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Multitask

27 mag

Questa primavera vola via veloce, me la sto letteralmente mangiando. Credo di non aver mai lavorato così tanto come in questo periodo, e lo so che lo dissi anche poco prima di andare in scena con I MONOLOGHI DELLA VAGINA, ma ho ormai capito che la soglia si alza sempre di più ormai, man mano che vado avanti nel mio percorso lavorativo.

Ieri ho messo nero su bianco gli impegni da giugno a fine agosto. Ho avuto paura. Sono tanti, sono contento: tanto lavoro significa tanti soldi, tanta soddisfazione, tanti riconoscimenti, tante opportunità sempre nuove. E soprattutto significa niente riposo. [presto vi spiattello tutte le date, tutti gli impegni, tutto di tutto]

Il problema è che la mia vita privata è sempre meno coinvolta. Da un mese non ho più tempo di andare in palestra (dopo un ritorno trionfale nel quale ho promesso a Pedro di non mancare mai più), non riesco più a dedicarmi dieci minuti di seguito senza pensare al lavoro, non vedo gli amici da un bel po’, qualcuno si sta anche rompendo le palle di aspettarmi.

La cosa ancora più grave è che non ho tempo per me, non mi godo neanche più le (poche) ore di sonno che posso avere. Mi sveglio prima che Malika Ayane canti la mia sveglia (Come Foglie) e mi metto subito a lavoro. Con la testa. Tra le lenzuola, non ho ancora aperto gli occhi che mi viene da pensare a come fare quella scena, a come modificare quella battuta, a cosa correggere a quell’allievo. Insane!

Ho toccato il fondo quando martedì mi sono quasi commosso per avere avuto venti minuti da solo nei quali ho sorseggiato un Caffé Zero e comprato due paia di All Stars in un negozio in centro a Cagliari. Pathetic!

“Ne vale la pena?” è la domanda che mi pongo ogni notte prima di dormire, riferito alla mia vita in generale. Per ora si, ne vale la pena. Sono molto contento di quello che sto costruendo con la mia Ferai Teatro, perché sto costruendo tanto e bene, senza scendere a compromessi intellettuali, artistici o politici. Sono fiero di me, e non è cosa di poco conto.

 
2 Comments

Pubblicato da su 27 maggio 2011 in teatro

 

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2 risposte a Multitask

  1. Andy Crop

    27 maggio 2011 at 2:30 PM

    Finchè il risultato vale quanto il tempo e la fatica spesi,va tutto bene.
    Le All Star sono le Chuck Taylor o un altro modello(chiedo perchè sono fissato con quel modello da anni)?
    “Nella foto:Pier Domenico Kalì,zio della famosa dea”

     
  2. Andrea Ibba Monni

    28 maggio 2011 at 7:45 PM

    Pier Domenico Kalì! ahhahahaha
    ho cercato la foto delle All Stars ma non l’ho trovata e non so come descrivertele!

     

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