Quant’è vicino il Medioevo – pensieri buttati in preda all’ispirazione del momento

Guardate bene questa immagine. Cos’è? Riflettete…siete sicuri di ciò che credete di vedere? Qua sopra, l’immagine rappresenta:

  1. Pinocchio, la Fata Turchina e il grillo (non parlante ma schifosamente vero);
  2. Gesù col naso da pinocchio, la Madonna mascherata da fata e un inspiegabile insetto sul braccio;
  3. Due donne nude, una con barba e naso di legno, una parruccata;
  4. un orribile verde con irraggiamento;
  5. le LucidoSottile in posa per una locandina teatrale.

Le ipotesi sono infinite. Una cosa è certa: se la religione è personale e intima, anche la blasfemia è un concetto per forza di cose personale e soggettivo. Non vige una regola scritta o non scritta secondo cui il primo bigotto che arriva stabilisce il livello di tolleranza per tutti. Le cose hanno l’importanza che noi diamo loro, per cui alla fin fine, che la locandina che LucidoSottile ha ideato per presentare lo spettacolo Holy Peep Show sia stata un “caso”, lo si deve al fatto che una manica di benpensanti venuti dritti dritti dal Medioevo si stia battendo con le unghie, coi denti e soporattutto con la tastiera del pc per far si che questo spettacolo non s’abbia da fare. Come quella volta in radio, quando io e le due LucidoSottile descrivevamo il pop-camp come il teatro-frocio e fummo accusati dagli ipocriti dirigenti di omofobia (e accusare tre dichiarati bisessuali fa ridere, no?) e discriminazione sessuale. Fui cacciato dalla radio alla seconda puntata, poi la radio è morta, io, le LucidoSottile e il teatro-frocio no, anzi…

Lo so, molti diranno che spendo parole buone perché io con LucidoSottile lavoro spesso e volentieri, perché questo spettacolo lo farò anche io. Ma chi mi conosce lo sa (e basta leggere i precedenti post di questo blog) che odio i benpensanti e le loro ipocrisie da quattro soldi, difendo la libertà d’espressione e credo fermamente che, come diceva De Andrè “si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente da buoni consigli se non può dare cattivo esempio”.

Non capisco e non capirò mai com’è che ci si sente offesi nella religiosità. Se ho un credo radicato davvero, nessuno potrà mai intaccarmelo, se ho un credo radicato in una delle religioni conosciute, non posso e non devo vietare a qualcuno di dire che non è d’accordo con me. Ma sopra ogni cosa, logica e fede, se non conosco uno spettacolo teatrale non posso esprimermi in merito solo dopo aver visto una locandina. E la cosa curiosa è che le uniche persone che col sottoscritto non hanno avuto niente da dire riguardo questa foto, sono le persone che conosco di fede cristiana cattolica praticanti, osservanti e intelligenti.

Un’immagine, una parola, uno spettacolo teatrale possono significare tutto e niente, poi ci sono le persone che inequivocabilmente esprimono il loro valore a senso unico, senza bisogno di troppe interpretazioni.

16 pensieri su “Quant’è vicino il Medioevo – pensieri buttati in preda all’ispirazione del momento”

