Una serata al Grande Fratello

È accaduto. Come un virus, come il latte che straripa dal pentolino, come la diarrea nei momenti meno opportuni. Mi sono visto tutte le ore di diretta (saranno state sedici, diciassette?) della prima serata del Grande Fratello, decima edizione, cosa che, per capirci, non accadeva da otto anni. Tutta la puntata. Baci, lacrime, bestemmie, eliminazioni e “nominescio”.

C’è la bonona, Veronica, che conosco perché è regina dei link di Facebook e che lì  gode di una reputazione tale da far sembrare Patrizia Daddario un’educanda d’altri tempi. Me la vedo avvinghiata a tanti uomini diversi, in mille foto compromettenti e invece su canale cinque, sarà che è la serata fortunata, stasera giura amore eterno e lingua in bocca a tale Sara. Ha finito i maschi?

Questa Sara, han detto in diretta, era una coniglietta di Playboy. Resto basito, perché da quel poco che vedo e che sento, dice cose sensate, ridimensiona situazioni grottesche e pantomime idiote, ride del proprio fisico burroso (eh si, è grassa, avrà una taglia 40 abbondante!) e ha uno sguardo intelligente. Ha sbagliato trasmissione?

C’è in studio un tale George, un mezzo sfigato che da ciò che ho capito è entrato nella casa sposato e con un figlio e s’è trastullato con un’altra mezza sfigata (le due metà insomma), Carmela, le ha chiesto di sposarlo mentre spuntano fidanzate ed ex amanti da ogni orifizio catodico. Questo si sarà bombato pure signora Rina, la bidella della mia ex scuola elementare?

Massimo ha bestemmiato. L’ho letto su internet un paio di giorni fa. La Marcuzzi, che ormai ha le tettone in pancia, gli ha detto che la trasmissione avrebbe preso dei provvedimenti. Ha negato, ha fatto spallucce e musetto. Dopo tre minuti d’orologio era in ginocchio, implorava perdono alla madre e si scusava con la nazione. Proprio un grande esempio. A casa. E meno male.

Mauro, un tipo che parla come Natalino Balasso, ha fatto eliminare Sara non so come. Ma da come lo guardano, gli parlano e lo trattano, credo che abbia anche sparato a Kennedy, fatto la spiata che ha fatto catturare Anna Frank e scatenato la guerra del Vietnam. Bah.

Ho poi intravisto una statua di cera, un tale Maicol (non Michael, no no, ho controllato, si chiama proprio Maicol) che indossava un gilè viola orrendo e talmente tanto make up che credo di cognome faccia Gecson. Altra gente che entra, esce, parla, passa…un porto di mare.

Ho fatto una cazzata. Ho sprecato una serata.

E non so ancora perché.

Buonanotte blog.

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