amore
di vero amore
E riscopro te dolce compagna che non sai domandare ma sai che ovunque andrai al fianco tuo mi avrai se tu lo vuoi
Pietre un giorno case ricoperte dalle rose selvatiche rivivono ci chiamano
Boschi abbandonati e perciò sopravvissuti vergini si aprono ci abbracciano
In un mondo che prigioniero è respiriamo liberi io e te
E la verità si offre nuda a noi e limpida è l’immagine ormai
Nuove sensazioni giovani emozioni si esprimono purissime in noi
La veste dei fantasmi del passato cadendo lascia il quadro immacolato e s’alza un vento tiepido d’amore
di vero amore
e riscopro te
Le parole si sprecano in questa fredda mattina di ottobre, in cui improvvisamente, nel bel mezzo della quotidianità, sono scoppiato a piangere. Eppure sono passate 13 ore. Eppure pensavo di esserne immune. Il mio cuore è Quadrato. Pochi sanno cosa significa, nessuno sa cosa vuol dire davvero. Buona strada e buon vento alle giovani raider che ho avuto l’onore di accompagnare fino a 13 ore fa lungo il cammino, e che spero di avere sempre come parte di me.
“Non puoi sapere dove ti porterà il mare, non puoi sapere dove ti spingerà il vento, ma puoi scegliere con chi affrontare il tuo viaggio.”
“Chiamare le cose con il proprio nome, con il proprio nome. E se stessi correndo ad abbracciarvi, riuscireste a vedere quello che vedo io?”
“Sei tu che stai spingendo con la pagaia la canoa, non stai remando in una barca. La differenza è che nel primo caso tu guardi dinnanzi a te, e vai sempre avanti, mentre nel secondo non puoi guardare dove vai e ti affidi al timone tenuto da altri e perciò puoi cozzare contro qualche scoglio, prima di rendertene conto. Molta gente tenta di remare attraverso la vita in questo modo. Altri ancora preferiscono imbarcarsi passivamente, veleggiando trasportati dal vento della fortuna o dalla corrente del caso: è più facile che remare, ma egualmente pericoloso. Preferisco uno che guardi innanzi a sé e sappia condurre la sua canoa, cioè si apra da solo la propria strada. Guida tu la tua canoa.”
Voce del verbo essere
Posted in amore&affetti vari, scemo chi legge con i tag affetto, amici, amore, atavico, bugia, carmen, consoli, coppia, coppie, essere, felice, felicità, fine, gruppo, inizio, libero, libertà, menzogna, noi, paura, plastica, segreti, verbo, verità, vita, voce on 16 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni
Io sono ( L I B E R O )
Tu sei (libero?)
Egli è (o gli piacerebbe essere libero)
Noi siamo (noi non siamo niente, perché non esiste un “noi” da cui essere qualcosa)
Voi siete (ineluttabilmente imprigionati nella vostra mediocrità)
Essi sono (qualsiasi cosa vogliano essere, beati loro)
Sarà che il metodo delle forbici aperte ha sortito il suo effetto, sarà che da un po’ di tempo ho deciso che poche cose meritano la mia attenzione, sarà che ho voglia e necessità di stare bene. Fatto stà, che mi sento bene, ho eliminato le persone e le personalità negative dalla mia vita, senza lasciare feriti lungo il cammino. il che implica che ci sono un po’ di cadaveri, ma va bene così. Morte tua vita mia.
L’ho già detto, l’ho già scritto, ma a distanza di un paio di settimane lo confermo. Cosa rara, perché lo spirito indomito da paramedico d’emergenza mi ha fatto sempre tornare indietro, accantonare, soffrire ancora e ancora. Adesso invece è diverso, finalmente penso a me. Penso che sto bene e che l’amore e l’affetto non sono brutte cose, quindi se ti portano brutte cose non sono amore e affetto, ma presunzioni, imitazioni di amore e affetto, Amore e affetto di plastica.
Ma come posso dare l’anima
e riuscire a credere
che tutto sia più o meno facile
quando è impossibile
volevo essere più forte di
ogni tua perplessità
ma io non posso accontentarmi se
tutto quello che
sai darmi
è un amore di plastica
Sarà un fine settimana particolare per me, ne scriverò presto, giusto perchè di sicuro dovrò sfogare determinate emozioni nero su bianco, come sempre faccio quando trabocco. Come ora. E’ da un po’ di tempo che sono sereno, felice, e un sentimento di gran paura convive con la quotidianità. E che tutto sia finto? Oppure che tutto finisca da un momento all’altro? É troppo bello per essere vero, oppure l’atavica paura non è mai esistita davvero?
L’importante è che continui a parlarne.
Posted in non classificato con i tag ambra, blabla, calunnia, chat, girl, gossip, man, men, pettegolezzo, ragazza, ragazzo, serpente on 14 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni
La calunnia è un venticello
Un’auretta assai gentile
Che insensibile sottile
Leggermente dolcemente
Incomincia a sussurrar.
Piano piano terra terra
Sotto voce sibillando
Va scorrendo, va ronzando,
Nelle orecchie della gente
S’introduce destramente,
E le teste ed i cervelli
Fa stordire e fa gonfiar.
Dalla bocca fuori uscendo
Lo schiamazzo va crescendo:
Prende forza a poco a poco,
Scorre già di loco in loco,
Sembra il tuono, la tempesta
Che nel sen della foresta,
Va fischiando, brontolando,
E ti fa d’orror gelar.
Alla fin trabocca, e scoppia,
Si propaga si raddoppia
E produce un’esplosione
Come un colpo di cannone,
Un tremuoto, un temporale,
Un tumulto generale
Che fa l’aria rimbombar.
E il meschino calunniato
Avvilito, calpestato
Sotto il pubblico flagello
Per gran sorte va a crepar.
e ho detto tutto
Posted in non classificato on 9 Ottobre 2009 by Andrea Ibba MonniMi odi? Non sei l’unico. E il vero motivo è perché tu nn sarai mai come me!
