A Laura

Posted in ho visto/ho letto/ho ascoltato con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , on 22 Novembre 2009 by Andrea Ibba Monni

Il suo nome era Laura e io l’ho vista risplendere nel sole nell’oscurità del bosco: ho visto il suo sorriso

Noi piangevamo e io l’ho vista ridere

eravamo tristi e io l’ho vista danzare

Era Laura, viva nei miei sogni

Era Laura, la sua voce era vita,

il suo sorriso ci diceva che piangere era giusto,

il bosco era la nostra tristezza,

la danza era la sua voce

Era Laura venuta a salutarmi con un bacio

David Lynch’s Twin Peaks

Ci stiamo drogando con il telefilm I Segreti di Twin Peaks,

meraviglia della tv dei primi anni ‘90

L’Amica

Posted in amore&affetti vari, i tempi andati on 21 Novembre 2009 by Andrea Ibba Monni

il cinese, l’Amica, l’obesa, l’innamorato, la mezza tedesca, l’attore, la corsa, il musone, la barista

No, non è la lista di nove dei prossimi abitanti della casa del Grande Fratello 10, bensì la lista dei nove coinquilini che ho avuto nella mia esistenza. Persone con cui spesso ho condiviso molto più che le spese di casa, altre con cui non ho condiviso proprio nulla, altre ancora con cui non avrei mai voluto avere a che fare.

L’Amica l’ho conosciuta una sera, una delle prime sere di incombenze Erasmus, quelle sere in cui il gruppo al completo si trova in un’aula e non sa cosa dirsi, non sa cosa farsi se non ascoltare le ciancie degli organizzatori e dei responsabili dell’ufficio scambio universitario. Io ero tamarrissimo, magro come un chiodo e con la bandana in testa. Tengo a precisare che era il settembre del 2003, e che LUI l’avrebbe indossata l’estate successiva. Fatto sta che vedo queste tre ragazze italiane e subito cedo loro il mio posto a sedere. Ero così charmant! Ora lo sono perché lo sento, prima lo ero perché lo volevo essere: ostentatamente e sfrenatamente gentiluomo. Sapevo che il mercato ne era sprovvisto e ho provveduto a  fare la mosca bianca nel regno maschile, quello che gentilmente si alza e ti fa sedere, quello che apre la porta, quello che è galante sempre e comunque. Un tamarro d’antologia.

L’Amica era bellissima, ne sono rimasto subito folgorato, inoltre era simpatica, brillante, sarcastica…insomma mi piaceva tanto, insomma era fidanzata tanto. Talmente tanto fidanzata che ne aveva due di uomini nel cuore in quel periodo. È la storia della mia vita: le donne che mi son piaciute son sempre state fidanzate a degli uomini brutti tra l’altro. E il fidanzato di Amica lo era. L’altro, quello che la faceva distrarre da quello ufficiale, era una specie di fotomodello, l’uomo che non deve chiedere mai. Insomma non c’era trippa per gatti.

Siamo andati a vivere insieme, anzi lei è venuta a vivere dove io già vivevo, da buoni, ottimi amici. Un’amicizia messa a dura prova dal tipo di musica che mi sparavo dalla mattina presto (Giorgia e Destiny’s Child a gogo), ma un’amicizia bella e pulita, fatta di sigarette fumate e confidenze intime, abbiamo visto la prima serie Twin Peaks di David Lynch, cazzeggiato alle estreme conseguenze davanti alle tv del centro linguistico per vedere Amici di Maria de Filippi (ecco perché lei qui ha questo soprannome) e  buttato sarcasmo allo stato puro verso l’umanità varia che ci circondava, verso il nostro amato coinquilino Deshun e verso noi stessi.

Una sera eravamo in buona, si chiacchierava allegramente e io ho pensato bene di fare la mia più grossa figura di merda. Sorrideva, era bellissima, sorridevo, ero allegro, le chiedo:

E se io ti baciassi?

Lei si fa seria:

Dandy non farlo

E io:

Ahahahah scherzavo!

Ovviamente ha fatto finta di crederci ed è per questo che la considero un’amica in tutti i sensi, le voglio bene e nonostante non la veda dal 16 dicembre 2003, aeroporto di London Stansted, ho di lei un ottimo ricordo e nutro ancora un affetto sincero. Peccato che non mi conosca per come sono ora: meno tamarro, più maturo e con gusti musicali più raffinati.

Amur, dobbiamo vederci!




Scassa-palle da palestra

Posted in scemo chi legge con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 18 Novembre 2009 by Andrea Ibba Monni

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In questo post, ho definito scassa-palle, coloro che in palestra “non fanno altro che parlareparlareparlareparlareparlare”

Vero, verissimo, lo ripeto e lo sottoscrivo: c’è gente che arriva in palestra per fare conversazione. Tu stai sudando sette camicie, ma sopratutto la maglietta e i pantaloncini, fino alle mutande, sei un oceano di sudore e sacrifici, un’accozzaglia di grasso pentito, un’incarnazione del piccolo Buddha e arrivano gli scassa-palle, freschi e riposati, coi loro corpi pressoché perfetti, pettinati, asciutti, con canottierine dei bambini delle elementari, sarebbe meglio chiamarle copricapezzoli, perché mostrano tutto tranne quelli. Già ti girano ad elica perché tu quel corpo lì ce l’avrai tra un anno solo se non  mangerai nulla che proietti ombre e non berrai nulla  che bagni; solo se Mercurio, Venere e Plutone si allineeranno nel momento in cui Brooke e Ridge festeggeranno il loro primo anniversario di nozze; solo ed esclusivamente quando ti reincarnerai in una Kate Moss.

Per di più, mentre ti stai facendo un culo come una capanna sull’elliptical, loro chiacchierano mangiando barrette al cioccolato. Barrette al cioccolato! Non barrette di sedano, carota o multivitaminici, bensì il grossograsso cioccolato! Io dico: fatti in vena di steroidi, dimmi che ti sei messo una tuta color carne coi muscoli incorporati, non farti di kinder bueno mentre io mi pento ancora di quella pizza gigante patate e salsiccia. Ti odio bastardo! E smettila di parlare che non sento la musica che mi distrae! E parliparliparliparliparli sputacchiando praline di nocciola, sparlando di qualunque cosa che onestamente faresti meglio a tenerti per te, dato che non pago 35euro al mese per sentire cos’ha fatto quella stronza di tua cugina o quel coglione del tuo capo. Parla a voce bassa, non sei la pescivendola del mercato civico che ha l’orata a quattro euro! Diavolo, non mi interessa la tua voce, mi interessa quel torace tornito che alleni masticando e cianciando di banali inutilità!

È già difficile avere la voglia di andare a smaltire grasso, se poi devo anche sottostare alla tortura degli scassa-palle, l’impresa diventa impossibile. Mondo ingiusto!

Per la cronaca, sto dimagrendo come un dannato, anche se non seguo una dieta rigida. Fa molto di più una mattina di lacrime di sudore in palestra che privarsi di un piatto di pasta.

Il Cinese

Posted in non classificato con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 16 Novembre 2009 by Andrea Ibba Monni

il cinese, l’Amica, l’obesa, l’innamorato, la mezza tedesca, l’attore, la corsa, il musone, la barista

No, non è la lista di nove dei prossimi abitanti della casa del Grande Fratello 10, bensì la lista dei nove coinquilini che ho avuto nella mia esistenza. Persone con cui spesso ho condiviso molto più che le spese di casa, altre con cui non ho condiviso proprio nulla, altre ancora con cui non avrei mai voluto avere a che fare.

hanHan era sicuramente una personcina curiosa. Avete presente lo stereotipo del cinesino perfettino, nervosetto, veloce e curioso? Lo stereotipo del cinesino simpatico come una crosta anale? Ecco Han!

Dall’ottobre del 2003 al febbraio del 2004, abbiamo condiviso casa a Lancaster, Inghilterra, quando ero in Erasmus e al numero 8 di Ridge Street.

Durante una festicciola arrivò il padrone di casa con quest’omino bizzarro che voleva una camera. Non ricordo se già vivevo con l’Amica oppure non ancora. Ma ricordo con sicurezza che io e l’Amica lo abbiamo deriso senza tregua e senza pietà. Ecco perché.

Porello, si sforzava di essere più occidentale possibile, più giovane possibile, ma combatteva ineluttabilmente contro mulini a vento. Aveva un età indefinita, dai trenta ai cinquant’anni, insegnava inglese in Cina. Ma quando scoprimmo (io e l’altra coinquilina, l’Amica) che aveva 48 anni, e quando lui disse, riferito a sua moglie: “HE is my wife” capimmo che era sempre stato un vecchio, probabilmente anche da giovane, e che insegnava agli studenti cinesi delle basi di inglese sbagliate.