  1. Ciao!
    Proprio questa mattina ho visto il pannello pubblicitario in viale poetto.
    Ho sentito e visto dire un po’ di tutto su questa locandina che non si può negare che sia volutamente blasfema (a mio avviso anche fastidiosamente… ma questa è una opinione personale).
    Francamente ritengo che ciascuno sia più che libero di esprimersi come meglio crede in ogni campo dello scibile umano, finchè tale espressione non urta la sensibilità di altre persone.
    Cosa si vede in questa locandina? C’è poco da equivocare… l’immagine di Gesù Cristo travestito da Pinocchio è abastanza esplicita, non trovate?
    Fa riflettere pensare che in un paese mussulmano, traslando una locandina di questo tipo a sfondo “maomettiano”, si sarebbe diramato immediatamente un ordine di condanna a morte… in effetti fa pensare, ma ringrazio Dio che non sia questo il caso.
    A me infastidisce il fatto che si offenda la sensibilità delle persone… in ogni ambito… mi spiego meglio.
    Se un perfetto sconosciuto affiggesse un cartellone con scritto: “Caro Pinco Pallino, tua mamma è una troXXa!” si può azzardare che “Non vige una regola scritta o non scritta secondo cui il primo bigotto che arriva stabilisce il livello di tolleranza per tutti. Le cose hanno l’importanza che noi diamo loro”?
    Oppure se uno dovesse tirar su uno spettacolo dove si sbeffeggiano le tendenze sessuali dichiarate o meno di qualcun’altro , che siano etero o omo… la cosa, che ci crediate o no mi darebbe ugualemtne fastidio.
    Mi capita di lavorare a contatto con persone di diversa religione, Cristiani, Mussulmani, Agnostici (in fondo la ritengo comunque una forma di credo…) la cosa che mi fa riflettere è che solo gli agnostici si lasciano in pesanti blasfemie nei confronti della religiosità degli uni o degli altri (anche se coi mussulmani vanno più leggeri…).
    Non sono solito bestemmiare, ma sono infastidito anche dalle bestemmie nei confronti delle figure religiose proprie di altri credi… in fondo è una forma di violenza a tutti gli effetti: si dissacra qualcosa che è importante per un individuo solo per fare un torto all’individuo stesso, dal momento che non si reputa “consistente” l’argomento dell’insulto stesso… francamente non lo capisco, non lo capisco e mi infastidisce…

    Spero di essere stato chiaro…

    Un saluto.

    Andrea

  2. chiarissimo, per fortuna esiste il concetto di “satira” oltre che di “metafora”…grazie del contributo prezioso, hai ragione ma non consideri tutte le ipotesi (come neanche faccio io)

  3. Ciao, se posso intromettermi, vorrei dire che il punto non è l’intenzione d’infastidire gli altri, secondo me.
    Paragonare un’iniziativa teatrale ad una persona che si lancia in bestemmie mi pare esagerato!
    Iniziativa teatrale è comunicazione, e di comunicazione, esistono una miriade di tipi.
    L’idea che ci vogliano far vedere il cristianesimo con occhi diversi dal solito, non significa che lo vogliano denigrare e insultare.
    Se ci ragioniamo su, vedremo he l’idea di fondo sta nel metaforizzare un credo.
    Se ci ragioniamo su vedremo che, ad esempio, Pinocchio è un personaggio positivo, che vive il suo cammino spirituale e alla fine diventa un bravo bambino, a buon esempio per tutti noi, bambini cattivi.
    Se ci ragioniamo su, vedremo che, se siamo ancora scioccati alla vista di un paio di tette e qualche tatuaggio, ad avere qualche problema molto probabilmente siamo noi.
    Nel caso di questo tipo di censura, chi bestemmia non è l’agnostico o l’ateo, ma proprio chi sta censurando questo spettacolo, perchè non rispetta il suo modo di comunicare.
    Arrivederci

  4. Possiamo pure girarci attorno… ma la blasfemia rimane tale anche se la chiamiamo diversamente o la ingioielliamo con sofisticati giri semantici… poi possiamo dire quello che vogliamo… in merito alle tette al vento: ma chi se ne frega… non sarà rispettosa ma pensiamo che Gesù Cristo fosse un essere umano e che la morte in croce prevedeva una umiliazione corporale data anche dal fatto che l’esposizione del corpo martoriato avvenisse nella completa nudità… francamente le due tette al vento sono la cosa che mi turba meno (anzi otrei dire che la trovo quasi una buona idea), l’umanità è composta da individui di genere maschie e femminile, no?
    Il mio pensiero è fermo, rispetto tutti e rispetto le idee di tutti: credo in Dio, credo fermamente che Gesù Cristo sia il figlio di Dio, che sia risorto dai morti per la salvezza dell’umanità, dell’umanità che lo ha schernito, sbeffeggiato, che gli ha gridato “salva te stesso, Figlio di Dio!” quando stava morendo appeso ad una croce …
    Forse è questo che mi infastidisce… il fatto che ci sia una palese differenza tra “satira” e “metafora” non ci autorizza a dire e fare tutto quello che si vuole solo perchè siamo liberi di esprimerci… “La mia libertà finisce quando inizia quella altrui” diceva Kant… può sembrare retorica, ma è la sacrosanta verità…

    Se lo ritenessi opprtuno sarei libero di andare in un ricovero di malati terminali di cancro e mettermi ad urlare: “MORIRETE TUTTI!!!!”? Potrei farlo, cosa me lo impedisce?