Posted in non classificato con i tag Arthur, concordano, diversa, diversi, ma, motivi, nemici, non, opinione, peggiori, prepotenza, professarsi, prudenza, Schnitzler, sono, tuoi, viltà on 9 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni
Frances Bean Kobain Love scrive ad Ali Lohan (chissenefrega)
Posted in non classificato con i tag ali, bean, celebrità, cobain, curtney, di, figlia, frances, hollywood, kurt, lettera, lindsay, lohan, sorella, usa, vip on 8 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni
This is my open letter to Ali Lohan.
Your not entitled to anything simply because your sister has a recognizable name. Your idea of fame isn’t fame. It’s infamy. You want to be famous? Work your ass off and make decisions that could potentially catapult your career into a lasting one. Notariety for who you are and notaritey for the work you produce are two completely differnt things. I understand that you have been brought up in an envirtoment where the idea of fame is easily achievable but, that’s not an excuse. You lack the talent, social understanding and credibility to be anything other then infamous. Your careere choices, thus far, will transcend a future career as someone who attempted to be famous, but never quite achieved it. And if you do, it will be the formality of fame that puts you on the covers of tabloids, while the public idly watches you plumit into the murky abyss shared with the likes of Spencer Pratt & Jon Gosslin who, i’m sure, will steal your money whilst there. Fortunately for the world, there are people who have and don’t have recognizable names, who have obtained artistic integrity and will one day, hopefully, bring that tangible artisticness into light again. Though, its hard to think thats achievable when people like You ali lohan are rendering the world of true talent by attempting to make your entitled ass noticed. How is this fair to the people who HAVE artistic integrity, or a mind? How is it fair to those who truly have something to offer the human race other then a dwindling last name and a few shitty films, both of which, solidified the idea that your just a celebrities sibling. I recognize that i might come across as harsh and no, i don’t personally know you, but its the actions that you take, that speak for you. You blatently don’t care how your recognized, its the objective to get famous and that is what makes you replaceable and a recycled idea .Well, im ashamed to have to be grouped into the same category of person as you. I would rather die a most painful death the be assoicated with the kind of careere your trying to make for your self. I hope i’m wrong because generally i’m not a very judgmental person, but in the case of you, that is MY entitlement.
Frances Bean Cobain
Io l’avrei mandata a quel paese. Una lettera così da una che si chiama “Francesca Fagiola” ed è famosa per le stesse ragioni con le quali condanna la Ali “sorella di Lindsay” Lohan. Uno scontro tra inutilità comunque. Perché la pubblico? Boh.
Lavorarestanca
Posted in scemo chi legge con i tag abitanti, bambini, carcerati, carcere, crisi, divertente, impiego, io, italia, lavoro, militari, ospedale, pensionati, pensione, politica, società, statale, studenti on 8 Ottobre 2009 by Andrea Ibba MonniPer qualche anno ho creduto d’essere stanco perché dormo poco ed il lavoro mi stressa molto, ma pensandoci bene ho trovato la vera ragione : sono stanco perché in questo paese di merda lavoro solo io!!!!
In Italia ci sono 56 milioni di abitanti di cui :
17 milioni sono i pensionati
…e dunque ne rimangono 39 milioni in età da 0 a 60 anni.
Ci sono 7 milioni di bambini in età prescolastica
… e dunque ne rimangono 32 milioni in età da 6 a 60 anni.
Ci sono 16 milioni di studenti
…e dunque ne rimarrebbero 16 milioni a lavorare.
Se togliamo 8 milioni che hanno un impiego statale e
4 milioni che hanno impiego comunale ne rimangono 4 milioni.
L’esercito italiano è composto da 1.500.000 uomini e donne (da poco)
… dunque 2.500.000 persone
Ci sono 250.000 ricoverati in ospedale e dunque ne rimangono 2.250.000.
Togliamo 1.500.000 extracomunitari con permesso di soggiorno. Saldo 750.000
Finalmente togliamo i 749.998 carcerati
Rimangono 2 persone – Tu ed io !
Se consideriamo che TU sei davanti al computer a perdere tempo…..
LAVORO solo IO !!!!
CIOÈ non so se mi spiego
Posted in scemo chi legge con i tag anal, anale, answers, bj, blowjob, cioè, domanda, etero, facebook, gay, giornale, idiot, idiota, omosex, oral, orale, pompino, question, ragazze, ragazzi, ragazzine, ragazzini, risposta, rivista, sesso, sessualità, sex, sperma, stupid, stupida, teen, teenagers, vergine, yahoo, yahoo.answers on 6 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni
Avevo avuto l’idea di fare un reportage sulle strampalate domende (e risposte) di Yahoo Answers, ma qualcuno più sveglio e veloce di me (e più famoso) mi ha preceduto. Così, spinto dalla rete di Facebook, ne faccio uno sull’antesignano dell’internettiano botta&risposta: il mitico giornalino CIOÉ. Spero che la maggior parte di queste cose sia un’invenzione dei goliardi, sennò siamo veramente messi male.
Beata ignoranza:
Ciao!Ieri sera ho avuto un rapporto protetto, in cui cmq il mio ragazzo ha eiaculato fuori dalla vagina e nel condom. Quando si è tolto, però, ho sentito del “liquido” che scendeva dalla mia vagina all’ano… pensavo che si fosse rotto il condom! Poi abbiam controllato e il condom era pieno e integro…Cosa era? Stamane sono andata a ritirare gli esiti del pap-test e ho chiesto all’ostetrica, la quale mi ha rassicurato che si trattava di una orgasmo… in effetti ero molto “felice”… vi è successo?ciao!! ciao ciao…
Alla faccia della sensualità:
Sono un ragazzo di 26 anni e ho avuto un quasi rapporto con la mia ragazza, dico quasi in quanto lei era a torso nudo mentre la parte inferiore era vestita con un pantalone di lino ed anch’io a torso nudo ma la parte inferiore cioe’ il pene era anch’esso nudo con preservativo. Durante il rapporto che si svolgeva con petting e masturbazioni il preservativo si e’ rotto mentre stavo ponendo il pene nell’ano (sempre tutto questo da sopra i pantaloni di lei), e nello stesso istante si e’ avuta la fuoriuscita dello sperma, che in parte e’ caduta sul pantalone e dopo la parte inguinale e il didietro del pantalone era quasi tutti bagnati. Tutto cio’ puo’ comportare il presentarsi di un eventuale gravidanza, da premettere che le mestruazioni erano terminate 6-7 giorni prima? Sei potete rispondermi subito vi sarei molto grato. Tanti saluti e grazie anticipati.