Insomma, ha perso subito credibilità, aveva un futuro nella politica italiana però…

Insieme all’età scoprimmo anche il suo vero nome. Frugando in una cartellina di documenti lasciata in salotto,scoprimmo anche che si chiamava Deshun, Han era il suo cognome. Al punto restammo di stucco e ci inventammo una storia bizzarra per rivelargli che conoscevamo il suo segreto. Abboccò a quell’improbabile scusa (che suonava tipo che in sogno ci era apparsa Mila Azuki che ci aveva rivelato l’arcano) e ci spiegò che si faceva chiamare per cognome, perché per noi era più facile pronunciare Han piuttosto che Deshun. HAN con la acca aspirata e la velocità di pronuncia era effettivamente più semplice di Deshun che si pronuncia Desciùn e che non rischi di pronunciare male confondendolo con una parola omografa che però significa “vassoio” o “cavaturaccioli”.

Certe volte mi sorprendo a pensare a cosa sta facendo quel piccolo principe Made in China, avrei sempre voluto conoscere la sua famiglia, ad esempio suo figlio, che si chiamava Biao che non ho mai capito come si pronunciava come nome proprio, perché a seconda dell’accento invece che chiamare il figlio del mio coinquilino, potevi vederti arrivare:

biǎo
1. esteriore; apparente
2. parentela tra i figli di un fratello e una sorella
3. esprimere; manifestare; esternare
4. modello; esempio
5. lista; elenco; modulo
6. strumento di misura
7. orologio

Personaggino…

Una volta che ero in preda alla malinconia, scrissi e bruciai una lettera nel piccolo barbecue del piccolo cortiletto dietro casa (in Inghilterra tutte le case hanno un piccolo cortiletto dietro casa). Quanto fumo può fare una lettera bruciata? Tanto quanto basta affinché un cinese di mezza età che si lava i denti in bagno al piano di sopra corra giù con lo spazzolino in bocca a gridare “fire! fire! (al fuoco! al fuoco!) per aver visto un po’ di fumo dalla finestra. Mi ci vollero bei cinque minuti a calmarlo e mi guardava come se avesse quattro anni e io gli spiegavo che Babbo Natale non esiste, se ne facesse una ragione.

Passò quattro mesi a congelarsi le chiappe nel nord Inghilterra, chiuso in cameretta a fare chilometri di essay per il suo master, vestendo i suoi pigiamini che prevedevano panta collant marroni invece che pantaloni, bevendo acqua calda perché fa bene al corpo ed esclamando senza posa “uoztubidàn” (ossia what’s to be done) in ogni occasione. Doveva sempre chiedere “Why?” come un bambino di quattro anni. E quando dico sempre, intendo SEMPRE. Quattro mesi così, a bere acqua calda  e a fare i compiti, poi l’hanno rispedito in Ciaina perché non aveva il permesso di soggiorno in regola. Non ha manco potuto prendersi il suo master. Ha sprecato quattro mesi, lontano dalla famiglia e a farsi bonariamente prendere per culo da noi due. Lo adoravamo Deshun! Era il nostro tamagochi, era la mascotte perfetta. Chissà che casini sta combinando in Ciaina, chissà se ha imparato i pronomi personali, chissà se è tornato a Lancaster a prendersi il master per cui ha versato litri di inchiostro, chissà cosa pensava di me e dell’Amica.

Ovunque tu sia, Deshun Han, mi manchi…

Meglio stare zitti

Posted in non classificato con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , on 15 Novembre 2009 by Andrea Ibba Monni

tumblr_ksf1dmQ0kc1qzd3rjDiciamo che mi son divertito tantissimo ieri notte. Punto.

Diciamo che per il lavoro che faccio e per i ruoli che ricopro anche al di fuori dal lavoro, è meglio che io non racconti nulla di ciò che è successo ieri sera. Accapo.

Diciamo che ho degnamente rimesso piede in discoteca e con Ga’ abbiamo festeggiato alla grande la fine delle repliche di uno spettacolo (appunto ieri). Ecco.

Ma diciamo  e diremo sempre che da mezzanotte alle quattro del mattino è andato tutto normalmente. Normalmente.

Diciamolo, che è meglio.

L’arancia innamorata!!

Posted in non classificato con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , on 14 Novembre 2009 by Andrea Ibba Monni

Adoro le frivolezze artistiche!

Put a smile on it!

Posted in scemo chi legge con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , on 13 Novembre 2009 by Andrea Ibba Monni

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Mia madre legge e commenta il mio blog: credo che la comunicazione familiare non abbia mai toccato livelli così bassi, neanche a casa Forrester.

In palestra ho deciso di dividere in tre categorie quelli che condividono con me “il girone espiatore dei golosi”: gli scansa-fatiche che passano più tempo a chiacchierare in spogliatoio e tra gli attrezzi che sul tapis roulant; gli scassa-palle che non fanno altro che parlareparlareparlareparlareparlare; io che sudo e fatico agli attrezzi senza sosta tra i chiacchieroni e scansando i ciccioni perditempo e poi nello spogliatoio assisto al talk show mentre vorrei solo rilassarmi sotto la doccia.

Domani, dopo la terza e ultima replica di La Rapina, discoteca e coma etilico dopo non so quanto tempo. Sono pieno di cattivi propositi e ne vado fiero. Mai stato più felice e scanzonato!

Crocifiggetemi

Posted in politica&società con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 12 Novembre 2009 by Andrea Ibba Monni

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Questo è il punto: si parla di religione come costrizione e limite. Io parlo di religione come di arricchimento e cultura. In terza elementare una maestrina carina e giovane, ci fece studiare tutte le religioni. è stato bellissimo, mi sono innamorato di quest’affascinante aspetto delle società d’ogni tempo e luogo, sapevo che avrebbero segnato la mia vita. Dall’anno successivo non sono riuscito a seguire quella materia, perché ci mandavano sempre invasati estremisti cattolici. Ma quell’anno mi ha segnato. Non sono cattolico, ma rispetto le mie radici. Non sono cattolico ma sono grato al cattolicesimo perché vivo in questo mondo. Non sono cattolico ma sono cosciente che questa religione ha creato la società in cui vivo sotto il 90% dei suoi aspetti. Non sono cattolico ma serenamente prendo atto del fatto che la società si sia secolarizzata e che il punto di partenza non deve divenire punto d’arrivo, la religione di duemila anni fa non può governare lo stato di oggi.

Non sono musulmano, ma mi sono laureato con una tesi sull’Islam, ma rispetto le radici di chi è nato musulmano, ma sono grato all’Islam perché ha creato una cultura differente, io prendo atto del fatto che l’Islam non possa governare uno stato, ma io non sono nessuno e purtroppo non molti statisti orientali la pensano come me.

Perché difendere una religione che non sia la religione cristiana è un segno d’apertura, mentre difendere la religione di Cristo è un segno di arretratezza mentale e stupidità?

Perché se parla il Papa si grida allo scandalo e all’ingerenza della Chiesa, mentre se parla un pirla qualunque bisogna ascoltare e rispettare e riflettere su ciò che dice?

Perché la religione è bistrattata nonostante sia nostra, cioè degli uomini che ne hanno avuto e ne avranno sempre bisogno?

Non toccate quel crocifisso, mettetegli accanto un corano, la menorah (il candelabro ebraico), il T’ai Chi T’u che rappresenta lo Yin e lo Yang (ovvero i due opposti nel ciclo del Tao), metteteci un buddha e il pentacolo pagano che rappresenta i 5 elementi (acqua, aria, fuoco, terra e spirito). Ma sopratutto spiegateci e spiegatevi cosa significano davvero. Perché levare un crocifisso è fascista, retrogrado e stupido, ma forse lo è altrettanto lasciarlo li da solo.

Elettrizzato

Posted in ho visto/ho letto/ho ascoltato con i tag , , , , , , , , , , , , on 11 Novembre 2009 by Andrea Ibba Monni

elettraCarmen Consoli ha ripreso in mano la chitarra, la matita (le scrive a matita secondo me) e ha composto dieci perle sublimi. L’album Elettra è uno dei più belli album della storia della musica italiana, insieme a Eva contro Eva del 2006.

Dieci storie, l’individuo che diventa collettività, la poesia che sposa una musica elegante e ricercata, la voce che è sempre più interpretativa, la cantantessa si supera e lo fa stabilendo un record difficile da battere, ma che sicuramente è coraggio.

