Archivio Mensile: novembre 2010
Stefano Gabbana e Domenico Dolce e l’evasione fiscale del secolo
Vedo una Macchina
Ho la macchina. Nuova. Bellissima. Moroccan Blue. Matiz chevriolet GPL. I miei genitori mi han voluto fare un regalo e direi che ci sono riusciti. Non ha ancora un nome (dovrei darglielo?) ed è nata a Novembre. Ma a Natale allora che ragalone devo aspettarmi?
E sopratutto: diventerò il classico guidatore che usa la macchina anche per spostarsi dalla cucina al bagno. Si. Diventerò il classico automobilista che si mangia fegato, palle e tutto il ventrame per la guida altrui? Oh, si! Lo sono già da tre anni e mezzo che guido lo scooter, figuriamoci in macchina! Diventerò il classico pirata della strada che manda più maledizioni di un mangiamorte ai pedoni e ciclisti? Ovvio.
Ho le lenti a contatto. Mi son deciso di cominciare a cambiare look, per cui ho imparato a mettermi le dita negli occhi per mettere e togliere quei pezzi di vetro. Una cosa strana vedere bene a 360°. Recitare con la vista è stato super. Ora uso le lenti molto spesso, ma giuro, non mi vedrete mai così:
Tante tante novità…ve le racconterò piano piano…
N.E.R.D.
Sono tornato.
Dopo un mesetto circa senza pc fisso, ieri io e Ga abbiamo dedicato la mattinata all’acquisto del computer portatile. Una passione di Cristo, un pellegrinaggio ai tempi della tecnologia che hanno tutto, ma davvero tutto, eccezion fatta dei computer fissi: distese di frullatori, vallate di aspirapolveri, migliaia di piastre per capelli, dozzine di friggitrici, inutile dirlo ma c’erano cellulari a iosa, fiotti di hard disk esterni, mouse come se piovesse e una torretta per pc. Il massimo cui si è arrivati erano sette torrette per pc. Una scelta enorme, no? Ovviamente tutti della stessa marca. Poi a fine mattinata eccolo, il processore HP che faceva per noi: discreto, equo rapporto qualità-prezzo, attrezzato come serve a noi.
Di certo non potevamo acquistare la cosa più nerd che io abbia mai visto: l’Acer Aspire Predator, questo bestione della tecnologia per sfigati che, non sembra dalla foto, ma ha misure gìgantesche e fa paurissima a vedersi. Sembra un Terminator senza pelle.
E qui il video di presentazione con un cicciabombacannoniere che ne tesse le lodi. da brivido.
LAVORI IN CORSO
Ho comprato dopo un po’ di tempo il pc fisso nuovo.
Non dovrò più star dietro al portatile ce ha sette anni, ha fatto l’erasmus, ha visto più porno lui di Rocco e non ne può più di ripristini.
Sssschino.
Torno al blog prestissimo.
E non ce ne sarà più per nessuno.
Breve manuale di Storia del Teatro
Finalmente online, su http://www.wix.com/ytrium/ferai nell’area download (gratuitamente), il “Breve Manuale di Storia del Teatro” scritto da me ed edito da Ferai Teatro, ossia la mia compagnia, curato da Enrique Valmont. Un libricino pronto da oltre otto mesi, ma pubblicato solo ora per via dei numerosi impegni della compagnia che sono andati dalle prime produzioni alla sponsorizzazione del Drag Queen Stylist Competition (tanto per non farci mancare nulla….ecco le foto cliccando qui). E prima di immergerci nella messa in scena de I MONOLOGHI DELLA VAGINA abbiamo deciso di pubblicare questo labello che va dalla preistoria all’Ottocento e che entro breve si arricchirà del Novecento e del Contemporaneo.
Lezione 1 – Le origini del teatro
Lezione 2 – Il teatro greco
Lezione 3 – Il teatro romano
Lezione 4 – Il teatro orientale
Lezione 5 – Il teatro medioevale
Lezione 6 – L’Italia fra Umanesimo e Seicento
Lezione 7 – L’Inghilterra fra Cinquecento e Seicento
Lezione 8 – Il teatro spagnolo
Lezione 9 – La Francia del XVI e XVII sec.
Lezione 10 – Il teatro in Cina
Lezione 11 – Il teatro in Giappone
Lezione 12 – Il Settecento
Lezione 13 – L’Ottocento
Insomma, buona lettura!
