Avevo già scritto in passato che Questo non è un sito pornografico ma può sempre diventarlo, ricevendo parecchi consensi di lettura. Tra le altre baggianate scrivevo:
se volete, io questa roba qua, la faccio diventare un ritrovo di frustrati sessuali, un sito porno dove donnine discinte si intrattengono con maschietti arrapati, dove ragazze annoiate si trastullano vicendevolmente, in cui ragazzoni in cerca di novità scoprono l’amore omosessuale e scarpe col tacco 12 si conficcano in schiene remissive eccetera eccetera. Insomma dite voi, perché bisogna andare incontro alle richieste del pubblico.
E a distanza di un anno e 7 mesi ne riparliamo. Si, perché ora che le visite a questo blog sono aumentate a dismisura, tra le keywords (ossia le parole chiave che vengono inserite nei motori di ricerca per giungere su queste pagine) ne spuntano delle belle. La gente per arrivare qui cerca cose del tipo:
puzza di pipì di serpente (mi dovrò documentare perché è stata cercata parecchio sta cosa); strizza palle (per chi ama le sensazioni ultrastrong); pinocchio emo (assolutamente il mio preferito, ricercatissimo e mi chiedo se ha il ciuffo di legno); abdrea ibbamonni (vedo che c’è gente che ancora non sa scrivere); il piccolo principe gay (che immagino sia il nuovo libro di Povia).
ovviamente pene, vagina, cazzo, figa, tette e sempre inspiegabilmente serpente, sono evergreen. Misteri di internet.
