Baratto 2- El Hombre Mas Cercano a Dios

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Casa Schirru a Gesico è un esempio di architettura sarda tardo medievale, una volta aperto l’enorme portone di legno ti ritrovi davanti una lunga salita e una casa enorme divisa in due caseggiati. Tutto in pietra antica. Lo squarcio di cielo visto da lì è bellissimo e mentre le due strutture saranno i nostri camerini, il cortile in pietra è la scena in cui si snoderanno le preghiere dei nove personaggi di El Hombre Mas Cercano a Dios.

El Hombre Mas Cercano a Dios comincia ancor prima dell’inizio. un’ora prima partono le telefonate al pubblico, la donna ordina (o supplica?) “Tanz mit mir” (balla con me) e la gente risponde a fatica, “ha sbagliato numero”, “bitte”. Poi arriva oltre quel portone, la vede,  Patrizia Marongiu che torna sulle scene dopo più di vent’anni, velluto nero e telefono in mano, capisce, si siede all’interno della scena perché le sedie sono sparse una per una ad hoc, in modo che la sorte ancora una volta costringa lo spettatore a una visione unica e solitaria della performance. E’ un omaggio a Pina Bausch, Ga’ interpreta la musica principale del Cafè Muller e poi è tutto un corale di Lampade che dialogano, circo-teatro degli orrori, clown deformi alla Cindy Sherman, vita medioevale, laboratori umani, esperimenti scientifici, pioggia artificiale dal cielo che bagna i nove che perdono le energie per davvero ballando e sudando e correndo e soffrendo. E’ uno spettacolo estremo sotto tanti punti di vista, ci sono due testi di Matei Visniec, la clandestina e l’anti-preghiera di Dorra, c’è Santa Elisabetta d’Ungheria, fiore di Turingia, c’è Siddharta. Ci sono 90 minuti di spettacolo (il più impegnativo a livello fisico che abbia mai affrontato) che catturano il pubblico impietrito che alla fine dello spettacolo non si alza dalle sedie. Sta lì, in silenzio, dopo l’applauso, seduto, ognuno per se.

Perché?

http://www.wix.com/Ytrium/Baratto-Teatrale

1 commento su “Baratto 2- El Hombre Mas Cercano a Dios”

  1. perchè?… perchè dopo 90 minuti di emozioni sempre diverse ed opposte che quasi si inseguono, di dinamismo e di continui cambi tematici, c’è proprio bisogno di qualche minuto per ritrovare se stessi! :)!
    Complimenti ragazzi, uno bellissimo spettacolo e sopratutto coinvolgente!
    GRAZIE!

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