8 Febbraio 2010: Carmen Consoli è in concerto al Teatro Lirico di Cagliari. Non me la perderò per nulla al mondo.

Spettacolando

Posted in teatro con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 11 Novembre 2009 by Andrea Ibba Monni

Locandinasenza date

GIOVEDÌ 12 NOVEMBRE, ore 20.30, TEATRO CLUB, via Roma 275, Cagliari

VENERDÌ 13 NOVEMBRE, ore 20.30, SU IDANU, via Perra 3, Quartu

SABATO 14 NOVEMBRE, ore 19.00, SU LIVARIU, Gesico

ingresso libero e gratuito

Prossimamente

Posted in non classificato con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , on 6 Novembre 2009 by Andrea Ibba Monni

Mangio troppa cioccolata?

Posted in scemo chi legge con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 6 Novembre 2009 by Andrea Ibba Monni

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Troppo comodo scambiare la schiettezza con mancanza di tatto e la trasparenza con mancanza di ritegno. Solo perché l’ipocrisia regna, non significa che io non sia anti-monarchico! W LA REPUBBLICA DELLA VERITÀ

Ieri son sbottato, ho detto ciò che pensavo in barba alle solite convenzioni. Ne ho le scatole piene di sentirmi dire mezze verità giustificate dal quieto vivere e balle colossali giustificate dall’altrui voglia di farsi prendere in giro. Quieto vivere un cazzo! E se gli altri han voglia di farsi prendere in giro son fatti loro, ma io odio esser trattato da stupido, figuriamo se abbasso la testa per sembrarlo. Mai.

Mi son fatto una promessa un po’ di tempo fa: mai incazzarsi per cose per cui non vale la pena. Lo sto facendo e ci sto riuscendo. Ma non riesco a non dire la mia se la cosa mi coinvolge, proprio perché non voglio accumulare sassolini nella scarpa o inghiottire i rospi fino a vomitare tutto insieme. Non ha senso far così.

Meglio dire tutto e subito, predicando la mia frase preferita da tutta la vita: meglio dire le cose in faccia perdendo popolarità, che dire le cose alle spalle perdendo dignità. Se poi a qualcuno piace salvare le apparenze e quindi preferisce non-vedere-non-sentire-non-parlare, mi spiace per lui/lei, ma non può avere molto a che fare col sottoscritto.

Sono molto sereno, certe cose mi fanno sorridere, ma casco un po’ dalle nuvole quando ho a che fare con Alice nel paese delle meraviglie nel 2009.

Fonte Foto http://haikalnoyes.blogspot.com/

Ai dont anderstend

Posted in non classificato con i tag , , , , , , , , , on 3 Novembre 2009 by Andrea Ibba Monni

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Non capisco perché i sacrifici di tre settimane in palestra possano essere vanificati in tre giorni: o ho il metabolismo di una roccia vulcanica, oppure in qui tre giorni ho davvero esagerato al punto di dover ringraziare di non essere morto.

Non capisco perché perdo sempre tempo con persone che mi si dicono amiche o in vena di amicizia e poi si rivelano tutt’altro. Ascolto, parlo, dispenso consigli su richiesta, accolgo confidenze, aiuto, sacrifico tempo (un bene raro che posseggo in poca quantità) e poi me la prendo in saccoccia. Sono un credulone, un sentimentale mai disilluso, credo all’incondizionata buona fede, poi devo ripetutamente averne prova contraria per rendermi conto di cos’è la realtà. Stupido.

Stanno arrivando Le Comari….

Posted in teatro con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 1 Novembre 2009 by Andrea Ibba Monni

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Gratta&Vinci e le allegre comari

regia di Enzo Parodo

con: Fulvia Ibba, Anna Pia, Ida Pillittu, Massimo Muscas, Gina Porcu, Andrea Ibba Monni

produzione Cooperativa Teatro la Maschera

DOMENICA 29 NOVEMBRE 2009 ALLE ORE 21

stop….

Posted in scemo chi legge con i tag , , , , , , , , , , on 31 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

james-franco-before10amDevo smetterla di complicarmi la vita quando non ce n’è bisogno.

Autolesionismo sta lontano da me.

Mi servirebbe un bello schiaffone in faccia a mano piena, una roba tipo gli schiaffono che Terence Hill e Bud Spancer davano ai cattivi dei film. magari mi passa un po’ di rincoglionimento. Che tra i mille impegni e i buoni propositi, sto sfarfallando un po’ troppo con la testa. Sembra che vada tutto troppo bene e ho bisogno di farmi male. Quindi meglio uno schiaffone formato gigante che la rovina di ciò che ho costruito con tanta cura, no?

DEVO SMETTERLA DEVO SMETTERLA

DEVO SMETTERLA DEVO SMETTERLA

DEVO SMETTERLA DEVO SMETTERLA

DEVO SMETTERLA DEVO SMETTERLA

Sogno o son desto?

Posted in non classificato, scemo chi legge con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 27 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

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Un mio collega di teatro col quale ho fatto già uno spettacolo e avrei dovuto fare il prossimo, è morto giovanissimo all’età di 22 anni. Era simpatico, intelligente e con una verve comica innata. Splendeva anche nelle sfumature drammatiche, ma il destino ha voluto che lasciasse il palcoscenico e il suo futuro prematuramente. La sua ragazza, la sua famiglia. Ho pianto tantissimo e mi son confidato con una signora che o ho conosciuto l’estate scorsa per una settimana al Campo di Jerzu. Grande preoccupazione il fatto che ora il regista debba sostituirlo a un mese dal debutto. E giù altre lacrime.

Mi sono visto con un sacco di persone che non frequento più da tempo per un viaggio in macchina. Abbiamo ovviamente litigato, son volate parole grosse, anzi grossissime. Era ora che dicessi davvero apertamente tutto ciò che mi passava per la testa, senza pudore, senza preoccuparmi di ferirli. Una strage, un vomito di parole. E dire che di solito sodomizzo le persone che odio o con cui non vado d’accordo.

Una volta avevo litigato ferocemente con una mia compagna di classe. Parole durissime per un motivo futilissimo. Beh, è risuccesso, una seconda volta, stessa motivazione e stesse parole, posto e dinamiche. Ma stavolta nella realtà, non nel sogno.

I sogni son desideri chiusi in fondo al cuor?

Sarà, ma io e i miei sogni abbiamo avuto sempre uno strano legame che a stento ho decifrato.  Do una mia personale interpretazione ai sogni: non mi limito a ciò che sogno, ma interpreto dando e capendo ciò che quella persona/cosa/luogo significa per me e quindi cosa in realtà significa quel sogno. Complicato, ma efficiente. Quanto ai sogni premonitori,grazie  a dio mi capitano di rado.

Noli me tangere

Posted in scemo chi legge con i tag , , , , , , , , , , , , on 26 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

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La cosa più divertente di tutte è che non me ne frega niente. Cioè, magari ho passato mesi a cercare di fare qualcosa che non ho poi fatto perché non trovavo nulla di adatto per togliermi una soddisfazione personale, per dare sfogo alla voglia di vendetta,  al fine di placare la sete di rivincita e poi mi son dato pace, ci ho messo una pietra, anzi una montagna sopra e son andato avanti. Mi comportavo normalmente, ormai pervaso d’indifferenza ed ecco che implacabile, vendetta è fatta, ma la soddisfazione che fino a un bel po’ di tempo fa mi avrebbe fatto godere come una biscia, adesso mi lascia del tutto indifferente. Anche perché non è una soddisfazione che ho cercato, meditato e progettato. È successo. Amen, ormai sono proiettato davvero oltre. Mi fa ridere pensare a quanta energia ho sprecato per qualcosa che non c’era, rido di me e so bene che questo errore lo ricommetterò ancora e ancora, perché all’amicizia io credo. E ci credo talmente tanto che la vedo anche quando non c’è.

Posso essere volgare? vabbè certo, è casa mia e faccio ciò che mi pare: me ne sono preso in culo più io di una pornodiva.

Fine?

Posted in ho visto/ho letto/ho ascoltato, scemo chi legge con i tag , , , , , , , , , , , , , on 24 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

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Una settimna al fulmicotone. Fulmicotone….espressione bizzarra. Ma che cazzo vuol dire? Certe volte mi sorprendo a parlare vecchiese. Questa settimana ho fatto in quattro giorni, tre spettacoli differenti e tutto è filato liscio, incubi a parte. Questa settimana sono diventato, pare, agente di Laura Scimone, che più ne scrivo il nome più m’annoio ormai. Questa tizia s’è rotta le palle di tutto il mondo di internet e credo che tra poco andrà ospite da Barbara ciòdubocce D’Urso e poi scomparirà nel nulla come una bolla di sapone. E buonanotte al secchio. Non ne posso più di email, commenti su facebook di gente che mi chiede ragguagli. Ma forse non sono l’unico che dà di matto in proposito, perché è arrivato sul web un ometto tanto fine ed educato, che se la prende con qualcuno senza senso, in un video finemente titolato: Laura Scimone fammi un pompino.Vorrei avere un euro per ogni volta in cui dice “cazzo” in questi sette minuti e mezzo.