Idee chiare:
Sono un 14enne e mi piacciono le ragazze:mi eccito a pensare a fare sesso con una raga.ma quando penso alle seghe e ai pompini che posso fare con i maschi eiaculo nei boxer tanto che ho messo un annuncio in una discussione.Non so cosa pensare e alla fine se divento omosex i miei amici etero mi vorranno ancora bene?risp numerosi P.S:se volete rispondere all’annuncio cerco ragazzi di roma da 12 a 16 anni anni io:14 dimensione mio pene 13 cm(eretto) il vostro deve essere da:9 a quanto volete!preferibilmente con esperienza in seghe e pompini thanks
Attenzione anche alle tortore, ai gabbiani, ai bulldog e ai fenicotteri rosa:
È vero che la gente non ha rapporti sessuali all’aperto, perché c’è il rischio che entrino insetti microscopici?
Questa mi sa proprio di cavolata:
ho una domanda per tutti i forumisti che mi turba spesso.. c metti lo stesso tempo a farti una sega e a fare l’amore..
visto che sn vergine e + di 10 minuti di seghe nn duro… a volte anche 5… nn vorrei ritrovarmi a durare meno di un minuto qnd farò l’amore.. almeno se è cs mi alleno x bene…
Una vera PIRLA di saggezza:
ciao dottoressa! volevo chiederti una cosa: posso fare sesso se sono vergine? grazie in anticipo. *antonella*
Tutto su Chuck Norris
Posted in scemo chi legge con i tag funny, facebook, tutto, vip, walker, ridere, risate, celebrità, serpente, chuck, norris, texas, ranger, su, calci, rotanti, violenza, personaggio on 4 Ottobre 2009 by Andrea Ibba MonniChuck Norris non si sveglia all’alba, è il sole che sorge quando si sveglia Chuck Norris.
Non Aprite Quella Porta. Dietro c’è Chuck Norris.
Chuck Norris può disegnare un triangolo con quattro lati.
Chuck Norris deve usare una controfigura nelle scene di pianto.
Sono tutti pazzi per Mary, tranne Chuck Norris.
Se stai leggendo queste parole, Chuck Norris ti ha fatto un grande favore: ha deciso di non ucciderti. Non ancora.
Dio aveva chiesto dieci giorni per creare il mondo. Chuck Norris gliene ha dati sei.
Quando Chuck Norris dorme il tempo si ferma, per paura di svegliarlo. Tutto ciò da l’illusione che Chuck Norris non dorma mai.
Dio crede in Chuck Norris.
Chuck Norris è il motivo per cui la Gioconda sorride.
Per un punto passano infinite rette, ma un solo Chuck Norris. E se in quel momento Chuck Norris ha i coglioni girati, non ci saranno più nè punti nè rette.
Chuck Norris riesce a baciarsi la schiena.
I buchi neri sono dovuti a Chuck Norris che prende a calci rotanti l’universo.
La prima parola pronunciata da Chuck Norris, da piccolo, è stata “Chuck”. La seconda “Norris”. La terza non c’è mai stata. Da quel giorno, Chuck Norris si esprime a calci rotanti.
Errare è umano, perseverare è diabolico, uccidere è Chuck Norris.
Quando Chuck Norris lavorava al circo, veniva domato dai leoni. In due anni di spettacoli, ne sono morti 32 e 45 si sono licenziati. Ne mancano all’appello due: gira voce che Chuck li usi come pantofole da salotto. Vivi.
Chuck Norris annega i pesci.
Chunk Norris dice “no” alla caccia, anche perchè gli animali vanno spontaneamente a bussare alla sua porta e si sparano da soli.
La prima stesura della sceneggiatura di Fight Club prevedeva Chuck Norris in tutti i ruoli. Tutti.
Chuck Norris ha giocato alla roulette russa con una pistola completamente carica e ha vinto.
Non ci sono armi di distruzione di massa in Iraq: Chuck Norris vive in Oklahoma.
Il triangolo delle Bermuda era una volta noto come il quadrato delle Bermuda, fino a quando Chuck Norris con un calcio rotante non ha distrutto uno degli angoli.
Chuck Norris ogni tanto esplode. Questo avviene perchè i suoi atomi si prendono a calci rotanti tra di loro. Per paura di ritorsioni da parte di Chuck, una volta esplosi chiedono scusa e si ricompongono immediatamente.
Chuck Norris ha ordinato un Big Mac da Burger King, e gliel’hanno dato.
Chuck Norris può volare. Questo perchè la forza di gravità non ha il coraggio di dirgli che non può.
Chuck Norris non ha letto la Bibbia. L’ha scritta.
Nell’ultima pagina del libro dei Guinness dei Primati è segnalato, in minuscolo, che tutti i record sono in realtà di Chuck Norris, e che quelli riportati nelle precedenti pagine appartengono a chi si è avvicinato di più.
Chuck Norris un giorno colpì Bruce Lee con un calcio rotante, spezzandolo in due. Il risultato furono Jet Li e Jackie Chan.
Chuck Norris una volta è accidentalmente inciampato e ha distrutto l’intero stato dell’Ohio.
Chuck Norris ha inventato la famosa ricetta segreta del Kentucky Fried Chicken, con undici erbe e spezie. Nessuno ha però mai nominato il dodicesimo ingrediente: la paura.
