Londra: facciamo che l’aereo è caduto e io sono morto?

Facciamo che l’aereo è caduto e io sono morto? Come quando si giocava da bambini imponendo un canovaccio. Alla fine di questo post capirete perché quell’aereo è caduto e perché io (come mi conoscete voi) sono morto. E ovviamente risorto. Iniziamo. Non ci hai capito nulla, vero?

23wp9n8giovedì 21 febbraio – Parto accompagnato all’aeroporto da Nino. Io e lui da solo, e sono contento perché è un figo, è la persona che più simpatica che conosco. Avete presente la scena di Matrix nella quale Neo e Trinity volano al di sopra delle nuvole e scoprono un sole bellissimo per poi ripiombare nella luce cupa del mondo in cui vivono? Ecco cos’è stato atterrare a Stansted. E poi chi vado a beccare in corriera per Liverpool Street? Uno con cui ero uscito nel 2006, lui non è cambiato di una virgola: stessa alitosi, stesso sorriso sbilenco, stesso uso abuso del passato remoto ma anche stessa gentilezza nello scambiare due chiacchiere. E tra un “vissi” e un’alitata mortale, eccomi a Londra tra le braccia di Lara. A dieci anni (quasi) dalla mia prima volta in Erasmus, tra quella gente, quegli odori, quell’architettura, quella vita che mi conquistai. E allora a vent’anni da compiere, mi sentii rinato. Ora ne devo compiere trenta e le sensazioni sono identiche.

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venerdì 22 febbraio – Chiacchiere interminabili, foto solite e solite risate con Lara, si va all’Heaven, una discoteca molto popolare di Londra. Ed eccomi sbattere in faccia un numero di coppiette felici, innamorate e sbaciucchiose che batte ogni record di coppiette felici, innamorate e sbaciucchiose mai visto all’interno di un posto chiuso. Record. Ogni volta che hai uno stato d’animo contrario, vedi l’oggetto della tua avversione ovunque. Ma sono tornato a casa (volente o nolente) con un po’ di quel miele addosso, d’altra parte sono stato a Londra con l’ex n°1 e l’ex n°3, con quest’ultimo addirittura solo 7 mesi prima… Povero coglione.

tumblr_ltdh2l4Cnp1r53h4fo1_400sabato 23 febbraio – La Tate Modern è una tappa obbligata ogni volta che vado a Londra. Questa volta ho visitato la retrospettiva su Roy Lichtenstein (questa qui) e come al solito entrare in quell’edificio a due passi dal Tamigi è stato come bere un bicchiere d’acqua nel deserto. La sera sono stato a un party nel quale ho conosciuto una vera e propria Lady, un’amica della mia amica Lara. Lady Philippa è una ventottenne bellissima e simpaticissima con la quale ho fatto due chiacchiere molto piacevoli e che muore dalla voglia di spiegare alla Middleton cosa significa in italiano il nickname “Pippa“. Noblesse oblige!

tumblr_luf8v4PPoG1r0ketjdomenica 24 febbraio – Ho fatto il suday roast in un pub molto caratteristico di Londra (questo qui). Poi ho fatto merenda in un bel cafe lì accanto. Tanti discorsi ma soprattutto una consapevolezza nata la sera prima e maturata davanti al cappucino di questa domenica: eccomi lì, io ero questo, devo tornare ad essere questo. Libero, leggero, autonomo, amato da chi vuole prendersi la briga di amare i miei difetti oppure lasciato andare da chi non può amarmi nonostante i miei pregi. Eccomi. E la notte passa insonne mentre scopro l’esistenza di Willwoosh e a mala pena riesco a trattenere le risate alle 4 del mattino per questo video.

lunedì 25 febbraio – La mattina mi ritrovo fresco come uno straccio (convinto di dormirmela di grossa la notte, l’ultima notte inglese) e si va con Lara in giro, solo io e lei, come ai vecchi tempi, noi due, la fotocamera, le chiacchiere, le risate e qualcosa di buono da mangiare. Mi sento un po’ una merdina perché in questi giorni sono stato un po’ male pensando ai cavoli miei e non a stare bene con lei…e chissà quando la rivedo. Ho la lacrima facile, soprattutto oggi che è l’ultimo giorno a Londra. Di pomeriggio resto da solo per due ore e faccio due cose, entrambe meditate ed entrambe segrete, nessuno le sa e le saprà mai. Poi vado al Belgravia Palace, Buckingham Palace Road: gli uffici della Google. Incredibile constatare che tutto ciò che si dice è vero: vero il clima rilassato, vero il lusso che trasuda dalla sala relax, dai due ristoranti, vera la sala massaggi, verissimo lo studio di registrazione musicale, vero che la gran parte delle mura sono lavagne bianche in cui CHIUNQUE può scrivere/disegnare ciò che gli pare, vero che tutto ciò è gratis per chi lavora lì e per i suoi ospiti. E io lo ero. Quasi commosso dalla quantità di libri a disposizione dei dipendenti e dalla fiducia che viene accordata loro. Tutto letteralmente rovinato dalle notizie sulle elezioni politiche italiane delle quali mi rifiuto categoricamente di parlare.

tumblr_lyo6mw5Svv1qeiuevo1_400martedì 26 febbraio – La notte passa insonne, anche questa. La paura è che la sveglia non parta e perda a catena taxi-corriera-aereo. E invece va tutto bene e io con due occhiaie da guinness torno a casa. Io. Io. Felice. Io. Sereno. Io. Rinato. Io. Come nel 2007. Io. E nel 2007 la mia vita è diventata stupenda e meravigliosa. E da lì voglio ricominciare questa ennesima nuova fase della mia vita, ora siamo nel 2007: c’è Ga (e sempre ci sarà), ci sono le cose belle della mia vita, c’è il mio lavoro che è la mia vita per vari motivi, ci sono le persone che mi fanno stare bene, quelle che vogliono prendersi la briga di amare i miei difetti.

Facciamo che l’aereo è caduto e io sono morto. E risorto.

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