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Natale 2016 – famiglia è dove sta il cuore

È il mio Giorno del Ringraziamento. Da quando non c’è più Nonna Nandina non è più il Natale cattolico della messa e del “Gesù bambino” ed è un giorno nel quale i miei pensieri positivi si spargono per il globo. Ecco perché sono grinch coi Grinch: sei libero di crederci o no, ma approfittane per fare bei pensieri giacché tanto non li fai mai!

Questo è un Natale diverso, è da ieri (grazie a Monica e a Rosa che inconsapevolmente mi hanno illuminato) che ho deciso di pensare a ciò che ho e non a quel che non ho più o non ho mai avuto. Ecco a chi vanno questi pensieri positivi: alla mia famiglia.

La mia famiglia è quell’insieme di persone che custodiscono un pezzetto (più o meno grande) del mio cuore:

  • la mia famiglia è Ga’ che da quasi dieci anni fa sì che io sia ciò che sono nel bene (nel male ci penso da me): perché famiglia è chi ti fa crescere e ti sostiene nell’errore;
  • la mia famiglia è la famiglia della mia dolce metà, che giorno dopo giorno mi mostra e dimostra che la quotidianità è fatta di alti e bassi e che non ci si deve mai mancare di rispetto: perché famiglia non significa andare d’accordo per forza, ma vuol dire rispettare i pensieri altrui;
  • la mia famiglia sono i miei amici: pochi, pochissimi esseri umani che mi vogliono bene nonostante tutto e ci sono anche quando non ci sono, al di là del tempo e dello spazio: perché famiglia è non farsi sentire abbandonati, mai;
  • la mia famiglia è il mondo Ferai: una marea di anime che si affidano a me per imparare/vivere l’arte teatrale, che gioiscono dei nostri successi e ne prendono parte attiva, che mi rendono orgoglioso dei loro traguardi dando un senso alla mia vita: perché famiglia è crescere insieme e essere felici di ciò che si raggiunge insieme.

Quel che valgo lo devo a loro, tutti quanti in modo diverso: parti fondamentali di me. Ga’ che vive e lavora con me, che mi prepara il caffè ogni dopo pranzo e che mi abbraccia quando abbiamo bisogno di abbracciarci: lui è tutto. La mia dolce metà e la sua famiglia che mi hanno accettato proprio quando avevo perso fiducia nella “famiglia tradizionale”: mi tengono coi piedi per terra, smorzano ogni stucchevole piega sentimentale, sono il mio contatto col mondo che mi ha sputato via. I miei amici si contano sulle dita di due mani e non spariscono mai, rispettano i miei tempi, i miei modi e sanno dire no, sanno dirmi “sbagli” e non mi mentono mai e poi mai. Il mondo Ferai che impegna la mia vita al 100% è fatto di gente che ce la mette tutta, sempre, e che mi dà un esempio concreto di cosa sia ciò che ho creato. No, ci tento ma non trovo le parole per dire GRAZIE a queste persone, tutte, che fanno sì che la mattina mi alzi col sorriso e la notte dorma bei sogni.

La mia famiglia è differente, ma non la cambierei con nessun’altra al mondo.

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