    Se lo ritenessi opprtuno sarei libero di andare in un centro per la distribuzione dei pasti della Caritas a dire agli avventori “…MA TROVATEVI UN LAVORO!!!”? Potrei farlo, cosa me lo impedisce?

    Se lo ritenessi opprtuno sarei libero di andare ad un gay pride a dire:”L’omosessualità è una malattia e una forma di devianza psicologica!!!!”? Potrei farlo, cosa me lo impedisce?

    Se lo ritenessi opprtuno sarei libero di andare in un convento di suore di clausura e dire: “Uscite da questa prigione e smettete di perdere tempo!!!!”? Potrei farlo, cosa me lo impedisce?

    Il rispetto per gli altri! per le scelte, per le situazioni in cui ci si trova al di là delle scelte, per i desideri e per i pensieri di ciascuno.

    Mi piacerebbe che tale cortesia fosse rivolta a ciascuno di noi, da ciascuno di noi…
    io credo in Dio, con convinzione, razionale e sentimentale, ci credo perchè ho la Fede che ritengo essere un dono di Dio: la mia Fede non mi impedisce di vedere il marcio che c’è anche dentro la Chiesa causato da “esseri umani” corrotti, che non rispettano la libertà degli altri, che non Amano il prossimo come dovrebbero, che non porgono la guancia, che non prendono la propria croce, che non tendono la mano ai fratelli in difficoltà… Ma Cristo, il Figlio di Dio, ha fondato la sua Chiesa, su un uomo che l’ha rinnegato per tre volte… in fondo pure quella è stata una forma di blasfemia…
    Faccio un esempio banale… ciascuno di noi elle proprie famiglie si sarà confrontato con gli errori dei propri familiari facendone anche delle spese, un bel giorno ci si è accorti che mamma, papà e via dicendo non erano perfetti, non erano infallibili… però erano mamma e papà… comunque la mia famiglia…posso soffrire per i loro errori ma l’Amore per loro rimane…

    Parlando con il cuore in mano… posso affermare che posso soffrire per gli errori dei miei fratelli ma l’Amore rimane… la bestemmia, la blasfemia, la “satira” non sono contro i fratelli che condividono la fede ma sono offese dirette all’Amore… questo è difficile da accettare!

    Spero di essere riuscito a spiegarmi… un saluto.

    Andrea

  5. Caro Andrea, ti sei spiegato bene ma ancora non capisco qualche punto.
    “francamente le due tette al vento sono la cosa che mi turba meno (anzi otrei dire che la trovo quasi una buona idea)”
    Cosa allora ti infastidisce del cartellone?

    Per la lista di azioni a cui “rispondi” con “Potrei farlo, cosa me lo impedisce?”. Sai che il bello è che potresti farlo davvero?Non saresti il primo ne l’ultimo. Il problema è che non si riesce spesso a distinguere un insulto gratuito da una “battuta elaborata”. Mi spiego con un esempio: come mai capita spesso che se in un qualsiasi discorso si finisca per darmi del pelato? E per qualsiasi intendo che possiamo anche parlare dell’ergonomia del mouse…il più delle volte poi non è una battuta divertente ma qualcosa con la sola finalità di ferire l’interlocutore non riuscendo a controbattere in altro modo. La cosa bella è che a me non ferisce manco per il cazzo…ma questo è un altro discorso. Ora, le azioni che hai elencato vanno ad agire sicuramente su uno dei possibili tasti dolenti delle persone coinvolte. Toccano possibili ferite aperte e mi sembrano insulti gratuiti per questo. Il cartellone pubblicitario non mi pare ricada in quest’ambito perchè non mi pare che storicamente il cattolico soffra nel vedere associato Gesù a pinocchio. Per cui mi sembra un pregiudizio gratuito. E la battuta mi sembra una battuta elaborata, ma ancora non posso saperlo, per esprimermi in tal senso dovrei quanto meno vedere l’opera teatrale non credi?

