Le prime inutili notizie del 2012

- Nutro un certo timore nel tornare in palestra lunedì dopo quasi due settimane che non ci metto piede. Salirò sulla bilancia dopo i gozzovigli di queste feste? La risposta è
NO, SI. Fino all’ultimo rifiuterò di fare il passo verso quel numero a due cifre (speriamo sia ancora a due cifre) ma poi so che succederà. Mi attrae come una calamita: non appena vedo allo specchio il solco del muscolo nel braccio, corro a pesarmi come se il display mi dovesse dire “wow, che gnocco!”. Povero me.
- Il 2012 è iniziato benissimo. Ho passato due giorni di vera vacanza: testa vuota e pancia piena. Riposo assoluto, nessuna tristezza da solito primo giorno dell’anno. Quest’anno, a parte indossare la mutanda rossa, ho fatto tutto ciò che ho scritto: calendario bruciato, lenticchia cruda e piatto rotto. Una bella serata con un gruppetto di amici e amiche e poi a ballare in discoteca. Come fosse un qualunque bel sabato sera. Meno male. E ho riacquistato la serentità che avevo perduto da secoli. Sembra che ora sia tutto davvero leggero. Vediamo.
- Sto per iniziare un tour de force lavorativo da paura, ci sono in ballo cose importanti (ormai sempre più importanti) e il tutto culminerà la prima settimana di Aprile. Dopo di che si parte in vacanza all’estero. Dopo due anni era ora. Destinazione: LONDRA. Again, why not? Ho deciso di coccolarmi, è inutile spingere fino quasi a scoppiare se poi arrivo alla meta (cazzo se ci arrivo!) moribondo.
- Ho deciso che quest’anno sarò ancora più chiaro con la gente. Il che significa che sarò anche un po’ meno gentile. Preferisco evitare ambiguità e confusione, tutto qua. Più di una persona in quest’ultimo periodo ha sostenuto che il mio modo di fare (in passato) è stato seduttivo. Ci avrei provato, in sostanza. La cosa mi fa ridere, anche perché le persone che l’hanno sostenuto ci hanno tratto dei vantaggi dal dirlo (e poi sono persone sexy come ciabatte di legno), però dico sempre “se lo dice uno pazienza, se lo dicono in due un problema c’è”. Ecco: da oggi in poi nessuno avrà più dubbi, perché il sottoscritto sarà meno schietto nei complimenti e più distante nella forma. Mi spiace per chi magari meritava un po’ di sosegno all’ego, ma è meglio punirne uno per educarne cento. Non sono il parafulmine di nessuno, mai e in nessun caso.
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Etichette: 2012, affetto, amici, amore, ballare in discoteca, bene, bilancia, calamita, chiaro, complimento, corpo, dieta, discoteca, ego, force, gente, gnocco, inutili, lavoro, leggero, londra, male, meta, muscoli, mutanda, no, notizie, palestra, pancia, peso, piena, premio, problema c, provare, quest anno, sabato, schietto, sera, si, successo, tentare, testa, testa vuota, tour, utili, vacanza, viaggio, vuota