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Archivio Mensile: maggio 2011

Multitask

Questa primavera vola via veloce, me la sto letteralmente mangiando. Credo di non aver mai lavorato così tanto come in questo periodo, e lo so che lo dissi anche poco prima di andare in scena con I MONOLOGHI DELLA VAGINA, ma ho ormai capito che la soglia si alza sempre di più ormai, man mano che vado avanti nel mio percorso lavorativo.

Ieri ho messo nero su bianco gli impegni da giugno a fine agosto. Ho avuto paura. Sono tanti, sono contento: tanto lavoro significa tanti soldi, tanta soddisfazione, tanti riconoscimenti, tante opportunità sempre nuove. E soprattutto significa niente riposo. [presto vi spiattello tutte le date, tutti gli impegni, tutto di tutto]

Il problema è che la mia vita privata è sempre meno coinvolta. Da un mese non ho più tempo di andare in palestra (dopo un ritorno trionfale nel quale ho promesso a Pedro di non mancare mai più), non riesco più a dedicarmi dieci minuti di seguito senza pensare al lavoro, non vedo gli amici da un bel po’, qualcuno si sta anche rompendo le palle di aspettarmi.

La cosa ancora più grave è che non ho tempo per me, non mi godo neanche più le (poche) ore di sonno che posso avere. Mi sveglio prima che Malika Ayane canti la mia sveglia (Come Foglie) e mi metto subito a lavoro. Con la testa. Tra le lenzuola, non ho ancora aperto gli occhi che mi viene da pensare a come fare quella scena, a come modificare quella battuta, a cosa correggere a quell’allievo. Insane!

Ho toccato il fondo quando martedì mi sono quasi commosso per avere avuto venti minuti da solo nei quali ho sorseggiato un Caffé Zero e comprato due paia di All Stars in un negozio in centro a Cagliari. Pathetic!

“Ne vale la pena?” è la domanda che mi pongo ogni notte prima di dormire, riferito alla mia vita in generale. Per ora si, ne vale la pena. Sono molto contento di quello che sto costruendo con la mia Ferai Teatro, perché sto costruendo tanto e bene, senza scendere a compromessi intellettuali, artistici o politici. Sono fiero di me, e non è cosa di poco conto.

 
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Pubblicato da su 27 maggio 2011 in teatro

 

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Scheletri nell’armadio

L’età tra i 12 e i 15 anni è critica per tutti. “Non si è né carne né pesce” a livello fisico, si chiama PUBERTA’, parola che odio e che ho sempre odiato. C’è qualcosa di indelicato nel suono, qualcosa che rispecchia la carenza di rispetto nei confronti degli esseri umani di quell’età. Io ero un mostriciattolo: ciccione, brufoloso e con una pubertà durata fino ai 20 anni. E non scherzo.

E poi come mi vestivo? Qualcuno si è impossessato di me e mi ha fatto fare scelte sbagliate. Ero già l’anello di congiunzione tra l’uomo e la fogna e per di più ti mettevo addosso cose a caso. Avrei potuto causare il suicidio di Enzo Miccio al primo sguardo che si fosse posato su di me, manco faceva in tempo a slonageggiare “Ma come ti vesti?!”

Capelli acconciati con la riga in mezzo e colori come il “topo di fogna” e la “prugna marcia” hanno perfino aggravato il mio look, a dimostrazione che non c’è limite al peggio.

Ma non sono stato il solo. Ecco il sito dell’orrore che lo dimostra: CLICCA QUI ed evita di sghignazzare troppo perché anche tu come me hai almeno una foto del genere nel tuo album dei ricordi. Oppure fai parte di quelle persone che sono sempre state perfette e sappi che ti odio per sempre.

 
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Pubblicato da su 7 maggio 2011 in scemo chi legge

 

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I 10 acquisti più bizzarri delle star

Le star hanno tanti soldi e a quanto pare nessuna paura di spenderli. GUYSM stila la classifica dei dieci acquisti più costosi e inutili degli ultimi tempi. Ce n’è per tutti i gusti, si salvi chi può.

10. Beyonce – 100.000 $ per dei Leggings Balenciaga


Cara Bionsè, non so come dirtelo, ma hai speso 68 mila euro per un paio di leggings in oro. Non è che ti slancino proprio la cosciona. Non è che siano proprio il massimo della finezza. Non è che puoi metterli una seconda volta, perché sdai com’è, la gente se li ricorda. Mi sa che ti hanno fregata. Ma se sei interessata ti faccio in abbinato una canotta da bisticcio a soli 50.000 $. Fammi sapere.

9. Suri Cruise – 850 $ per una borsa di Salvatore Ferragamo


Io odio Katie Holmes. Dai tempi di Dawson’s Creek quella faccia da ciabatta mi è sempre stata indigesta. Quando si è sposata con quel simpaticone di Tom Cruse (si, sono sarcastico), ciò che non doveva accadere è accaduto: si sono riprodotti. Temevo l’avvento dell’anticristo, invece è nata Suri. Che a tre anni aveva una borsetta da 850 verdoni. Stronza. Pensa te quanto può starmi simpatica la figlia di una che odio e di uno che detesto. Un po’ come se un taglio nello scroto e lo sbattere il piede nudo nello spigolo di un mobile si unissero in un micidiale dolore. Ecco quanto apprezzo e apprezzerò Suri Cruise Holmes.

