Random

ct_030109Posso ben dire, da sempre, che sono una fenice che non muore mai ma rinasce dalle sue ceneri. “Cado sempre in piedi” è la mia frase preferita, perchè quando tutto sembra perso, io ce la faccio. Non so, sarà che ho sempre un pianoB, spesso migliore del pianoA e poi c’è sempre il pianoC che è il migliore tra i migliori, così via fino al sottovalutato pianoZ che arriva per ultimo, e miracolosamente risolleva le sorti in maniera sorprendente, superando gli altri 25 piani (si, perchè mi rifaccio all’alfabeto inglese of course).

Sono ricapitato nella mia vecchia casa e ho riletto un po’ di cose. Commovente e tenera la vita passata che è passata lasciando dentro belle cose e cose brutte. Tutto qua.

Oggi ho parlato con Wallace come non facevamo da tempo e mi sono distratto a un certo punto ricordandomi una domanda che mi aveva fatto una volta uno. Chiedeva: “Ma tu sei davvero così?”. “Così come?” chiedevo io. “Così come sembri”, aveva chiarito. “Beh, non posso dirti cosa sembro a te, potrei dirti cosa credo di essere e un giorno potresti accusarmi di averti mentito nel bene o nel male”. Oggi quella persona sarebbe pronta a citarmi per danni, per frode. Ma io non ho mai promesso nulla a nessuno, that’s all. Io reagisco alle cose e provoco solo eventi che sento dentro, cose che devono succedere. Il resto è un viversi la vita con sincerità e apertura.

E ne sono fiero. Ecco perchè cado sempre in piedi e questo non va giù a molte persone. Ecco perchè un altro mi rimproverò addirittura questa mia sicurezza: perchè nella vita, poter contare su se stessi vale molto di più rispetto a poter contare solo su qualcun altro o sul non poter contare su nessuno.  Brucia un casino questa cosa, lo so e quasi mi vergogno di questa ricchezza. Ga’ è un altro fatto come me, uno che sa di avere una fortuna e una ricchezza sudata come quella di poter contare sulla propria forza di sincerità interiore ed è per questo che ci siamo incontrati e che difficilmente ci separeremo. Lui mi ricorda sempre che non devo vergognarmi di essere un Uomo, cioè una persona che pur di non andare contro i propri ideali, la propria dignità, soffre. Soffre di una dolce e appagante consapevolezza che tiene lontano il dolore.

Credo che la foto di questa riflessione riesca brillantemente a riassumere ciò che credo debbano provare quelli fottuti dal proprio essere massa, gregge, ominidi, vermi, sciocchi antropomorfi. E per lo meno dà un tocco di leggerezza a questa mia vena piccata de las dos de la puta manana. Hasta pronto.

1 commento su “Random”

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