    Infine credo che buona parte dei cattolici si senta troppo nel giusto e stia sempre a guardare fuori quando il vero problema sta dentro di loro. E con questo non dico che tu sia così, mi guarderei bene dal farlo. Il fatto è che trovo ridicolo che ci si “offenda” per le bestemmie, ma non si vada a messa, non si sia capito nulla della confessione e del perdono (tanti cattolici sempre pronti a mandare al rogo chiunque), non si sia letto una volta sda soli il vangelo cercando di capire e soffermarsi sui suoi principi e non sui significati letterali. Tanti, troppi cattolici non praticanti che di cattolicesimo non hanno capito una mazza ma storcono il naso al primo possibile “insulto” alla “loro religione”.

  6. Da quando è nata la polemica sollevata da un ultraottantenne, da oltre 40 anni in politica (e questo per me è moralmente aberrante e realmente contronatura, perchè non farsi da parte a quasi 90 anni e non lasciare crescere un’altra generazione politica è contronatura), mi pongo questa domanda da ignorante: Ma realmente la “Pietà” di Michelangelo Buonarroti è stata ufficialmente dichiarata dal Vaticano “immagine sacra” e quindi oggetto di culto? Se è si, da quando e quali documenti lo accertano?
    Seconda riflessione, mettendo il caso che la risposta alla mia domanda sia positiva, questo significa che il Vaticano ha il copyright su quella figura? Quindi nessun pittore, scultore, fotografo o una semplice coppia di amici in spiaggia, può ricomporre la figura di un corpo seduto sui talloni con in grembo un altro corpo disteso se questa non abbia finalità religiose?
    Terza riflessione: estendendo il ragionamento (se tale si può definire) del vecchietto e di quelli che la pensano come lui (se si può dire pensano) e riferendomi ad un altro principio fondamentale o fondamentalista caro a costoro, cioè la sacralità della vita, non si potrebbero più utilizzare immagini che rappresentino una madre con un bambino appena nato in braccio, usate con ironia o per satira o per commercio, perchè offensive del concetto sacro di concepimento, del quale il Vaticano detiene il copyright (come se partorissero solo le donne cattoliche e cristiane!)? Non si potrebbero più stampare locandine di film o spettacoli teatrali che rappresentino violazioni dei 10 comandamenti perchè indurrebbero a commettere peccati mortali? Quindi si dovrebbe arrivare alla conclusione che qualsiasi rappresentazione grafica, pittorica, figurativa in genere debba rappresentare solo ed esclusivamente la “perfezione” morale, perchè tutto il resto è effimero, diabolico e blasfemo. Alla faccia della tolleranza e dell’amore e poi sai che noia!!!
    Quarta riflessione: se esamino nei dettagli il poster ne deduco che = la “pietà” michelangiolesca raffigura una donna completamente vestita con velo integrale, seduta su una base marmorea, che in maniera evidente rappresenta una madre e che tiene seduto sul suo gembo, sostenendolo sotto le braccia, un uomo adulto senza corona di spine. La locandina delle Lucidosottile, rappresenta una donna seduta sui talloni, seminuda e tattuata, con il capo scoperto e i capelli turchini, con un grosso grillo sulla spalla e in mano una bacchetta magica a forma di cuore e poggiata sulle sue gambe, con il corpa per 3/4 a contatto del suolo, una donna seminuda tattuata con un vistoso e lungo naso posticcio e una corona di spine. Ne consegue che le due sono simili per una percentuale così bassa di dettagli, che a mio parere la rendono NON simile.
    Ultima riflessione: io sono ateo, agnostico e razionalista e quindi intrisecamente tollerante, conscio e non facile allospavento per quanto esiste di diverso da me, anzi!!! E faccio parte di una comunità mondiale molto numerosa, sono convinto molto più numerosa di quella di ogni singola religione, e la mia libertà di ragionare usando logica, tolleranza, rispetto, coraggio e scienza sui fatti della vita, comprese le questioni di fede, mi viene garantita? Ho dei dubbi, perchè avverto sempre di più diffidenza e rifiuto, paradossalmente proprio da chi agita i libri dell’ “Amore”. E se guardo al panorama delle guerre che insanguinano il mondo in questo momento, quante sono fatte in nome di quell’ “Amore”?
    Chiudo con un consiglio al vecchietto di cui sopra: si informi sul testo teatrale o vada a vedere lo spettacolo prima di dare un giudizio definitvo, il Lombroso è morto per fortuna da tanto tempo e le sue teorie sono state cancellate dalla scienza, o se vogliamo fare una citazione più adatta al gerontosauro: “l’abito non fa il monaco”