Dietro ad ogni uomo di successo c’è una donna. Dietro ad ogni uomo morto c’è Chuck Norris.
Chuck Norris una volta ha calciato un cavallo sul mento. Ora i suoi discendenti sono noti come “giraffe”.
Nella Bibbia, Gesù ha trasformato l’acqua in vino, ma poi Chuck Norris ha trasformato quel vino in birra.
Il primissimo CSI avrebbe dovuto essere intitolato “CSI: Chuck Norris”, ma non c’era nessuna scena del crimine e nessuna investigazione. Solo Chuck Norris che spaccava culi e sprizzava spettacolarità. Così l’hanno rinominato “Walker Texas Ranger”.
Chuck Norris ha scritto tutte le parole del testo della sigla di “Happy Days” con la sua barba.
Un giorno Chuck Norris ha sbadigliato e si è estinto il dodo.
Chuck Norris può vincere una partita di Forza 4 facendo solo tre mosse.
Il diavolo è solito fare le pentole ma non i coperchi. A Chuck Horris però ha fatto anche una pentola a pressione, una mountain bike cambio shimano e un televisore a colori 14″ con televideo.
L’immenso si illumina di Chuck Norris.
L’isola.
Posted in scemo chi legge con i tag abbraccio, compagnia, facebook, gente, internet, isola, messenger, msn, naufraghi, naufrago, persone, società, solitudine, solo, umore on 3 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni
É quando accendi il pc “per parlare con gli amici”, che devi realizzare che c’è qualcosa che non va. É quando ti incazzi con qualcuno perché non ha condiviso un link su facebook, che devi capire che la situazione diventa patetica. É quando cerchi compagnia e ci resti male perché non c’è nessuno collegato in chat, o ci resti male perché su messenger qualcuno ha uno stato che non ti piace, che devi fermarti e riflettere su che cosa vuoi dalla vita.
Perché se vuoi passare giornate intere davanti allo schermo, il giorno che vorrai un abbraccio davvero, forse non ci sarà nessuno disposto a dartelo. Perché se la prima cosa che fai al mattino è accendere il pc e controllare chi ha scritto cosa, quando e come e tutto questo ti condiziona la giornata, un giorno o l’altro ti sveglierai, il modem non funzionerà, e ti renderai conto che sei infinitamente solo.
Questo lo scrivo perché sempre di più vedo naufraghi sociali approdare sull’isola deserta. Ci si rintana in un computer quando ci s’abbandona alle delusioni della vita e si perde la cognizione con il concreto delle cose. Che tristezza.
Sonopienodibuonipropositi
Posted in scemo chi legge con i tag aias, arredamernto, buoni, casa, feng, fit, fitness, laboratorio, mobili, negatività, palestra, positività, positivo, propositi, shui, teatrale, teatro on 1 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni
Ho trovato la palestra dove passerò i prossimi nove mesi come minimo
Ho eliminato un po’ di negatività
Devo riarredare casa secondo i miei personalissimi e indiscutibili metodi feng shui (un po’ dandy shui visto che non si basano su alcuna filosofia orientale ma sono convinto che le posizioni dei mobili e delle cose come dico io irradi positività ed energia infinita)
Mi sento elettrico…
Stamattina sveglia presto per andare all’AIAS a fare il laboratorio teatrale coi pazienti psichiatrici e con problemi fisici, stasera a S.Lucia a fre il laboratorio con quelli che non hanno alcuna scusa di tipo psico-fisico. Scherzi a parte, è ammirevole la voglia e la passione che riescono a metterci tutti, quando si tratta di teatro.
Tutti pieni di buoni propositi oggi.
Pensieri da parte degli Amici
Posted in teatro con i tag affetto, amica, amici, amico, amore, auguri, carne, cose, gazzolo, laboratorio, nando, pagina, parola, teatrale, teatro on 30 Settembre 2009 by Andrea Ibba MonniStamani su “Il Sardegna” queste meravigliose parole di Nando Gazzolo, un attore formidabile che io ricordo ancora…..
Il Teatro è la parola che esce dalla pagina e si fà Carne……
Grande…
Auguri per domani
un Grande Abbraccio
R.

Gli idioti 1
Posted in non classificato con i tag aias, aiuto, associazione, cagliari, handicap, idioti, italiana, laboratorio, monastir, spastici, teatrale, teatro, vallermosa on 28 Settembre 2009 by Andrea Ibba MonniNice, ossia Fenice, era una maestrina, adesso è una stilosissima e dolcissima vecchina col filo di perle, che scende nella saletta ricreativa a fare il laboratorio teatrale con me, Ga’ e Rosy ogni lunedì mattina. Ha gli occhi bellissimi, grigio-blu, che ogni tanto si perdono e la portano nei campi elisi.
“Siamo un complesso di handicappati” mi ha detto stamattina….sapessi quanti attori di professione sono più impediti di voi!
Amiche di Maria de Filippi
Posted in scemo chi legge con i tag 2009, 2010, 5, amica, amici, amico, basta, canale, checche, cinque, de, eterosessuale, filippi, gay, maria, mediaset, omosessuale, omosex, ragazze, ragazzi, ragazzo, sesso, sex, televisione, tv, uffa, vanvera on 26 Settembre 2009 by Andrea Ibba Monni
Inizia un’altra edizione di Amici di Maria de Filippi e noto che anche quest’anno l’eterosessualità è, forse, prerogativa femminile (escludendo Maria, ovviamente). Insomma un sacco di checche. Il che vuol dire che ci saranno un sacco di guai. Un sacco di litigi. Un sacco di polemiche. Un sacco di altre cose da fare per me invece che guardare Amici.
Poi magari cambio idea, ma che palle sorbire la solita minestrina riscaldata anno dopo anno.