Pop e porno: chi meglio di Laura Scimone?

Posted in non classificato con i tag , , , , , , , , , , , , , on 22 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

È sempre più POP (cioè popolare) ed è l’emblema del PORNO, ossia di qualcosa che va contro la morale comune….Sparisce, da star, fa la diva, da star,  e il popolo di internet si mobilita e parla sempre più di lei. Dov’è? Chi è? Cosa fa? Tutti la vogliono, tutti la cercano e se prima era un sogghigno a volte maligno, uno snobistico ridere sotto i baffi, adesso è quasi rabbia, perché lo zimbello si ribella e scappa. In amore, si sa, vince chi fugge. E Laura è corsa via a gambe levate.

La cosa bizzarra è che questo blog è diventato frequentatissimo in questi ultimi giorni, proprio per via di Laura Scimone, e di tutte le bonarie frivolezze che ne scrivo sul suo conto. Lei, dal suo canto, ha chiuso il myspace, ma in contemporanea sul canale video youtube, spuntano nuovi e sempre più eclatanti video.

La gente mi scrive, mi manda email, mi chiede di Laura. Ma che ne so?

Io so solo che mi godo questo fenomeno da spettatore, l’effetto gatto-schiacciato, l’orrido che  inevitabile guardare, ineluttabilmente attira, attrae e seduce. E ne vuoi sempre di più. Son curiosissimo di sapere se tutto questo svanirà nel nulla piano piano o se ci saranno colpi di scena clamorosi.

Speriamo.

Non è solo la mia ossessione

Posted in scemo chi legge con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , on 22 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

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La maledizione di Laura Scimone

Posted in non classificato con i tag , , , , , , , , , , on 21 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

La dedica a Laura Scimone c’è stata, come al solito ho aggiunto la battuta in mezzo alla scena, inaspettatamente. Per il resto, nonostante il pubblico non si sia accorto di nulla, ci sono stati talmente tanti disguidi tecnici, che uno in più avrebbe fatto si che lo spettacolo fosse un’altra roba proprio.

Battute saltate, riprese, catturate, ridette, ripetute, dimenticate, sbagliate.

Costumi a pezzi, scuciti, strappati e sbagliati.

Microfoni spenti, scarichi, rotti e aggiustati in corsa.

Coreografie improvvisate e via dicendo.

Insomma, mancava solo che si manifestasse satana e succedeva proprio tutto. Olindo Romano e Rosa Bazzi avrebbero fatto meno casino. Meno male, ripeto, che il pubblico non s’è accorto, ha riso e applaudito e tutto è andato, apparentemente, alla perfezione.

Bah….che faticaccia.

Nel frattempo, Laura ha chiuso al pubblico il suo profilo myspace, tolto i suoi video.Internet è in rivolta. Laura se la tira troppo.

Freak!

Posted in i tempi andati, scemo chi legge con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 21 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

tumblr_krcyrjiTYP1qa2wqso1_500Il mondo è bello perché è vario e spesso anche avariato. Ma che sia chiaro: non mi riferisco ai vari scemi del villaggio che partecipano a programmi tv come la Corrida o  che allietano le serate in piazza per la sagra della patata o della bruschetta. Per le Laura Scimone di questo mondo non si può parlare in maniera negativa. No way. Gente come Laura Scimone 1è allegria, è spontaneità, è leggerezza, è assenza di pregiudizi, è fottersene delle apparenze, è vita vera, pulita, senza velinismi e veleni. Laura Scimone piace perché ci crede davvero. Ce ne fosse di più di gente come lei nel mondo.

Nel frattempo io faccio spesso lo stesso maledettissimo e fottutissimo sogno. Capita spesso. C’è chi vola, c’è chi cade, c’è chi tromba. Io sogno più spesso di tutto che sono a teatro. Tutti sono rilassati, io sono agitatissimo (tutto il contrario della realtà). Tutti sono pronti, io non ancora (tutto il contrario della realtà): non ho i costumi di scena sistemati, non ho il copione a memoria, non so cosa devo fare, non conosco lo spazio scenico, non ho idea di quello che devo fare una volta che inizia lo spettacolo (tutto il contrario della realtà).

Sarà che ho troppe aspettative da questo periodo di lavoro molto intenso, sarà che devo fare molti spettacoli diversi, sarà che sta filando tutto troppo liscio…non lo so. Mi sento anche io un po’ freak, uno scherzo della natura. Se guardo indietro, rivedo il percorso, mi sembra ieri che ho cominciato a lavorare a teatro, invece son passati undici anni, e io ne avevo 15, ero un grassone pieno di brufoli che sognava di recitare. E invece ho cominciato dietro le quinte. E ora sono protagonista di cinque produzioni. Regista. Docente di teatro. È normale la paura, qualche volta, la notte, vero? Mi consolo con un video di Laura: rimembranze

Aiuto

Posted in non classificato con i tag , , , , , , , , , , on 20 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

cliccando su http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Laura_scimone troverete il seguente messaggio minatorio:

Salve a tuttii!!! Sono Laura Scimone, vengo da Palermo.. Amo la musica, il teatro e il cinema.. nache la scrittura ed usare l’iPod. Mi piace tanto!!.. Io qui sono iscritta per contribuire di fatto ad un’interazione dei sapere tra vari ragazzi come me e ci aiutiamo e sosteniamo a vicenda.! Io per conto mio scrivo per passione: studio e mi diverto con i miei amici.!! E poi vado su Wikipedia.. Un bacio a tutto lo staff di Wikipedia, un saluto agli amministratori e un abbraccio agli altri wikipediami!! Ciao e a presto!!

L’Arte è immor(t)ale

Posted in scemo chi legge con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , on 20 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

È un po’ un triste giorno, perché Laura Scimone, la studentessa-pirata del web, ha eliminato i suoi video dal suo myspace. Forse troppe prese in giro nei network sociali, forse troppi insulti, non lo so. Certo è che un peccato, e che la piantassero di scriverle (un po’ per deriderla e un po’ per davvero) che la gente la invidia. Invidiare Laura Scimione è come invidiare la sfolgorante carriera di Ela Weber o di Solange. Ma per favore….Però ecco due video trovati su internet che ce ne faranno sentire meno la mancanza. Il suo personale tributo a Michael Jackson, ossia Maigol Gesco, e quello di un simpaticone che la omaggia con un video molto carino. Guardate,, guardate, guardate, commentate, commentate, commentate, perché voi siete i migliori! Tze!

Maigol Gecso!

Franky Scimone

Idoli sacri

Posted in non classificato, scemo chi legge con i tag , , , , , , , , , , , , , , , on 19 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

Da quando sono incappato nel suo myspace la mia vita è cambiata. la voglio subito come Presidente del Consiglio, come concorrente del Grande Fratello, conduttrice di Sanremo, vicina di casa…insomma LA VOGLIO. È spontanea come una concorrente di Miss Italia (con la quale ha altre affinità evidenti e palesi). E accanto alla foto dell’album “belle si nasce, e io vi sono nata” (perché di questa ragazza non deve colpire la modestia, bensì il forte senso della realtà), ecco uno stralcio della sua autodescrizione sul suo myspace, dove si definisce “studentessa e pirata”:

1

Salve a TUUTTII !!!!!!! Sono Laura Scimone, ho 21 anni e vengo da Palermo, Dalla Siciliana .. (la pizza?) Sono una ragazza estroversa, affidabile, semplice e per gli altri … (e per gli altri? No, ti prego non lasciarci così col fiato sospeso!) Il mio Obiettivo è difatti Quello di aiutare il prossimo per Essere tutti (questo è possibile) una comunità fraterna e solidale. Obiettivo E ‘il nostro comune (direi anche municipio e pure Provincia), quantunque Sappiamo conciliarci Nel rispetto e nel sentimento umano. E allora Diamoci da fare … (ed ecco come si dà da fare…) Io esco, ascolto musica, guardo la tv, svolgo mansioni ….(svolgo mansioni???) Mi piace il rap e il genere del thriller-giallo, Alcuni anche e ‘cattivi’ (evviva l’itagliano) come Mr. Hyde e Silver Surfer (da “I Fantastici 4 e Silver Surfer)!;-D!! Curriculum Vitae 2003: (marzo-giugno) Inizio uno frequentare un corso di Teatro diretto dal regista Maurizio Spicuzza (mica cotica) Che si svolgeva al Liceo Artistico “E. Catalano”, ch’io ho frequentato. Abbiamo messo insieme gag e sketch d’un grande autore del Surrealismo, Karl Valentin. 2004: (giugno) Ho recitato la parte principale de “LA CANTATRICE calva” di E. Ionesco (ne hanno parlato tutti). 2004: (dicembre) Sono entrata a parte far d’una compagnia teatrale, The Dreamers, diretta da Giulia Randazzo Dopo Aver visto dal vivo una sua rappresentazione da sola regista, Romeo e Giulietta. (allora ti sei detta: “perché dovrebbe continuare a fare il suo lavoro in pace?”) 23 giugno 2006: i dati in CUI ho ricevuto il Premio del Pubblico alla 1 ° edizione del concorso “Maschere Nude”. 2007: (novembre-dicembre) Ho partecipato attivamente alla realizzazione SIA SIA all’interpretazione della commedia di Shakespeare “La Tempesta”, diretta da Giulia Randazzo. 2008: Ho partecipato allo stage d’un cortometraggio (che in seguito è intitolato Stato “PSYCOM” (e quale altro titolo sennò?!) nell’ambito del progetto “Nuovi Media” organizzato dall’Associazione senza Scopo di lucro Psicologia Scienza e Cultura (la All’interno) PSC del contesto Universitario.

