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Gli eroi dei social network

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Questa è una dichiarazione di amore, stima e mischinanza. Questi sono i miei personalissimi eroi dei tempi moderni, i paladini dei social network a cui voglio dedicare questo post: io vi amo, vi stimo e vi compatisco, ma mai tutte e tre le cose insieme. Ora vi spiego e parlo al maschile per convenzione, non perché i protagonisti di questo post sono maschi.

Io amo l’eroe di Facebook, colui che passa ore ed ore a commentare, discutere e litigare sui post socio-politici, al fine palese di far capire ad altri utenti che la terra è una sfera che gira intorno al sole. Viviamo tempi molto patetici, in cui mass media e politici parlano alla pancia della gente (con conseguenti deiezioni) e facebook è la cloaca verso cui il cretino di turno deposita tutto ciò che gli passa per la testa. Il mio amato eroe è sempre lì, sempre presente, ovunque, a cercare di spiegare, di non cedere agli insulti, di far capire, ragionare e poco importa se indicando la luna gli altri gli fissano il dito: lui non si abbatte, non si scoraggia, non molla la presa.

Io stimo l’eroe di Instagram che pubblica centinaia tra foto e video, storie temporanee e foto permanenti, tutte uguali, sempre le stesse: faccina avvilita, piatto di cibo, animale domestico ignaro, panorama. Il mio amato eroe non soffre la pioggia dell’autunno né il freddo dell’inverno, perché nelle altre due stagioni è stato previdente, ha fatto scorta e durante i sei mesi più freddi dell’anno ha una galleria fotografica di se stesso desnudo in spiaggia che può snocciolare insieme al menù del giorno, al gatto o al cane e alla vista mozzafiato della sua città (sempre lei, sempre più consumata dai click degli eroi).

Io compatisco il misky-eroe di Snapchat, che si strugge e si sbatte per postare foto e video con quei quattro effetti baracconi che l’applicazione offre. Questo eroe è ancora più eroe perché non gli basta essere il mio paladino di Instagram, no, lui passa tanto tempo e dedica tante energie anche a Snapchat, in barba al mondo che vive e al tempo che passa. Perché essere semplicemente anonimo quando puoi pensare di diventare  la Chiara Ferragni di stocazzo?

I miei tre eroi non hanno preoccupazioni, non hanno tanti impegni e io li amo, li stimo e li compatisco. Un po’ li invidio perché vorrei avere la loro voglia, il loro tempo, il loro amor-proprio. Invece mi limito a scrivere fesserie quassù e a pubblicare pezzi del mio corpo sapientemente tagliati per non far vomitare i miei followers.

 

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Estate 2016 – non conosco le mezze misure

Non conosco le mezze misure, e questo lo sapevo. Ma mi stupisco di me stesso se penso che lunedì 15 agosto ho passato 14 ore di fila in spiaggia: a parte l’odiosa sabbia asciutta sui piedi asciutti (chi ha visto “Cuore di Tenebra” sa) è stato tutto pressoché perfetto tra sorgere e tramonto del sole, sangria, amici, cibo, birra, acqua cristallina e un clima caldo ma per niente afoso. Anche se dopo 14 ore stavo più o meno così:

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La la verità è che la mia estate 2016 è iniziata giovedì 11 agosto nel momento in cui è stato siglato l’accordo nero su bianco per l’apertura della Ferai Arts Factory, luogo in cui lavorerò. Cosa vuol dire? Che stavo demmmerda, ero pressoché disperato:

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Vuol dire che ho passato un mese e mezzo a drogarmi di telefilm e cibo perché non si trovava un posto in cui trasferire le attività di Ferai: la situazione non era così disperata (abbiamo tanta gente che ci sostiene) ma io che non conosco le mezze misure, non riuscivo neppure a dormire. Ed ecco che pure quest’anno l’unica prova costume superata sarà quella del costume di carnevale. Ma mi basta scorrere nella memoria (e credo in gran parte dei post di questo blog) per trovare lamentele sulla forma fisica e/o promesse sul dimagrirò, andrò in palestra, da lunedì dieta, eccetera blablabla.