La follia dell’Uomo qualunque
Posted in ho visto/ho letto/ho ascoltato con i tag andrea, andreaibbamonni, convegno, giudice, giuseppe, ibba, istituzioni, italia, mafia, magistrato, malavita, malcostume, masciari, monni, ndrangheta, pasquin, patrizia, pino, politica, prezzo, protezione, recital, san, scorta, società, sperate, stato, teatro, testimone, vergogna, vita, www.pinomasciari.org on 25 Settembre 2009 by Andrea Ibba MonniGiuseppe “Pino” Masciari (con l’accento sulla prima a) ieri a San Sperate mi ha stretto la mano e fatto i complimenti per il recital che ho interpretato all’inizio della serata in cui il paese di San Sperate si è stretto attorno al suo nuovo cittadino onorario. Ho interpretato un burocrate di quelli che lui ha incontrato nel suo cammino.
E’ da brivido il coraggio di questo tozzo calabrese che si incazza quando ricorda che era un uomo ricco e potente e che aver semplicemente denunciato la ‘ndrangheta che voleva il 3% sul suo lavoro e le istituzioni che volevano il 6%, gli ha cambiato, in peggio, la vita. Si infervora ancora nello spiegare che non ha fatto nulla di straordinario nel denunciare un sopruso, non è un eroe, il suo comportamento dovrebbe essere uso e costume perché l’omertà dovrebbe essere sostituita dalla trasparenza, la paura dalla dignità. Si commuove ancora quando racconta che i suoi figli subiscono le conseguenze di tutto questo, sotto protezione e senza possibilità di essere realmente liberi, ma che lui lo rifarebbe dieci, cento e mille volte, perché tutto questo, nonostante tutto è un prezzo che si può pagare per avere un mondo migliore, un mondo senza ingiustizie per quei figli e per tutti noi.
E che prezzo, quali conseguenze mio dio… Ha perso le sue case, non può lavorare (era un imprenditore con 200 dipendenti e sua moglie un’affermata dentista), non può rientrare in Calabria, non può frequentare i parenti, non può riavere la sua vita perché alla denuncia che ha sporto sono seguite le intimidazioni, i furti, gli incidenti, le telefonate minatorie, l’isolamento sociale, la chiusura della fabbrica dichiarata fallita (ad opera del giudice Patrizia Pasquin che dopo è stata condannata per collusione mafiosa), inoltre gli è stata tolta la scorta! Insomma, invece che proteggerlo, assisterlo e aiutarlo, lo stato ne ha fatto un esiliato, un reietto.
Ma Pino decide che se guerra è, guerra sarà: decide di diventare più pubblico possibile, i suoi convegni vengono mandati in diretta sul web dal sito http://www.pinomasciari.org perché, lui dice: “ogni persona che viene a conoscenza della mia storia, mi allunga la vita di un giorno“, i suoi “amici” lo fotografano in continuazione in maniera tale che qualsiasi attentato venga documentato. Pino decide che non deve prendersela con lo Stato, lui crede nello Stato, lui crede nelle Istituzioni, lui crede nella gente ed è proprio questa estrema fiducia che mi lascia allibito, sconcertato e che mi rende coscente del fatto che l’eroe è necessariamente un folle.
E meno male.
Quest’uomo è un cadavere che cammina
Posted in teatro con i tag basta, calabria, catanzaro, collaboratore, collusione, criminalità, famiglia, farris, giuseppe, gustizia, imprenditore, italia, mafia, masciari, ndrangheta, organizzata, pino, politica, protezione, recital, scorta, società, sotto, stefano, teatro, testimone, testimoni, vergogna, vita on 23 Settembre 2009 by Andrea Ibba Monni
Da http://www.pinomasciari.org
Giuseppe Masciari è un imprenditore edile calabrese, nato a Catanzaro nel 1959, sottoposto a programma speciale di protezione dal 18 ottobre 1997, insieme a sua moglie (medico odontoiatra) e ai loro due bambini.
Pino ha denunciato la ‘ndrangheta e le sue collusioni con il mondo della politica.
La criminalità organizzata ha distrutto le sue imprese di costruzioni edili, bloccandone le attività sia nelle opere pubbliche che nel settore privato, rallentando le pratiche nella pubblica amministrazione dove essa è infiltrata, intralciando i rapporti con le banche con cui operava. Tutto ciò dal giorno in cui ha detto basta alle pressioni mafiose dei politici ed al racket della ‘ndrangheta.Il sei per cento ai politici e il tre per cento ai mafiosi, ma anche angherie, assunzioni pilotate, forniture di materiali e di manodopera imposta da qualche capo-cosca o da qualche amministratore, nonché costruzioni di fabbricati e di uffici senza percepire alcun compenso, regali di appartamenti, e acquisto di autovetture: questo fu il prezzo che si rifiutò di pagare.
Fu allontanato dalla sua terra per l’imminente pericolo di vita a cui si è trovato esposto lui e la sua famiglia.
Domani alle 19 terrò un recital con Stefano Farris ispirato alla storia di Pino Masciari, ai vari Pino Masciari e alla nostra Italia.
Pensieri (non miei)
Posted in scemo chi legge con i tag bucchi, critica, gente, libro, mao, marsilio, massimo, pensiero, società on 23 Settembre 2009 by Andrea Ibba MonniLa gente non si interroga: si esclama.
(Caro Mao perchè sei morto, Massimo Bucchi, Marsilio, 2009)
Saturday night
Posted in ho visto/ho letto/ho ascoltato con i tag amore, annie, bates, cinema, Deve, film, kathy, king, misery, moovie, morire, non, paura, rainer, rob, scrittore, scrivere, stephen, steven, vita, wilkes on 19 Settembre 2009 by Andrea Ibba Monni
Ho appena finito di vedere “Misery non deve morire”, film di Rob Rainer tratto dal “Misery” di Stephen King (si legge Steven, pare), con la grande Kathy Bates, premio Oscar per l’interpretazione della psicopatica Annie Wilkes.
Capolavoro.