Ora, sia detto che questo personaggio è irresistibile, espressivo e spudorato (nel senso buono), c’è spazio per tutti, se uno come Zequila viene pagato per andare in tv e fare quello che fa, almeno la nostra Laura non chiede nulla a nessuno (per ora). Certo è che si potrebbe risparmiare album fotografici del tipo Serata da McDONald…!!! che non è che faccia molto “allegria”, e pure di accompagnarsi di losche figure come Il TRIO DELLE TRE GIRLS (che sono un trio, ma è meglio specificare che sono tre….e che sono girls). Ma alla fine, tante persone (compreso il sottoscritto) potrebbero risparmiarsi tante di quelle cose….

W LAURA SCIMONE

Il mio nuovo idolo

Posted in scemo chi legge con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 18 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

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Si chiama Laura, e a breve vi dirò tutto di lei.

Perché la mia vita non è più la stessa e tra poco non lo sarà più neanche la vostra.

Guida da te la tua canoa

Posted in amore&affetti vari con i tag , , , , , , , , , , , , , on 18 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

In un mondo che  non ci vuole più  il mio canto libero sei tu
E l’immensità  si apre intorno a noi al di là del limite degli occhi tuoi
Nasce il sentimento nasce in mezzo al pianto e s’innalza altissimo e va
e vola sulle accuse della gente a tutti i suoi retaggi indifferente sorretto da un anelito d’amore
di vero amore
In un mondo che (pietre un giorno case) prigioniero è (ricoperte dalle rose selvatiche)
respiriamo liberi io e te (rivivono ci chiamano
E la verità (boschi abbandonati) si offre nuda a noi e (perciò sopravvissuti vergini)
e limpida è l’immagine (si aprono) ormai (ci abbracciano)
Nuove sensazioni giovani emozioni si esprimono purissime in noi
La veste dei fantasmi del passato cadendo lascia il quadro immacolato e s’alza un vento tiepido d’amore
di vero amore
E riscopro te dolce compagna che non sai domandare ma sai che ovunque andrai al fianco tuo mi avrai se tu lo vuoi
Pietre un giorno case ricoperte dalle rose selvatiche rivivono ci chiamano
Boschi abbandonati e perciò sopravvissuti vergini si aprono ci abbracciano
In un mondo che prigioniero è respiriamo liberi io e te
E la verità si offre nuda a noi e limpida è l’immagine ormai
Nuove sensazioni giovani emozioni si esprimono purissime in noi
La veste dei fantasmi del passato cadendo lascia il quadro immacolato e s’alza un vento tiepido d’amore
di vero amore
e riscopro te

Le parole si sprecano in questa fredda mattina di ottobre, in cui improvvisamente, nel bel mezzo della quotidianità, sono scoppiato a piangere. Eppure sono passate 13 ore. Eppure pensavo di esserne immune. Il mio cuore è Quadrato. Pochi sanno cosa significa, nessuno sa cosa vuol dire davvero. Buona strada e buon vento alle giovani raider che ho avuto l’onore di accompagnare fino a 13 ore fa lungo il cammino, e che spero di avere sempre come parte di me.

“Non puoi sapere dove ti porterà il mare, non puoi sapere dove ti spingerà il vento, ma puoi scegliere con chi affrontare il tuo viaggio.”

“Chiamare le cose con il proprio nome, con il proprio nome. E se stessi correndo ad abbracciarvi, riuscireste a vedere quello che vedo io?”

“Sei tu che stai spingendo con la pagaia la canoa, non stai remando in una barca. La differenza è che nel primo caso tu guardi dinnanzi a te, e vai sempre avanti, mentre nel secondo non puoi guardare dove vai e ti affidi al timone tenuto da altri e perciò puoi cozzare contro qualche scoglio, prima di rendertene conto. Molta gente tenta di remare attraverso la vita in questo modo. Altri ancora preferiscono imbarcarsi passivamente, veleggiando trasportati dal vento della fortuna o dalla corrente del caso: è più facile che remare, ma egualmente pericoloso. Preferisco uno che guardi innanzi a sé e sappia condurre la sua canoa, cioè si apra da solo la propria strada. Guida tu la tua canoa.”

Voce del verbo essere

Posted in amore&affetti vari, scemo chi legge con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 16 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

media_httpfc02deviantartcomfs29f200923875WhattoWearbyThreeProngsjpg_jgfHDHeHGeCvexB.jpg.scaled1000Io sono ( L I B E R O )

Tu sei  (libero?)

Egli è (o gli piacerebbe essere libero)

Noi siamo (noi non siamo niente, perché non esiste un “noi” da cui essere qualcosa)

Voi siete (ineluttabilmente imprigionati nella vostra mediocrità)

Essi sono (qualsiasi cosa vogliano essere, beati loro)

Sarà che il metodo delle forbici aperte ha sortito il suo effetto, sarà che da un po’ di tempo ho deciso che poche cose meritano la mia attenzione, sarà che ho voglia e necessità di stare bene. Fatto stà, che mi sento bene, ho eliminato le persone e le personalità negative dalla mia vita,  senza lasciare feriti lungo il cammino. il che implica che ci sono un po’ di cadaveri, ma va bene così. Morte tua vita mia.

L’ho già detto, l’ho già scritto, ma a distanza di un paio di settimane lo confermo. Cosa rara, perché lo spirito indomito da paramedico d’emergenza mi ha fatto sempre tornare indietro, accantonare, soffrire ancora e ancora. Adesso invece è diverso, finalmente penso a me. Penso che sto bene e che l’amore e l’affetto non sono brutte cose, quindi se ti portano brutte cose non sono amore e affetto, ma presunzioni, imitazioni di amore e affetto, Amore e affetto di plastica.

Ma come posso dare l’anima
e riuscire a credere
che tutto sia più o meno facile
quando è impossibile
volevo essere più forte di
ogni tua perplessità
ma io non posso accontentarmi se
tutto quello che
sai darmi
è un amore di plastica

Sarà un fine settimana particolare per me, ne scriverò presto, giusto perchè di sicuro dovrò sfogare determinate emozioni nero su bianco, come sempre faccio quando trabocco. Come ora. E’ da un po’ di tempo che sono sereno, felice, e un sentimento di gran paura convive con la quotidianità. E che tutto sia finto? Oppure che tutto finisca da un momento all’altro? É troppo bello per essere vero, oppure l’atavica paura non è mai esistita davvero?

L’importante è che continui a parlarne.

Posted in non classificato con i tag , , , , , , , , , , , on 14 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

ambraLa calunnia è un venticello
Un’auretta assai gentile
Che insensibile sottile
Leggermente dolcemente
Incomincia a sussurrar.
Piano piano terra terra
Sotto voce sibillando
Va scorrendo, va ronzando,
Nelle orecchie della gente
S’introduce destramente,
E le teste ed i cervelli
Fa stordire e fa gonfiar.
Dalla bocca fuori uscendo
Lo schiamazzo va crescendo:
Prende forza a poco a poco,
Scorre già di loco in loco,
Sembra il tuono, la tempesta
Che nel sen della foresta,
Va fischiando, brontolando,
E ti fa d’orror gelar.
Alla fin trabocca, e scoppia,
Si propaga si raddoppia
E produce un’esplosione
Come un colpo di cannone,
Un tremuoto, un temporale,
Un tumulto generale
Che fa l’aria rimbombar.
E il meschino calunniato
Avvilito, calpestato
Sotto il pubblico flagello
Per gran sorte va a crepar.

e ho detto tutto

Posted in non classificato on 9 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

Mi odi? Non sei l’unico. E il vero motivo è perché tu nn sarai mai come me!