  7. I bigotti sono arrabbiati perchè vivono per dare l’impressione di avere delle certezze.
    Certezze granitiche che vengono spacciate per verità cui il mondo DEVE piegarsi(con le buone o con le cattive,come direbbero certi boss mafiosi).
    Evitano i dubbi,perchè altrimenti verrebbero mandati via dal loro gruppo di retti e pii.
    Chi fra di loro si ferma a pensare è perduto.
    Bertrand Raussell diceva che la causa principale dei problemi del mondo è che gli stupidi sono pieni di certezze e gli intelligenti pieni di dubbi.
    E purtroppo ci sono persone che VIVONO per essere e rimanere vita natural durante…certissime.

  8. chi ha ideato, progettato e dato alle stampe quel manifesto aveva la certezza, se non è un cretino, che avrebbe creato dei problemi. C’era proprio la necessità di usare un’immagine del genere, oppure qualcuno ha pensato che quell’immagine potesse essere un enorme “amplificatore pubblicitario”? Tutti scemi? Io non credo e non andrò a vederlo neanche nelle strade. Fate vedere quello che sapete fare con il c… vostro e non con quello degli altri!

  9. @”E’ già scritto”
    Si domandi se la decisione di non vedere e non conoscere qualcosa danneggia-e badi non mi riferisco a danni materiali o monetari-più gli autori o lei.
    L’unica cosa che per me vale la pena evitare di conoscere è la manifestazione dell’ovvio e del già visto,che sono molto più sottilmente pericolosi di una rappresentazione non completamente aderente all’iconografia classica ricollegabile al tema artistico della “Pietà”.

  10. Forse ripeterò cose già scritte in maniera molto più corretta e scorrevole della mia..
    Da cattolica, anzi..da cristiana, non mi sento “toccata” né dall’immagine, né dall’idea della sceneggiatura..e bla bla bla..Uno, perchè come ho già scritto sul tuo link, caro Andrea, L’Arte ha dei Permessi che la Quotidianità non si merita..Due, perchè ormai tutto è stato dissacrato..dalla religione, alle diverse appartenenze politiche (intendo, le grandi ideologie, non i partiti in sé), sino all’orientamento sessuale degli individui..Qualsiasi cosa, anche la più intima è stata passata al setaccio della satira, della dissacrazione..ma non per questo l’oggetto del dibattito, sia esso Religione o altro, è stato smaterializzato dalle battute, dalle scene..Ma continua ad esistere, nonostante tutto. Esiste per chi ci crede, per chi, in fondo, non sente la necessità di dover stare sempre lì a dire..Armiamoci, combattiamo il Demonio..combattiamo il pregiudizio…Forse lo facciamo un pò più silenziosamente, senza grandi ribellioni..lo facciamo tutti i giorni, nel nostro rapporto con l’Altro.
    Mi sembra che censurare uno spettacolo o una battuta o una foto sia amplificare una cosa che dovrebbe essere presa per quella che è: una rappresentazione teatrale. Punto.

    Tuttavia, vorrei sottolineare- a chi ha scritto “I bigotti sono arrabbiati perchè vivono per dare l’impressione di avere delle certezze” -che mi dissocio apertamente da una MINORANZA di persone che hanno proibito e censurato tutto questo. Io Credo, ma Credo anche in un valore fondamentale che è la Libertà di Espressione, e così come noi cristiani, cattolici, buddhisti, pretendiamo Rispetto, allora siamo in grado di darne a nostra volta..e di continuare a riceverlo.

    The Show Must Go On.

    V.