Quella storia così bizzarra (anche se poi King scrive sempre delle solite robe di scrittori perseguitati e del doppio blablabla), con una regia asciutta alla Shining, una interprete meravigliosa, una semplicità unica che regala una miriade di sensazioni.
Davvero cool, senza pensieri, solo tanta paura mia che mi stringevo a Ga’.
E così eravamo in tre: io, Ga’ e questa matta che ha rapito il suo scrittore preferito. Io e Ga’ con un bicchiere ballon di vino rosso in mano e lei con un coltellaccio.
E chi le dice niente.
Finisterre?
Posted in non classificato con i tag anima, art, Arte, battaglia, dispera, domani, io, mortale, morte, petto, poesia on 19 Settembre 2009 by Andrea Ibba MonniDomani nella battaglia pensa a me
quando io ero mortale
e lascia cadere la tua lancia rugginosa
Che io pesi domani sopra la tua anima
che io sia piombo dentro al tuo petto
e finiscano i tuoi giorni in sanguinosa battaglia
Domani nella battaglia pensa a me
dispera
e muori
Basta.
Posted in amore&affetti vari, scemo chi legge con i tag addio, amici, amicizia, amico, bene, chiudere, fanculo, forbici, negatività, negativo, opportunismo, persona, vaffanculo on 15 Settembre 2009 by Andrea Ibba Monni
Nonèveromacicredo.
Io non sono un tipo superstizioso e odio queste cose che sono frutto di ignoranza, ma….
Si, come nelle frasi più banali c’è un “ma”. Mi viene sempre in mente ciò che mi disse Ines due annie mezzo fa, mentre facevamo un viaggio in macchina per raggiungere Lia e Luca in campeggio. Era a proposito delle forbici casalinghe, quelle che si usano per tagliare il brick del latte o le confezioni per cucinare. Ecco lei diceva che se le lasci in casa aperte ti scacciano le persone negative. Io l’ho fatto due anni e mezzo fa: dopo averle fatto un pippone assoluto anti-superstizione, son tornato a casa e ho messo le forbici come suggeriva lei. Risultato: ho rotto con un presunto amico che era negativo come una polarità della pila duracell e la mia vita è migliorata.
Non riesco più a guardare le forbici casalinghe come prima. Ormai sono diventate una makumba da cucina.
Quasi fanno paura.
E anche stavolta devo aprire quelle forbici e cercare di far si che quella suggestione mi faccia chiudere una porta. Devo e voglio chiudere determinate frequentazioni, per quanto mi risulti come una sconfitta. Per ora so che è così, poi me ne farò una ragione e capirò che in fondo la sconfitta non è la mia. Ma basta coi musi lunghi, basta con le negatività delle persone, basta con le persone che pensano di trattarti da scemo sperando che tu lo sia davvero e che non te ne accorga, basta con chi ha pianto sulla tua spalla e ora se ne frega di sapere come stai.
Ci ho provato in tutti i modi di credere che quell’opportunismo, quella falsità, quell’ipocrisia fossero solo frutto della mia malizia e della mia mente. Ma purtroppo avevo ragione. So che alla fine chi sta meglio sono io, ma mi dispiace lo stesso.
Prendo le forbici e le tengo aperte.

Somiglianze inquietanti….
Posted in non classificato con i tag alike, celebrità, celebrity, deep, johnny, look, lookalike, madonna, sexy, somiglianze, sosia, star, super, superstar, uguale, vip on 14 Settembre 2009 by Andrea Ibba Monni

Home sweet home
Posted in non classificato, teatro con i tag 2009, amore, casa, chatterly, colorado, convivenza, convivo, cose, cosedafare, crociate, cruciverba, d.h.lawrence, da, david, esorcismo, fare, freedom, herbert, lady, lawrence, lettura, libertà, mandas, mare, messa, monologo, nudo, park, parole, pipì, premio, reading, recital, sardegna, satanica, south, teatr on 12 Settembre 2009 by Andrea Ibba Monni
Questa settimana è stata una prova generale di ciò che sarà. Risultato: ha vinto la mia agenda e io ho perso, tramortito. Bisogna fare il culo al tempo che scorre e darsi più da fare. Tra teatro e scout, stanno ricominciando cose già fatte e novità di questi ultimi tempi, percui c’è da fare.
Stamattina prenderò un treno e lassù terrò un recital impersonificando lo scrittore David Herbert Lawrence, che oltre il famosissimo L’Amante di Lady Chatterly, scrisse anche Mare e Sardegna nel 1921 e leggerò il capitolo relativo a Mandas, che organizza da anni il Premio a lui dedicato. Poi mi tratterrò in paese fino a domani sera per assistere alle numerose iniziative che ruotano intorno all’iniziativa.
E mentre mi drogo di South Park (quassù una mia foto scattata in Colorado) e di parole crociate, mi preparo a rivoluzionare casa e anche un po’ la mia vita, perché tra pochissimo tempo io e Ga’ saremo davvero soli soletti a convivere, dal momento che Wallace torna dai suoi genitori e Malika ha trovato un appartamentino.
Non vedo l’ora, per quanto sia stato bene in quasi tutte le numerose convivenze che ho avuto (tranne l’indimenticabile Lisa, l’obesa senza cervello che ruttava mentre rideva) finalmente riesco a ri-impadronirmi della mia casa totalmente: il lavoro va a gonfie vele, non ho più bisogno di affittare camere. Sono al settimo cielo e credo che solo chi si è trovato nella mia situazione può capire cosa provo. Non riesco neanche a esprimerlo per iscritto… Voglio fare tantissime cose:
- ri-arredare tutta la casa dopo aver fatto delle pulizie approfondite*
- girare nudo per almeno 47 ore di fila
- fare la pipì nella doccia e nel lavandino
- non lavare i piatti per 10 giorni consecutivi
- accendere la musica a palla appena sveglio
- fare una cena al giorno con gente diversa
*nel caso del frigorifero, si necessita un esorcismo, visto che sembra che sia stato sede di numerose messe sataniche
Già, non vedo l’ora.