Posted in non classificato con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , on 9 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni
“I tuoi peggiori nemici non sono affatto coloro che hanno un’opinione diversa dalla tua, bensì coloro che concordano con te, ma che per motivi diversi, per prudenza, prepotenza, viltà non sono in grado di professarsi di quell’opinione.”
- Arthur Schnitzler

Frances Bean Kobain Love scrive ad Ali Lohan (chissenefrega)

Posted in non classificato con i tag , , , , , , , , , , , , , , , on 8 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

1

This is my open letter to Ali Lohan.
Your not entitled to anything simply because your sister has a recognizable name. Your idea of fame isn’t fame. It’s infamy. You want to be famous? Work your ass off and make decisions that could potentially catapult your career into a lasting one. Notariety for who you are and notaritey for the work you produce are two completely differnt things. I understand that you have been brought up in an envirtoment where the idea of fame is easily achievable but, that’s not an excuse. You lack the talent, social understanding and credibility to be anything other then infamous. Your careere choices, thus far, will transcend a future career as someone who attempted to be famous, but never quite achieved it. And if you do, it will be the formality of fame that puts you on the covers of tabloids, while the public idly watches you plumit into the murky abyss shared with the likes of Spencer Pratt & Jon Gosslin who, i’m sure, will steal your money whilst there. Fortunately for the world, there are people who have and don’t have recognizable names, who have obtained artistic integrity and will one day, hopefully, bring that tangible artisticness into light again. Though, its hard to think thats achievable when people like You ali lohan are rendering the world of true talent by attempting to make your entitled ass noticed. How is this fair to the people who HAVE artistic integrity, or a mind? How is it fair to those who truly have something to offer the human race other then a dwindling last name and a few shitty films, both of which, solidified the idea that your just a celebrities sibling. I recognize that i might come across as harsh and no, i don’t personally know you, but its the actions that you take, that speak for you. You blatently don’t care how your recognized, its the objective to get famous and that is what makes you replaceable and a recycled idea .Well, im ashamed to have to be grouped into the same category of person as you. I would rather die a most painful death the be assoicated with the kind of careere your trying to make for your self. I hope i’m wrong because generally i’m not a very judgmental person, but in the case of you, that is MY entitlement.

Frances Bean Cobain

Io l’avrei mandata a quel paese. Una lettera così da una che si chiama “Francesca Fagiola” ed è famosa per le stesse ragioni con le quali condanna la Ali “sorella di Lindsay” Lohan. Uno scontro tra inutilità comunque. Perché la pubblico? Boh.

Lavorarestanca

Posted in scemo chi legge con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , on 8 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

Per qualche anno ho creduto d’essere stanco perché dormo poco ed il  lavoro mi stressa molto, ma pensandoci bene ho trovato la vera ragione : sono stanco perché in questo paese di merda lavoro solo io!!!!

In Italia ci sono 56 milioni di abitanti di cui :

17 milioni sono i pensionati
…e dunque ne rimangono 39 milioni in età da 0 a 60 anni.

Ci sono 7 milioni di bambini in età prescolastica
… e dunque ne rimangono 32 milioni in età da 6 a 60 anni.

Ci sono 16 milioni di studenti
…e dunque ne rimarrebbero 16 milioni a lavorare.

Se togliamo 8 milioni che hanno un impiego statale e
4 milioni che hanno impiego comunale ne rimangono 4 milioni.

L’esercito italiano è composto da 1.500.000 uomini e donne (da poco)
… dunque 2.500.000 persone

Ci sono 250.000 ricoverati in ospedale e dunque ne rimangono 2.250.000.

Togliamo 1.500.000 extracomunitari con permesso di soggiorno. Saldo 750.000

Finalmente togliamo i 749.998 carcerati

Rimangono 2 persone – Tu ed io !

Se consideriamo che TU sei davanti al computer a perdere tempo…..

LAVORO solo IO !!!!

CIOÈ non so se mi spiego

Posted in scemo chi legge con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 6 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

urlAvevo avuto l’idea di fare un reportage sulle strampalate domende (e risposte) di Yahoo Answers, ma qualcuno più sveglio e veloce di me (e più famoso) mi ha preceduto. Così, spinto dalla rete di Facebook, ne faccio uno sull’antesignano dell’internettiano botta&risposta: il mitico giornalino CIOÉ. Spero che la maggior parte di queste cose sia un’invenzione dei goliardi, sennò siamo veramente messi male.

Beata ignoranza:

Ciao!Ieri sera ho avuto un rapporto protetto, in cui cmq il mio ragazzo ha eiaculato fuori dalla vagina e nel condom. Quando si è tolto, però, ho sentito del “liquido” che scendeva dalla mia vagina all’ano… pensavo che si fosse rotto il condom! Poi abbiam controllato e il condom era pieno e integro…Cosa era? Stamane sono andata a ritirare gli esiti del pap-test e ho chiesto all’ostetrica, la quale mi ha rassicurato che si trattava di una orgasmo… in effetti ero molto “felice”… vi è successo?ciao!! ciao ciao…

Alla faccia della sensualità:

Sono un ragazzo di 26 anni e ho avuto un quasi rapporto con la mia ragazza, dico quasi in quanto lei era a torso nudo mentre la parte inferiore era vestita con un pantalone di lino ed anch’io a torso nudo ma la parte inferiore cioe’ il pene era anch’esso nudo con preservativo. Durante il rapporto che si svolgeva con petting e masturbazioni il preservativo si e’ rotto mentre stavo ponendo il pene nell’ano (sempre tutto questo da sopra i pantaloni di lei), e nello stesso istante si e’ avuta la fuoriuscita dello sperma, che in parte e’ caduta sul pantalone e dopo la parte inguinale e il didietro del pantalone era quasi tutti bagnati. Tutto cio’ puo’ comportare il presentarsi di un eventuale gravidanza, da premettere che le mestruazioni erano terminate 6-7 giorni prima? Sei potete rispondermi subito vi sarei molto grato. Tanti saluti e grazie anticipati.

Idee chiare:

Sono un 14enne e mi piacciono le ragazze:mi eccito a pensare a fare sesso con una raga.ma quando penso alle seghe e ai pompini che posso fare con i maschi eiaculo nei boxer tanto che ho messo un annuncio in una discussione.Non so cosa pensare e alla fine se divento omosex i miei amici etero mi vorranno ancora bene?risp numerosi P.S:se volete rispondere all’annuncio cerco ragazzi di roma da 12 a 16 anni anni io:14 dimensione mio pene 13 cm(eretto) il vostro deve essere da:9 a quanto volete!preferibilmente con esperienza in seghe e pompini thanks

Attenzione anche alle tortore, ai gabbiani, ai bulldog e ai fenicotteri rosa:

È vero che la gente non ha rapporti sessuali all’aperto, perché c’è il rischio che entrino insetti microscopici?

Questa mi sa proprio di cavolata:

ho una domanda per tutti i forumisti che mi turba spesso.. c metti lo stesso tempo a farti una sega e a fare l’amore..
visto che sn vergine e + di 10 minuti di seghe nn duro… a volte anche 5… nn vorrei ritrovarmi a durare meno di un minuto qnd farò l’amore.. almeno se è cs mi alleno x bene…

Una vera PIRLA di saggezza:

ciao dottoressa! volevo chiederti una cosa: posso fare sesso se sono vergine? grazie in anticipo. *antonella*

Ora si spiegano molte cose

Posted in non classificato con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , on 5 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

Fug And Busted www.fugandbusted.Ecco perché il premier Zapatero ha sempre vietato alla stampa di pubblicare foto delle figlie. Questa è finita (pare per sbaglio) per un oretta sul sito della Casa Bianca e ora è sul comodino di tutti i navigatori web. E dire che le pargole sembrano così carine…come una messa satanica! Che portamento! E che grazia!

@ mine- intro

Posted in amore&affetti vari con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 4 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

haunted house

  1. il cinese
  2. l’Amica
  3. l’obesa
  4. l’innamorato
  5. la mezza tedesca
  6. l’attore
  7. la corsa
  8. il musone
  9. la barista

No, non è la lista di nove dei prossimi abitanti della casa del Grande Fratello 10, bensì la lista dei nove coinquilini che ho avuto nella mia esistenza. Persone con cui spesso ho condiviso molto più che le spese di casa, altre con cui non ho condiviso proprio nulla, altre ancora con cui non avrei mai voluto avere a che fare.

Si chiude un capitolo importante della mia vita, quello delle convivenze, per aprirsi decisamente quello della convivenza con la mia dolcissima metà. É ora di fare il punto della situazione.

Presto, su questo blog, senza scadeenze, senza fretta, senza scrivere nulla di nuovo per i protagonisti delle storie.