  11. @venicequeen87
    Sottoscrivo ogni tua riga e chiedo scusa se posso aver dato con ciò che ho scritto l’impressione di essere intollerante.
    Ciò che mi premeva sottolineare era la pericolosità di alcune persone che impongono e opprimono.
    Avrei potuto esprimermi in maniera da non lasciare adito a equivoci.

  12. … rieccomi qua….
    @ Andrea Salimbeni: cerco di essere più chiaro… forse la Madona e Gesù Cristo erano individui asessuati? Direi di no, anche se sui Vangeli non è scritto letteralmente il contrario… (lo garantisco…)
    Mi sforzo di fare un discorso lineare, anche se il flusso dei pensieri in questo momento, anche alla luce degli ultimi risvolti, mi dovrebbe suggerire di stare lontano dalla tastiera.
    Vediamo un po’ di cose in sequenza:

    1) L’immagine è un più che chiaro riferimento alla Cristianità, copiright o meno della Chiesa, l’intento di provocare è più che chiaro… Le tette al vento, i capelli turchini… non mi disturbano affatto… Cristo morto col naso da pinocchio e la frase (verosimilmente pronunciata dalla “Madonna Turchina”) “Pinocchio non dire le bugie… CAZZO SE MI DA FASTIDIO!!!
    Allora le cose sono due… o è stato fatto un tale cartellone per sollevare un polverone, oppure chi l’ha messo in piedi era un ingenuo di prima categoria… da tempo immemorabile, esiste un’arte chiamata strategia… se vuoi vendere un prodotto, devi trovare il modo ideale per convincere quante più persone ad acquistarlo… Se l’intento della Compagnia era far parlare di se…. BINGO! Obiettivo centrato! Se invece si voleva portare quante più persone a vedere lo spettacolo…. DING! Ritenta sarai più fortunato…

    2)Il punto è che si voleva far passare per una “battuta elaborata” una semplice blasfemia… per come la guardi e la riguardi… ci vedo solo un immagine blasfema… probabilmete chi ha elaborato il cartellone è ben lontano dal comprendere il credo cristiano CATTOLICO… l’associare Cristo a Pinocchio… significa associare Colui che ha detto “io sono la Via, la Verità, la Vita” ad un burattino famoso per le proprie bugie… veramente si può credere che questo non sia offensivo?????????

    3)…non vedo poi il nesso relativo alla censura di matrice ecclesiale… questo proprio non lo vedo… non concepisco in nessun caso la censura, perchè penso che ciascuno sia libero di dire ciò che vuole, ma nel dovuto modo…. e ripeto, ciò che si vuole… nel dovuto modo… non si tratta di bigottismo, ma di educazione e civiltà… è certamente vero che una compagnia teatrale come Lucidosottile è caratterizzata per ‘essere al di sopra delle righe… ma si può fare e dire tutto, nel dovuto modo, anche stando al di sopra delle righe…

    4) … solo due parole sule certezze “granitiche” dei bigotti… e la fiera dello stereotipo continua…
    Come si può pensare che Credere sia facile, non comporti sacrifici, difficoltà, rinuncie volontarie? Avere Fede non significa credere ciecamente in quanto un altro ti dice… significa avere la consapevolezza che Cristo è Dio e che è morto per la salvezza di tutti, mia, di Andrea Ibba Monni, di Rita, di Andrea Salimbeni, di Alessandro Valentini, di Andy Crop, di è già scritto, di venicequeen87, delle Lucidosottile… di tutti… avere la fede è avere la certezza che questa è la Verità e vi garantisco nche tale certezza non può inculcarla un ottimo oratore con addosso un talare… il fatto è che si punta sempre il dito non contro i dettami dela Chiesa ma contro quelli che si pensa che siano i dettami della Chiesa… che, ricordo, è stata fondata da CRISTO e affidata ad un uomo che l’aveva tradito pochi giorni prima per tre volte… un traditore… non un uomo santo e perfetto… ma un uomo con paure, difficoltà, contraddizioni… chi pensa che un credente non abbia dubbi… semplicemente sbaglia!!!

    Mi fermo qua….

    Un abbraccio a tutti.

    Andrea

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