Chiudi gli occhi
Posted in scemo chi legge con i tag adesso, anima, fantasia, fretta, insonne, niente, nott'e, nulla, pensieri, silenzio, sonno, tutto, vita on 9 Settembre 2009 by Andrea Ibba MonniTanto, tutto troppo infretta. E non riesco a dormire. Non si placano i pensieri. Non ci riesce la chiacchierata con Ga’, né il vanity fair divorato a letto in pochissimo tempo, lo spuntino di mezzanotte (uno degli ultimi che farò) non sortisce effetto. Tanto, tutto troppo infretta, è ciò che mi rende insonne. Ho davvero tutto ciò che volevo, adesso. E devo gestirmelo al meglio. Sono felice, ma non riesco a frenare la fantasia e a chiudere gli occhi fino alle sei, ora in cui mi devo svegliare per iniziare un’altra avventura che si preannuncia intrigante.
Non sono normale.
Per fortuna.
Brividi d’estate
Posted in non classificato, teatro con i tag antonio, assessorato, assessore, bingo, brividi, brivido, cinema, cricot, cultura, culturale, elena, facebook, funerale, internet, morte, nuovo, pani, quartu, sala, sant, società, spettacolo, teatro, tonio, vergogna, vergognoso on 28 Agosto 2009 by Andrea Ibba Monni
Due sono le cose che mi stanno facendo venire la pelle d’oca nonostante si sfiorino i quaranta gradi la fuori:
La morte di un uomo, padre di una ragazza che recitava con me tempo addietro. Mai visto, mai conosciuto, o forse non lo ricordo proprio. sta di fatto che non ho più il numero di cellulare della ex collega per cui decido di mandare una email dal sito Facebook, perché non ho più neanche il suo indirizzo di posta ordinario. Nel suo “muro” Facebook è tutto un messaggio di cordoglio, un fluorilegiuo di BuddyPokes che mi mette angoscia. La trovo una banalizzazione della morte abbastanza agghiacciante. Non lo so, sarà che la morte è l’unica cosa che mi mette soggezione vera e che sono un imbranato di fronte a certe cose…
La morte della cultura nella mia città, Quartu Sant’Elena, in cui l’amministrazione comunale procrastina l’apertura dello storico Cinema Nuovo (che dovrebbe essere un grande teatro) coi lavori fermi da una vita, e sopprime il bellissimo teatro delle Fornaci Maxia per far aprire una sala Bingo. Nella mia città, la terza città della Sardegna, è tutto un riparare le strade pubbliche, ma l’unica grossa compagnia teatrale , gli Actores Alidos, lavora solo fuori e i piccoli non lavorano affatto e forse non hanno mai lavorato. Meno che mai ora, in una situazione in cui non c’è il minimo sostegno da parte dell’assessorato alla cultura (e lo scrivo minuscolo apposta). Bisognerebbe camminare da soli e non vivere di finanziamenti pubblici, anche se il ruolo dell’amministrazione dovrebbe a parer mio essere quello di aiutare un teatro in difficoltà, non togliergli il teatro a favore di una merdosa sala Bingo, anti-cultura allo stato puro.
E’ tutto molto triste.
Un anno di blog
Posted in i tempi andati, scemo chi legge con i tag vita, sesso, amore, diario, io, sono, facebook, internet, vagina, blog, blogger, anniversario, post, Porno, cazzi, amari, compleanno, chi, pornografia, jackass, vanvera, cose, suoi, celebrazione, uno, visite, statistiche, classifica, articoli, ecco, grossi, nostri, online on 27 Agosto 2009 by Andrea Ibba MonniMi dimentico sempre i compleanni, forse perché penso che siano una ricorrenza abbastanza inutile e superflua. Tutti i compleanni. Tranne il mio, of course. Fatto sta che il 6 Agosto 2008, nasceva questo blog WordPress, dopo l’esperienza in Tiscali (quel blog carino ma che mi causò minacce di morte e persecuzioni varie) e quella ne IlCannocchiale (scrissi il blog più noioso del mondo).
Questo blog ha avuto un anno vissuto fino in fondo:
- 19648 visite (alle 10.08 di oggi, poche, lo so, ma va bene così),
- record di visite mercoledì 22 aprile 2009 con ben 249 visite che lessero gli articoli:
- IO,
- ECCO CHI SONO IO,
- ATTENZIONE QUESTO NON E’ UN SITO PORNOGRAFICO MA PUO’ SEMPRE DIVENARLO,
- CERTE COSE NON ACCADONO PER VANVERA,
- JACKASS,
- VAGINA
- e altri…).
- gli articoli più letti in assoluto sono stati:
- CAZZI SUOI, CAZZI GROSSI, CAZZI NOSTRI con 683 visite
- FACEBOOK letto da 600 individui
- VAGINA al terzo posto con 500 letture
Mi spostai qui scrivendo che troppa gente viveva la mia vita attraverso le pagine del blog, e l’uso che faceva delle mie parole era morboso, malato. Volevo far perdere le tracce. E infatti non è servito a nulla, perché le tracce non le ho fatte perdere e ogni paio di mesi, qualcuno si sveglia con la luna storta e s’incazza per le cose che scrivo quassù. E non importa se si avvale di un post scritto per qualcun altro o per qualcos’altro: ch’io scriva di Simona Ventura o dell’ultimo film di David Lynch, delle mie doppie punte o della pinzetta per le sopracciglia, troverò sempre qualche idiota che prende la palla al balzo e sìincazza. Credo che non valga la pena dar peso a queste cose, ma le trovo estremamente bizzarre.
Sono contento, è stata e continua ad essere una bella esperienza, sopratutto perché continua ad essere ciò che doveva essere: il modo con cui gli amici lontani restano in contatto con me e io con loro. Tutto il resto è blablabla, fuffa. Va bene così, buon compleanno.