Ora dunque, è giunto il momento di godersi l’estate 2016: tanta spiaggia, amici, dolce-far-niente, bei film, riposo. Sono carico a mille per l’inizio di questo autunno, amo l’autunno: rassicurante autunno, né troppo freddo né troppo caldo, quando bisogna trovare un senso alle giornate “fragili” improvvisamente piovose invece che dover cercarlo in quelle “arroganti” giornate soleggiate e calde dell’estate. In autunno io sto bene, anche perché, diciamolo: non mi so godere il relax. Dopo un po’ che sto in panciolle mi rompo il cazzo, sclero male, devo fare qualcosa “di produttivo”.

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Ho tutta l’intenzione di godermi l’estate (quel che resta) al massimo, anche perché se è vero che non conosco le mezze misure, non ho intenzione di perdermi un istante: non riesco a stare neppure sui social (io che ne sono drogato) tanto sto bene. Ora stacco e parto per Bosa (qui qualche immagine), non ci sono mai stato.

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Sbagliato? Giusto!

tumblr_lia6n6Yztm1qhk4h4o1_400Dov’eravamo rimasti? Ah sì, al 27 maggio e a quando ho scritto che sono single e felice…. Misky. Cos’ho fatto nel frattempo in questi 43 giorni? Ho indubbiamente vissuto. Ho conosciuto un amico tutto matto come La Vergine d’Orecchie con cui ho girato un video (questo) e che andrò a trovare a Milano tra sette giorni sette. Ho dedicato tempo agli Amici più cari. Ho avuto grandi enormi soddisfazioni da entrambi gli spettacoli della scuola di recitazione di Ferai (qui le foto di “Autobiografia della Fame” e qui le foto di “Le leggende del Castello di Ferai”). E poi? e poi che…?

Che cosa dovrei dire? Va bene, d’accordo: ho sbagliato.

tumblr_lzrqzrNTQ21r53h4fo1_500Non è vero che la palestra senza dieta specifica non dà risultati: bastava mangiare bene e farsi questi primi tre mesi di allenamenti senza saltarne uno. Ed ecco un fisico accettabile, che entro fine anno sarà una bomba nucleare.

Una serie di circostanze mi hanno portato a capire che il pregiudizio “sei una persona di merda se frequenti gente di merda” non è sempre vero. Probabilmente se frequenti gente di merda è perché hai un metro di giudizio un po’ guasto. E siccome la cosa va potrebbe andare a mio discapito, chiudo qui il discorso.

Ho fatto due pose per un film e un cortometraggio e non è stato poi tanto male. Ho conosciuto gente simpatica e ho fatto un’altra esperienza per la mia carriera d’attore. Certo: il video non è (e non sarà mai) appagante come il palcoscenico, però non mi è cascato il cielo sulla testa.

Solo gli scemi non cambiano idea. Lo so che a questo periodo pieno di grazia segirà probabilmente un periodo pieno di merda. Sarà difficile o pressoché impossibile continuare a cavalcare un’onda così effimera.  Mi sto cacciando nei guai dal punto di vista del cuoricino, lo so. So tutto. Ma ho sbagliato in passato e sbaglierò in futuro: le ferite rendono forti, un giorno forse guarderò tutte le cicatrici con orgoglio. O forse motrirò combattendo. E va bene così.

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Like/dislike.

tumblr_mm10csQnUW1s49x9io1_400Mi piace: bere caffè appena fatto la mattina; l’odore della cancelleria; la voce rassicurante di Ferruccio Amendola; qualcuno che mi parla con accento barbaricino o con spiccato accento posh inglese; infilarmi tra lenzuola appena cambiate; sorridere allo specchio.

Non mi piace: vedere le foto del cibo; essere toccato da chi non conosco; mettere le lenti a contatto la mattina; temperare le matite; l’odore del borotalco; rispondere alla domanda “come va?”.

Così, senza senso, senza scopo, fissando inutilità. Una volta tanto tocca anche a me, no?

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Sabato notte.

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Sabato sera. Anzi per la precisione sabato 2 marzo 2013. Una gran bella serata. Perché scriverlo addirittura sul blog? Addirittura! Prima di tutto ho catalogato questo post nella categoria scemo chi legge secondo poi ho un valido motivo: non mi sentivo così da un po’. Addirittura? Addirittura!

