L’età tra i 12 e i 15 anni è critica per tutti. “Non si è né carne né pesce” a livello fisico, si chiama PUBERTA’, parola che odio e che ho sempre odiato. C’è qualcosa di indelicato nel suono, qualcosa che rispecchia la carenza di rispetto nei confronti degli esseri umani di quell’età. Io ero un mostriciattolo: ciccione, brufoloso e con una pubertà durata fino ai 20 anni. E non scherzo.
E poi come mi vestivo? Qualcuno si è impossessato di me e mi ha fatto fare scelte sbagliate. Ero già l’anello di congiunzione tra l’uomo e la fogna e per di più ti mettevo addosso cose a caso. Avrei potuto causare il suicidio di Enzo Miccio al primo sguardo che si fosse posato su di me, manco faceva in tempo a slonageggiare “Ma come ti vesti?!”
Capelli acconciati con la riga in mezzo e colori come il “topo di fogna” e la “prugna marcia” hanno perfino aggravato il mio look, a dimostrazione che non c’è limite al peggio.
Ma non sono stato il solo. Ecco il sito dell’orrore che lo dimostra: CLICCA QUI ed evita di sghignazzare troppo perché anche tu come me hai almeno una foto del genere nel tuo album dei ricordi. Oppure fai parte di quelle persone che sono sempre state perfette e sappi che ti odio per sempre.


Andy Crop
8 maggio 2011 at 5:40 AM
Ora so cos’è la paura.
E ha un nome:
CHAD.
Teo
8 maggio 2011 at 11:22 AM
Ahahahahahahah! Ma questo revival nello scrigno dei ricordi???
Comunque anch’io ho passato la fase della pubertà con look improbabili, sia dal punto di vista dell’abbigliamento che delle acconciature…sarà per quello forse che i miei capelli ad un certo punto hanno deciso di suicidarsi?
Scherzi a parte…anche i primi anni di università sono stati traumatici…riguardandomi indietro mi domando…MA COME HO FATTO A VESTIRMI COSI’???????
Baci
Teo