30 anni.

Compio trent’anni tra poco più di dodici ore, vi risparmio un libro ad hoc, perché in quanto a spreco di carta&inchiostro ha già dato Tiziano Ferro. Però siccome per me è un anniversario importante mi sono fatto mandare da mia sorella Angelica un po’ di foto perché l’idea di base era fare una gallery carina. Come vedrete a un certo punto la gallery diventerà horror: potreste riprendere le vostre reazioni con una videocamera mentre guardate le foto di questo post, come hanno fatto molti internauti con two girls one cup. Vabbè, auguri a me, iniziamo.LUGLIO 1983Io ovviamente sono il pargoletto, avevo 3 mesi di vita e la donna che mi tiene in braccio e mia nonna materna; quella a sinistra è zia Laura, una cugina di mio nonno paterno, a destra non so chi sia, so solo che le piacevano le sopracciglia molto folte.

MAGGIO 1983Eccomi in braccio a mia madre, con addosso il tipico costume quartese. Non sembra, ma lei è molto piccola fisicamente e io ero e sono molto grande. Chissà cosa guardavo con tanto interesse (secondo me c’era del cibo nei paraggi).

DIC. 1986Guardate bene questa foto, perché dopo nulla sarà più come prima. Sono io a tre anni, davanti a un discutibilissimo albero di Natale della scuola elementare che frequentavano mie sorelle e che poi avrei frequentato anche io. Siamo nel bel mezzo degli anni ’80, come si svince dal mio abbigliamento. E adesso preparatevi alla parabola discendente presa dal mio aspetto fisico.

NOVEMBRE 1987Indovina chi è Andrea Ibba Monni…trovato? Esattamente: il bambino in piedi a sinistra col grembiule che esplode, il grugno di chi è pronto a fare diventare la scuola materna una specie di Columbine ante litteram. Perché non sorridevo? Perché trovavo la vista delle gengive antiestetica. Sì, a quattro anni ecco i miei primi deliri.

GIUGNO 1996Tredici anni. Ora voglio vedere chi di voi era peggio di me a tredici anni. E la bandana legata al collo? Ecco com’ero: guardatemi mentre sorridevo alla vita nonostante fossi quel che fossi. Qualcuno dirà “Vabbè, sicuramente eri un ragazzino simpatico..” Poveri sciocchini! Se esteticamente ero l’anello di congiunzione tra l’uomo e la fogna, la mia personalità faceva rimpiangere Freddy Krueger.

MAGGIO 1996Eccomi qui: 14-15 anni di morbidezza. Non penso che la foto sopra debba essere commentata, credo si commenti benissimo da sola.

IMG-20130424-WA0004Passano gli anni e Andrea Ibba Monni all’età di 19 è una montagna umana di 180 cm per 104 kg. Nasconde bene la trippa in vestiti perfetti: tutte le sfumature del grigio topo nel guardaroba. Putroppo la bassa qualità dell’immagine non fa saltare all’occhio il bassorilievo che era la mia faccia grazie all’acne. Acne aggressiva come una donnaccia in astinenza dal crack, acne così devastante che in quegli anni vicino a me Antonio Cassano avrebbe avuto la pelle di seta. Questa foto sopra è cruciale. L’anno dopo mi sarei trasformato fisicamente e avrei iniziato la maturazione come persona. L’Erasmus, il teatro…

Per chi ha resistito e non si è strappato gli occhi dalle orbite, in questi anni sono diventato più o meno così: clicca qui per vedere le mie foto profilo di facebook, roba che ovviamente reputo degna di essere pubblicata. L’obiettivo estetico è arrivare a essere il vecchietto più sexy del mondo, un sex symbol da paura. Invece sarò solo da paura, perché come mi ha mostrato una prova trucco teatrale, io sarò così:

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6 pensieri su “30 anni.”

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