Hai presente quando sei nella pista da ballo e ti senti il re del mondo? Quel preciso istante in cui stai ballando una non precisata canzone (non è importante) e non distingui se hai gli occhi aperti o chiusi, non te ne fottesega di come stai muovendoti e di come appari agli occhi degli altri: tu stai ballando, sei in pace col mondo, sei sopra il cielo, quasi che una qualsiasi Rihanna o Britney ti facciano l’effetto che la danza roteante fa al derviscio. Ecco sabato mi è successo: testa leggera e vuota, senza alcool in corpo ma solo una gran voglia di mandare a fare in culo tutte le amarezze di questi ultimi tempi.

tumblr_mihnxbzYCC1qcnhh7o1_500Poi c’è il lato comico della faccenda: dai un passaggio in macchina a estranei (due dei miei millemila contatti facebook) che te lo chiedono e tutto sommato ci passi anche una bella serata; fingi di non essere te stesso quando la gente ti ferma e ti chiede “ma tu sei quello di Ferai teatro?” e tu non hai alcuna voglia di fermarti a parlare degli ultimi spettacoli fatti e soprattutto non sai come far capire alla gente che è normalissimo il fatto che loro si ricordino di te ma tu di loro no (anche perché un conto è stare su un palco con massimo altre 5 persone e coi fari addosso e un altro è stare in mezzo a un pubblico di 100 individui immersi nel buio); sei l’unico sobrio della comitiva e assisti alle fasi alcooliche dei tuoi amici: prima l’euforia logorroico-danzereccia, poi la fase sessualmente molesta, poi quella della nausea e infine la fase scuse, quella in cui alle sei del mattino tu vuoi solo andare a casa ma loro un po’ ubriachi e un po’ no devono per forza scusarsi con te.

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DuemilaCredici

L’anno è iniziato da 13 giorni e io non ho scritto mezzo post, eccezion fatta per il paraculissimo “Buoni Propositi“: è che quella foto riesce a sintetizzare le dieci cose che ognuno dovrebbe e vorrebbe applicare alla sua vita. Avrei voluto che il primo post dell’anno fosse memorabile e che a seguire i successivi fossero uno più bello e avvincente dell’altro. Però resto sempre a sguazzare nella banalità delle parole e dei concetti: un po’ per pudore della mia vita privata, un po’ perché non amo ostentare, un po’ perché fondamentalmente anche le cose stupende che mi accadono penso siano cose normali. Vabbè, non riesco a spiegarmi bene.

13z8nd4Questo sarà l’anno di un’importante (ennesima) svolta lavorativa. Quando sembra che meglio di così non possa essere, ecco che invece si creano situazioni ancora migliori, ecco che la mente partorisce idee vincenti. Basta, non voglio parlarne anche qui, che palle.

tumblr_mf0qcvbYmx1r3ty02o1_500Sto un po’ ricominciando da me. Non è successo nulla di così bello o di così tremendo da dover rifare i classici conti-con-me-stesso, è che tra 103 giorni io compio 30 anni. E così come è successo per i 10 anni e per i 20 anni, mi parte la stupidina/romantica vena malinconica e di coscienza. Chi sono? Dove sono stato? Dove vado? Insomma, nulla di nuovo nella storia dell’umanità.

Sarà un bellissimo anno, anche perché è dispari e a me gli anni dispari portano bene. Ogni giorno mi faccio un regalo prezioso e speciale (materiale o immateriale), mi dedico alle cose piacevoli e cerco di non incappare in quelle spiacevoli….

Ci risiamo, un altro cazzo di post banale e pieno di ostentazione.

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Come si cambia.

Certe volte (anzi, come scrisse un mio compagno di classe in terza superiore “c’erte volte”) c’è da restarci secchi. Ti guardi indietro e non ti riconosci più.

Come per l’entusiasmo che quasi non mi fa dormire la notte quando penso che l’indomani mattina andrò in palestra. “Io” e la “palestra” fino a un po’ di tempo fa non andavamo d’accordo neanche in una stessa frase. Come per il fatto di riuscire a tenere i nervi saldi sempre più e di rispondere con un sorriso carico di significato alle situazioni più disparate. Sono diventato la Victoria Grayson del sud Sardegna, sì. Mi sveglio con strane voglie musicali: da un po’ di giorni Rihanna e Mariah Carey.  chi mi conosce sa che le ho sempre detestate. Un po’ come le carote cotte che invece ora riesco a mettere nel minestrone o nel sugo. Certe volte dico “non va mica bene come sono diventato”, ma poi prescindo dalla palestra, dal cibo e dai gusti musicali enon voglio più spararmi. Faccio bene, no?