8. Amanda Seyfried ? $ un cavallo morto


L’attrice di Mean Girls si trova a Londra e si invaghisce di questo cavallo. Morto. Non ho parole o commenti da spendere in merito, solo il plauso per il furbone che è riuscito a far aprire il portafogli a una riccona per farsi pagare il cadavere di una bestia ormai deceduta e della quale si sarebbe dovuto liberare. Ma la Seyfried se lo sarà fatto arrosto o cosa?

7. Michael Vick – 85.000 $ per un laghetto


Il quarterback del football Americano ha acquistato uno stagno personalizzato. L’utilità…pensa invece a spendere la stessa cifra per avere una bella piscina faraonica senza cose viscidose e sanguisughe sul fondale. Un genio questo sportivo.

6. Steven Spielberg – $ 60,000 per una slitta


Il regista de Lo Squalo e di Forrest Gump (solo per citarne alcuni) s’è comprato Rosabella, la slitta descritta nel film Quarto Potere. Un pezzo di storia del cinema, d’accordo, e sicuramente 60 mila dollari per lui sono spiccioli, li avrà pagati sull’unghia togliendoli frugandosi nelle tasche del cappottino. Però resta sempre una spesa abbastanza inutile, per me.

5. Rachel Hunter – 15.000 $ per una casa per cani


L’attrice Rachel Hunter, Quella scema dell’attrice Rachel Hunter ha pagato un po’ di soldini per la costruzione della cuccia per i suoi cani: un palazzo in stile mediterraneo. Capisco l’amore per gli animali, ma quanto potranno apprezzare loro stessi i vasi alle finestre della loro villetta? E soprattutto perché pagare così tanto per una casa delle bambole? Un’altra star col sale in zucca… Rachel, chiama Beyonce: ti vende un paio di leggings che sono un affare!

4. Kanye West – ? $ per i denti di diamante


Vuoi mettere la finezza di sfoggiare un sorriso di diamanti? Una chiccheria senza precedenti che fa sembrare il dentino d’oro di Mel C. una cosetta da ballo da debuttanti. Non sappiamo quanto ha speso, ma ora il rapper e produttore non va più dal dentista per farsi curare la carie, va dal gioielliere. Stile e charme infiniti.

3. Kim Basinger – $ 20 Milioni per una Città


Medaglia di bronzo meritatissima per Kim Basinger che nel 1989 compra la città di Braselton, in Georgia per 20 milioni di dollari. Io nel 1989 compravo il chupa chups, ma vabbè, avevo 6 anni appena, non vale. Kim voleva trasformare la città in una meta per studi cinematografici. Vabbè che voleva anche diventare un’attrice apprezzata anche dopo 9 settimane e 1/2. Povera sciocca…. Sai Kim, io volevo diventare Papa da piccolo, ma non so come spiegartelo: i sogni certe volte restano tali.

2. Bono – 1.700 $ per un biglietto aereo per il suo cappello

Secondo posto per Bono Vox che nel 2005 si trovava in Italia quando si è accorto che non aveva messo in valigia il suo cappello preferito. A quel punto ha speso 1.700 dollari per far volare il cappello in prima classe da Londra. Meno male che non s’è accorto di aver dimenticato anche l’intelligenza a casuccia sua, sennò chissà quanto spendeva. Sto pirla…ma con 1700 dollari lampanti e sonanti quanti cappelli bellissimi e di qualità ti saresti comprato da noi in Italia? Vabbè, speriamo comuunque che a Malpensa non abbia dovuto aspettare molto per ritirare il suo bagaglio, il cappello. O viaggiava solo con bagaglio a mano?

1. Lady Gaga – $ 50.000 per macchinari paranormali

Sul punto più alto del podio non poteva che esserci parlatene-bene-parlatene-male-purché-se-ne-parli, cioè Stephanie Germanotta alias Lady Gaga che pare abbia paura dei fantasmi. Ecco perché avrebbe acquistato per macchinario per rilevare presenze paranormali. Un’altra svegliona che aveva il portafogli troppo grosso.

E io cosa mi comprerei se l’ultima preoccupazione fossero i soldi e avessi l’imbarazzo su come spenderli?

tratto da GUYSM

 
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Pubblicato da su 5 maggio 2011 in non classificato, scemo chi legge

 

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Lo giuro!

Lo giuro sul mio divano nuovo argentato, lo giuro su Butters, il mio gatto, lo giuro perfino sul mio già precario girovita, qualsiasi cosa succeda, non mi vedrete mai mai mai mai vestito cosi:

Va bene tutto. Lui è bellissimo, il look è assolutamente alla moda, i suoi abiti costano probabilmente quanto il mio divano, il gatto e la liposuzione per il mio salvagente di carne messi insieme, ma il pantalone stretto che lascia le caviglie scoperte non me lo vedrete mai addosso.

La moda è come l’alcool: se se ne abusa si rischia di commettere cose imbarazzanti. Ecco perché credo che dobbiamo pazientare, stringere i denti e aspettare che questa febbre da anni ’80 passi. Sennò il prossimo passo è conciarsi come Bruno Sacchi de I Ragazzi della 3C e Denise de I Robinson

 
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Pubblicato da su 4 maggio 2011 in non classificato

 

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