Noi di Ferai
Questo è il logo della mia compagnia di teatro, gruppo culturale-artistico che ho creato da zero con Ga’, compagno di vita e artista dall’animo trasparente come ce ne sono pochi. Il nostro sito internet è www.wix.com/ytrium/ferai e quando qualcuno ci ha chiesto quale fosse “il nostro genere” abbiamo risposto senza pensarci troppo: da Pina Bausch a Lady Gaga. Stiamo preparando la versione teatrale cagliaritana de I MONOLOGHI DELLA VAGINA che andrà in scena nel febbraio del 2011 e che raccoglierà fondi a favore delle donne malate di Alzheimer e pubblicheremo online, a breve il nostro primo libro.
Questa quassù è la locandina dell’evento che stiamo sponsorizzando, un contest tra stilisti per drag queen che prevede (tra gli altri premi) per il vincitore un contratto da costumista per Ferai Teatro. Giovedì 11 ci sarà l’attesa finale a 5 presso il disco club Go Fish, celebre locale di Cagliari. Un’esperienza lavorativa e umana particolare di cui parlerò in seguito.
E abbiamo riaperto la nostra scuola di teatro “IL MESTIERE DELL’ATTORE” che ci vede impegnati il martedì e il giovedì a Cagliari con 18 allievi pronti a tutto pur di imparare una delle professioni più difficili al mondo.
Lavoriamo alla preparazione di uno spettacolo con sessanta degenti AIAS in un laboratorio di teatro integrato, dopo l’esperienza de IL SILENZIO DELL’ANIMA che a Luglio di quest’anno ha avuto un clamoroso e inaspettato successo di critica e pubblico.
E non è finita qui. Ma ancora non possiamo dire niente.
tanta roba…
Più in basso di così? C’è solo da scavare!
Non mi fa più ridere, ammesso che sia mai riuscito a strapparmi un sorriso che non fosse di compassione. Altre penne ben più illustri e preparate scriveranno del Cavaliere Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio, settantaquattrenne, plurindagato e gaffeur di prima categoria (entrambe le cose non sono ammissibili col ruolo che ricopre). Non sono mai stato un antiberlusconiano tanto meno un sostenitore del suddetto, però ultimamente sta diventando l’incarnazione del detto “non c’è limite al peggio“. Che vergogna. Sono davvero curioso di sapere cosa accadrà alle urne la prossima volta che andremo a scegliere chi ci rappresenta: se un vecchio omofobo, razzista, sciovinista, maschilista, capitalista oppure qualcun altro. Io non so se tutto ciò che leggiamo e sentiamo sia filtrato per formare un’opinione pro o contro, so solo che quest’uomo non è il mio Presidente. Non gli auguro la morte come tanti idioti fanno sul web: io a Berlusconi auguro tutto il bene possibile, anzi auspico che si goda in salute e prosperità tutte le sue ricchezze, gli auguro di vivere nelle sue megaville tropicali ballando 24 ore su 2 il bunga bunga con donne mozzafiato che soddisferà a ritmi da film porno, ma che lo faccia senza ricoprire alcuna carica di rappresentanza statale. Vattene!







“Faccia-da-libro”, dico a te #2
[seguito di “Faccia-da-libro”, dico a te #1]
Se i coglioni volassero internet sarebbe un aeroporto, senza dubbio, facebook sarebbe una pista di lancio perfetta. Mi chiedo come si faccia a preferire una vita sociale online piuttosto che una reale e concreta frequentazione dal vivo (coi pro e i contro del caso). Mi domando perché quel che viene scritto su facebook diventa più importante di ciò che viene detto e fatto nel quotidiano. Mi faccio troppe domande forse, dando troppa importanza a qualcosa che non ce l’ha. Ma tant’è, questo è il regno del superfluo e dato che anche questo blog deve essere considerato per quello che vale (poco, molto poco), anche io ho deciso di dire la mia.
Facebook diventa sede di esternazioni pazzesche: tutti quanti, trincerati dietro uno schermo e armati di una tastiera diventano dei leoni feroci e coraggiosissimi; oppure chi brilla per simpatia e sagacia postando cose divertentissime e spassose online, poi dal vivo è lo sfigato più totale. Non capisco perché ci sia questo estremo bisogno di maschere. Perché? Sempre di più mi rendo conto che la gente ha paura e si protegge.
Io? Beh non farei il mestiere che faccio se me ne potessi tirare fuori.
Pubblicato da Andrea Ibba Monni su 22 novembre 2010 in politica&società, scemo chi legge
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