Tutto su Chuck Norris

Posted in scemo chi legge con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , on 4 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

Chuck Norris non si sveglia all’alba, è il sole che sorge quando si sveglia Chuck Norris.

Non Aprite Quella Porta. Dietro c’è Chuck Norris.

Chuck Norris può disegnare un triangolo con quattro lati.

Chuck Norris deve usare una controfigura nelle scene di pianto.

Sono tutti pazzi per Mary, tranne Chuck Norris.

Se stai leggendo queste parole, Chuck Norris ti ha fatto un grande favore: ha deciso di non ucciderti. Non ancora.

Dio aveva chiesto dieci giorni per creare il mondo. Chuck Norris gliene ha dati sei.

Quando Chuck Norris dorme il tempo si ferma, per paura di svegliarlo. Tutto ciò da l’illusione che Chuck Norris non dorma mai.

Dio crede in Chuck Norris.

Chuck Norris è il motivo per cui la Gioconda sorride.

Per un punto passano infinite rette, ma un solo Chuck Norris. E se in quel momento Chuck Norris ha i coglioni girati, non ci saranno più nè punti nè rette.

Chuck Norris riesce a baciarsi la schiena.

I buchi neri sono dovuti a Chuck Norris che prende a calci rotanti l’universo.

La prima parola pronunciata da Chuck Norris, da piccolo, è stata “Chuck”. La seconda “Norris”. La terza non c’è mai stata. Da quel giorno, Chuck Norris si esprime a calci rotanti.

Errare è umano, perseverare è diabolico, uccidere è Chuck Norris.

Quando Chuck Norris lavorava al circo, veniva domato dai leoni. In due anni di spettacoli, ne sono morti 32 e 45 si sono licenziati. Ne mancano all’appello due: gira voce che Chuck li usi come pantofole da salotto. Vivi.

Chuck Norris annega i pesci.

Chunk Norris dice “no” alla caccia, anche perchè gli animali vanno spontaneamente a bussare alla sua porta e si sparano da soli.

La prima stesura della sceneggiatura di Fight Club prevedeva Chuck Norris in tutti i ruoli. Tutti.

Chuck Norris ha giocato alla roulette russa con una pistola completamente carica e ha vinto.

Non ci sono armi di distruzione di massa in Iraq: Chuck Norris vive in Oklahoma.

Il triangolo delle Bermuda era una volta noto come il quadrato delle Bermuda, fino a quando Chuck Norris con un calcio rotante non ha distrutto uno degli angoli.

Chuck Norris ogni tanto esplode. Questo avviene perchè i suoi atomi si prendono a calci rotanti tra di loro. Per paura di ritorsioni da parte di Chuck, una volta esplosi chiedono scusa e si ricompongono immediatamente.

Chuck Norris ha ordinato un Big Mac da Burger King, e gliel’hanno dato.

Chuck Norris può volare. Questo perchè la forza di gravità non ha il coraggio di dirgli che non può.

Chuck Norris non ha letto la Bibbia. L’ha scritta.

Nell’ultima pagina del libro dei Guinness dei Primati è segnalato, in minuscolo, che tutti i record sono in realtà di Chuck Norris, e che quelli riportati nelle precedenti pagine appartengono a chi si è avvicinato di più.

Chuck Norris un giorno colpì Bruce Lee con un calcio rotante, spezzandolo in due. Il risultato furono Jet Li e Jackie Chan.

Chuck Norris una volta è accidentalmente inciampato e ha distrutto l’intero stato dell’Ohio.

Chuck Norris ha inventato la famosa ricetta segreta del Kentucky Fried Chicken, con undici erbe e spezie. Nessuno ha però mai nominato il dodicesimo ingrediente: la paura.

Dietro ad ogni uomo di successo c’è una donna. Dietro ad ogni uomo morto c’è Chuck Norris.

Chuck Norris una volta ha calciato un cavallo sul mento. Ora i suoi discendenti sono noti come “giraffe”.

Nella Bibbia, Gesù ha trasformato l’acqua in vino, ma poi Chuck Norris ha trasformato quel vino in birra.

Il primissimo CSI avrebbe dovuto essere intitolato “CSI: Chuck Norris”, ma non c’era nessuna scena del crimine e nessuna investigazione. Solo Chuck Norris che spaccava culi e sprizzava spettacolarità. Così l’hanno rinominato “Walker Texas Ranger”.

Chuck Norris ha scritto tutte le parole del testo della sigla di “Happy Days” con la sua barba.

Un giorno Chuck Norris ha sbadigliato e si è estinto il dodo.

Chuck Norris può vincere una partita di Forza 4 facendo solo tre mosse.

Il diavolo è solito fare le pentole ma non i coperchi. A Chuck Horris però ha fatto anche una pentola a pressione, una mountain bike cambio shimano e un televisore a colori 14″ con televideo.

L’immenso si illumina di Chuck Norris.

http://www.4q.cc/index.php?pid=top100&person=chuck

L’isola.

Posted in scemo chi legge con i tag , , , , , , , , , , , , , , on 3 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

tumblrkqqxpvc6Wf1qzpe8uÉ  quando accendi il pc “per parlare con gli amici”, che devi realizzare che c’è qualcosa che non va. É quando ti incazzi con qualcuno perché non ha condiviso un link su facebook, che devi capire che la situazione diventa patetica. É quando cerchi compagnia e ci resti male perché non c’è nessuno collegato in chat, o ci resti male perché su messenger qualcuno ha uno stato che non ti piace, che devi fermarti e riflettere su che cosa vuoi dalla vita.

Perché se vuoi passare giornate intere davanti allo schermo, il giorno che vorrai un abbraccio davvero, forse non ci sarà nessuno disposto a dartelo. Perché se la prima cosa che fai al mattino è accendere il pc e controllare chi ha scritto cosa, quando e come e tutto questo ti condiziona la giornata, un giorno o l’altro ti sveglierai, il modem non funzionerà, e ti renderai conto che sei infinitamente solo.

Questo lo scrivo perché sempre di più vedo naufraghi sociali approdare sull’isola deserta. Ci si rintana in un computer quando ci s’abbandona alle delusioni della vita e si perde la cognizione con il concreto delle cose. Che tristezza.

Sonopienodibuonipropositi

Posted in scemo chi legge con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , on 1 Ottobre 2009 by Andrea Ibba Monni

static

Ho trovato la palestra dove passerò i prossimi nove mesi come minimo

Ho eliminato un po’ di negatività

Devo riarredare casa secondo i miei personalissimi e indiscutibili metodi feng shui (un po’ dandy shui visto che non si basano su alcuna filosofia orientale ma sono convinto che le posizioni dei mobili e delle cose come dico io irradi positività ed energia infinita)

Mi sento elettrico…

Stamattina sveglia presto per andare all’AIAS a fare il laboratorio teatrale coi pazienti psichiatrici e con problemi fisici, stasera a S.Lucia a fre il laboratorio con quelli che non hanno alcuna scusa di tipo psico-fisico. Scherzi a parte, è ammirevole la voglia e la passione che riescono a metterci tutti, quando si tratta di teatro.

Tutti pieni di buoni propositi oggi.

Pensieri da parte degli Amici

Posted in teatro con i tag , , , , , , , , , , , , , , on 30 Settembre 2009 by Andrea Ibba Monni
Ricevo una email da parte di una carissima amica:
Stamani su “Il Sardegna” queste meravigliose parole di Nando Gazzolo, un attore formidabile che io ricordo ancora…..
Il Teatro è la parola che esce dalla pagina e si fà Carne……
Grande…
Auguri per domani
un Grande Abbraccio
R.
Per la cronaca, domani inizia ufficialmente il mio quinto anno di laboratorio da docente.

dolore

Gli idioti 1

Posted in non classificato con i tag , , , , , , , , , , , , on 28 Settembre 2009 by Andrea Ibba Monni

Nice, ossia Fenice, era una maestrina, adesso è una stilosissima e dolcissima vecchina col filo di perle, che scende nella saletta ricreativa a fare il laboratorio teatrale con me, Ga’ e Rosy ogni lunedì mattina. Ha gli occhi bellissimi, grigio-blu, che ogni tanto si perdono e la portano nei campi elisi.

“Siamo un complesso di handicappati” mi ha detto stamattina….sapessi quanti attori di professione sono più impediti di voi!

Amiche di Maria de Filippi

Posted in scemo chi legge con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 26 Settembre 2009 by Andrea Ibba Monni

aInizia un’altra edizione di Amici di Maria de Filippi e noto che anche quest’anno l’eterosessualità è, forse, prerogativa femminile (escludendo Maria, ovviamente).  Insomma un sacco di checche. Il che vuol dire che ci saranno un sacco di guai. Un sacco di litigi. Un sacco di polemiche. Un sacco di altre cose da fare per me invece che guardare Amici.