Quando non c’era X Factor
Posted in i tempi andati con i tag affetti, affetto, band, cover, donna, donne, ester, eumenidi, gravidanza, gruppo, lola, luisa, lully, madre, mamma, monni, musica, passato, paula, rock, scelte, sexy, show, spettacolo, susy, vita on 26 Agosto 2009 by Andrea Ibba Monni
Quando non c’era X Factor, il mondo non ne soffriva la mancanza. C’era Maria de Filippi e i suoi Amici che fra loro non erano così “amici”, ancor prima c’era Popstar che mandava a Sanremo le sue Lollipop che sembravano delle gigantesche Bratz. Insomma, non ce ne siamo mai fatti mancare.
Ma quando in televisione si faceva pedagogia e Mina e la Carrà facevano i migliori programmi della tv, la ragazza della foto in alto, spopolava in Sardegna con il suo gruppo rock. Le Eumenidi, prima cover band femminile. Si chiamava Lola e cantava i maggiori successi del tempo.
Questa ragazza aveva
sedici anni nel 1969 e cantava con grande spensieratezza e poco le importava della fama e del successo. Era un periodo di differenti valori morali e sociali quello degli anni ‘60 e ‘70, e lei due anni dopo si diplomava Capitano di Lungo Corso all’Istituto Tecnico Nautico Buccari di Cagliari, nel 1976 si sposava con un ragazzo affascinante dagli occhi verde acqua, dieci anni dopo era madre, ancora nel 1980 e nel 1982, alla terza gravidanza, rinuncia alla Laurea in Medicina per fare la madre. Nel frattempo coltiva mille interessi: le tradizioni popolari prima di tutto, impara a ricostruire e restaurare i costumi antichi del popolo sardo da una prozia del marito (proprio in suo onore chiama la primogenita Laura). Diventa anche attrice prima amatoriale, poi interprete professionista caratterista di numerosi spettacoli della Compagnia Teatro Studio di Cagliari. Si, mia madre tracciava la sua e anche la mia strada indirettamente.
E se avesse seguito i passi (anzi i letti) di una cantante sua concittadina che ora si dichiara piacentina e che recentemente ha fatto un reality show? Non canterebbe più neanche lei forse, ma avrebbe la faccia al botulino e farebbe mille programmi spazzatura in tv. Forse.
Certo che se l’è goduta, Lola.
Oggi grazie a Facebook (e a mia sorella che glie lo gestisce) incontra una compagnia di band e ricordano insieme le serate in concerto e le prime uscite con quei due ragazzi che ancora oggi sono i loro mariti e i padri dei loro figli. Altri tempi.
Mia madre poteva essere una ex Britney Spears con tanti soldi, tanti ex mariti, tanto silicone e tanta cellulite, invece è una ex rocker che non si è mai neanche fumata una sigaretta nella sua vita.
Meglio così.
Teatro, si ricomincia
Posted in teatro con i tag 2009, 2010, attore, attrice, cagliari, centro, corpo, corso, danza, dizione, gratis, laboratorio, mestiere, ottobre, recitazione, spettacolo, teatro, theatre, voce on 25 Agosto 2009 by Andrea Ibba MonniGiovedì 1 Ottobre 2009
alle ore 19
il primo incontro per iniziare l’anno 2009-2010 del laboratorio:
IL MESTIERE DELL’ATTORE
"Il teatro, cos'è? La rappresentazione della vita degli altri per avere qualche informazione sulla vita propria."
Michelangelo Pira
Per il quinto anno consecutivo, ho la gioia di portare avanti il laboratorio teatrale della Scuola Teatro Santa Lucia, dell’omonima Compagnia che mi ha visto nascere come interprete nel 2001, ma che è nata nel 1996 proprio con il laboratorio diretto dal regista Enzo Parodo.
In tutti questi anni insieme a tantissimi bambini, ragazzi e adulti, abbiamo fatto moltissimo, partendo dalle basi, la propedeutica del mestiere dell’Attore. Abbiamo messo in scena numerosi spettacoli: dal reading al teatro dello spirito, la commedia brillante come il dramma teatrale, il teatro dei burattini, l’uso delle maschere della Commedia dell’Arte e il teatro danza…Insomma, ci siamo dati da fare parecchio e ancora ce ne daremo.
In questo quinto anno, verranno aperti due corsi differenti:
- il corso di teatro propedeutico per chi vuole iniziare a muovere i primi passi su un palcoscenico;
- il corso di teatro avanzato per chi invece dimostra particolari attitudini o ha già esperienza alle spalle.
Inoltre sono previste tre messe in scena che scandiranno le tre diverse fasi del corso (a dicembre, a marzo e a giugno), numerose occasioni di approfondimento (gratuite) e occasioni di toccare con mano cosa significa davvero questo mestiere.
Insomma, un’occasione per intraprendere l’Arte più bella del mondo.
Andrea Ibba Monni
Clicca qui per trovare su google maps il Teatro della Chiesa di Santa Lucia, via Fais 19, Cagliari.



Ecco perché il premier Zapatero ha sempre vietato alla stampa di pubblicare foto delle figlie. Questa è finita (pare per sbaglio) per un oretta sul sito della Casa Bianca e ora è sul comodino di tutti i navigatori web. E dire che le pargole sembrano così carine…come una messa satanica! Che portamento! E che grazia!


Il Convento di San Francesco a Mandas è un gioiello del sedicesimo secolo, rappresentare Air Can Hurt You è un onore oltre che un’occasione perfetta di coniugare arte e architettura. L’aria può fare male, sopratutto se ai soliti trenta gradi che per tutta la settimana ci hanno accompagnato nelle prove delle performances, ci ritroviamo con un discreto maestrale che abbassa la temperatura e accompagna noi interpreti e il pubblico per tutta la durata dello spettacolo.
Fino al 7 settembre non ci sarò. Stacco dal mondo per rifugiarmi in due paesi arroccati: Mandas e Gesico, posti di grande tradizione e di antica memoria, in cui porteremo in scena due spettacoli del