Poi magari cambio idea, ma che palle sorbire la solita minestrina riscaldata anno dopo anno.

La follia dell’Uomo qualunque

Posted in ho visto/ho letto/ho ascoltato con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 25 Settembre 2009 by Andrea Ibba Monni

Giuseppe “Pino” Masciari (con l’accento sulla prima a) ieri a San Sperate mi ha stretto la mano e fatto i complimenti per il recital che ho interpretato all’inizio della serata in cui il paese di San Sperate si è stretto attorno al suo nuovo cittadino onorario. Ho interpretato un burocrate di quelli che lui ha incontrato nel suo cammino.

E’ da brivido il coraggio di questo tozzo calabrese che si incazza quando ricorda che era un uomo ricco e potente e che aver semplicemente denunciato la ‘ndrangheta che voleva il 3% sul suo lavoro e le istituzioni che volevano il 6%, gli ha cambiato, in peggio, la vita.  Si infervora ancora nello spiegare che non ha fatto nulla di straordinario nel denunciare un sopruso, non è un eroe, il suo comportamento dovrebbe essere uso e costume perché l’omertà dovrebbe essere sostituita dalla trasparenza, la paura dalla dignità. Si commuove ancora quando racconta che i suoi figli subiscono le conseguenze di tutto questo, sotto protezione e senza possibilità di essere realmente liberi, ma che lui lo rifarebbe dieci, cento e mille volte, perché tutto questo, nonostante tutto è un prezzo che si può pagare per avere un mondo migliore, un mondo senza ingiustizie per quei figli e per tutti noi.

E che prezzo, quali conseguenze mio dio… Ha perso le sue case, non può lavorare (era un imprenditore con 200 dipendenti e sua moglie un’affermata dentista), non può rientrare in Calabria, non può frequentare i parenti, non può riavere la sua vita perché alla denuncia che ha sporto sono seguite le intimidazioni, i furti, gli incidenti, le telefonate minatorie, l’isolamento sociale, la chiusura della fabbrica dichiarata fallita (ad opera del giudice Patrizia Pasquin che dopo è stata condannata per collusione mafiosa), inoltre gli è stata tolta la scorta! Insomma, invece che proteggerlo, assisterlo e aiutarlo, lo stato ne ha fatto un esiliato, un reietto.

Ma Pino decide che se guerra è, guerra sarà: decide di diventare più pubblico possibile, i suoi convegni vengono mandati in diretta sul web dal sito http://www.pinomasciari.org perché, lui dice: “ogni persona che viene a conoscenza della mia storia, mi allunga la vita di un giorno“, i suoi “amici” lo fotografano in continuazione in maniera tale che qualsiasi attentato venga documentato. Pino decide che non deve prendersela con lo Stato, lui crede nello Stato, lui crede nelle Istituzioni, lui crede nella gente ed è proprio questa estrema fiducia che mi lascia allibito, sconcertato e che mi rende coscente del fatto che l’eroe è necessariamente un folle.

E meno male.

Quest’uomo è un cadavere che cammina

Posted in teatro con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 23 Settembre 2009 by Andrea Ibba Monni

Schermata

Da http://www.pinomasciari.org

Giuseppe Masciari è un imprenditore edile calabrese, nato a Catanzaro nel 1959, sottoposto a programma speciale di protezione dal 18 ottobre 1997, insieme a sua moglie (medico odontoiatra) e ai loro due bambini.

Pino ha denunciato la ‘ndrangheta e le sue collusioni con il mondo della politica.
La criminalità organizzata ha distrutto le sue imprese di costruzioni edili, bloccandone le attività sia nelle opere pubbliche che nel settore privato, rallentando le pratiche nella pubblica amministrazione dove essa è infiltrata, intralciando i rapporti con le banche con cui operava. Tutto ciò dal giorno in cui ha detto basta alle pressioni mafiose dei politici ed al racket della ‘ndrangheta.

Il sei per cento ai politici e il tre per cento ai mafiosi, ma anche angherie, assunzioni pilotate, forniture di materiali e di manodopera imposta da qualche capo-cosca o da qualche amministratore, nonché costruzioni di fabbricati e di uffici senza percepire alcun compenso, regali di appartamenti, e acquisto di autovetture: questo fu il prezzo che si rifiutò di pagare.

Fu allontanato dalla sua terra per l’imminente pericolo di vita a cui si è trovato esposto lui e la sua famiglia.

Domani alle 19 terrò un recital con Stefano Farris ispirato alla storia di Pino Masciari, ai vari Pino Masciari e alla nostra Italia.

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Pensieri (non miei)

Posted in scemo chi legge con i tag , , , , , , , , on 23 Settembre 2009 by Andrea Ibba Monni

La gente non si interroga: si esclama.

(Caro Mao perchè sei morto, Massimo Bucchi, Marsilio, 2009)

Saturday night

Posted in ho visto/ho letto/ho ascoltato con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 19 Settembre 2009 by Andrea Ibba Monni

k

Ho appena finito di vedere “Misery non deve morire”, film di Rob Rainer tratto dal “Misery” di Stephen King (si legge Steven, pare), con la grande Kathy Bates, premio Oscar per l’interpretazione della psicopatica Annie Wilkes.

Capolavoro.

Quella storia così bizzarra (anche se poi King scrive sempre delle solite robe di scrittori perseguitati e del doppio blablabla), con una regia asciutta alla Shining, una interprete meravigliosa, una semplicità unica che regala una miriade di sensazioni.

Davvero cool, senza pensieri, solo tanta paura mia che mi stringevo a Ga’.

E così eravamo in tre: io, Ga’ e questa matta che ha rapito il suo scrittore preferito. Io e Ga’ con un bicchiere ballon di vino rosso in mano e lei con un coltellaccio.

E chi le dice niente.

Finisterre?

Posted in non classificato con i tag , , , , , , , , , , on 19 Settembre 2009 by Andrea Ibba Monni

Domani nella battaglia pensa a me

quando io ero mortale

e lascia cadere la tua lancia rugginosa

Che io pesi domani sopra la tua anima

che io sia piombo dentro al tuo petto

e finiscano i tuoi giorni in sanguinosa battaglia

Domani nella battaglia pensa a me

dispera

e muori

Posted in scemo chi legge con i tag , , , , , , on 17 Settembre 2009 by Andrea Ibba Monni

Caro Dio

dicono sia stato tu a creare l’uomo.

Immagino l’imbarazzo.

Basta.

Posted in amore&affetti vari, scemo chi legge con i tag , , , , , , , , , , , , on 15 Settembre 2009 by Andrea Ibba Monni

forbici

Nonèveromacicredo.

Io non sono un tipo superstizioso e odio queste cose che sono frutto di ignoranza, ma….

Si, come nelle frasi più banali c’è un “ma”. Mi viene sempre in mente ciò che mi disse Ines due annie  mezzo fa, mentre facevamo un viaggio in macchina per raggiungere Lia e Luca in campeggio. Era a proposito delle forbici casalinghe, quelle che si usano per tagliare il brick del latte o le confezioni per cucinare. Ecco lei diceva che se le lasci in casa aperte ti scacciano le persone negative. Io l’ho fatto due anni e mezzo fa: dopo averle fatto un pippone assoluto anti-superstizione, son tornato a casa e ho messo le forbici come suggeriva lei. Risultato: ho rotto con un presunto amico che era negativo come una polarità della pila duracell e la mia vita è migliorata.

Non riesco più a guardare le forbici casalinghe come prima. Ormai sono diventate una makumba da cucina.

Quasi fanno paura.

E anche stavolta devo aprire quelle forbici e cercare di far si che quella suggestione mi faccia chiudere una porta. Devo e voglio chiudere determinate frequentazioni, per quanto mi risulti come una sconfitta. Per ora so che è così, poi me ne farò una ragione e capirò che in fondo la sconfitta non è la mia. Ma basta coi musi lunghi, basta con le negatività delle persone, basta con le persone che pensano di trattarti da scemo sperando che tu lo sia davvero e che non te ne accorga, basta con chi ha pianto sulla tua spalla e ora se ne frega di sapere come stai.

Ci ho provato in tutti i modi di credere che quell’opportunismo, quella falsità, quell’ipocrisia fossero solo frutto della mia malizia e della mia mente. Ma purtroppo avevo ragione. So che alla fine chi sta meglio sono io, ma mi dispiace lo stesso.

Prendo le forbici e le tengo aperte.

sparta

Somiglianze inquietanti….

Posted in non classificato con i tag , , , , , , , , , , , , , , , on 14 Settembre 2009 by Andrea Ibba Monni

madonna

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