Io non ti conosco
io non so chi sei
so che hai cancellato
con un gesto i sogni miei.
Sono nata ieri
nei pensieri tuoi
eppure adesso siamo insieme.
Non ti chiedo sai
quanto resterai,
dura un giorno la mia vita
io saprò che l’ho vissuta
anche solo un giorno
ma l’avrò fermata insieme a te,
a te che ormai sei mio
tu, l’amore, io
insieme, insieme.
Io ti amo e ti amerò
finché lo vuoi
anche sempre se tu lo vorrai
insieme, insieme
insieme a te.
Tu, tu l’amore, io
insieme, insieme.
Io non ti conosco
io non so chi sei
so che hai cancellato
con un gesto i sogni miei.
Sono nata ieri
nei pensieri tuoi
eppure adesso siamo insieme.
Non ti chiedo sai
quanto resterai,
dura un giorno la mia vita
io saprò che l’ho vissuta
anche solo un giorno
ma l’avrò fermata insieme a te
a te che ormai sei mio
tu, l’amore, io
insieme, insieme.
Tu, l’amore, io
insieme, insieme
Archivio Mensile: luglio 2010
Muy Juntos
Cent’anni di solitudine
Rileggere “Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez dopo dodici anni dalla prima volta è stata un’emozione unica.
…Allora saltò oltre per precorrere le predizioni e appurare la data e le circostanze della sua morte. Tuttavia, prima di arrivare al verso finale, aveva già compreso che non sarebbe mai più uscito da quella stanza, perché era previsto che la città degli specchi (o degli specchietti) sarebbe stata spianata dal vento e bandita dalla memoria degli uomini nell’istante in cui Aureliano Babilonia avesse terminato di decifrare le pergamene, e che tutto quello che vi era scritto era irripetibile da sempre e per sempre, perché le stirpi condannate a cent’anni di solitudine non avevano una seconda opportunità sulla terra.
E ora mi son buttato su “Twilight” perché devo dimostrare (a me stesso) di non avere pregiudizi letterari.
Il referto
Ispessimento e increscimento del segnale del legamento crociato anteriore, maggiormente evidente nel tratto medio-prossimale, in rapporto a recente lesione traumatica in assenza di sicure, complete interruzioni di continuità.
Ispessimento del legamento collaterale mediale in rapporto a recente lesione distrattiva di secondo grado.
Contusione ossea intraspongiosa del versante posteriore dei piatti tibiali, maggiormente estesa a livello del piatto tibiale latearale.
Lesione fissurativa verticale della porzione periferico-murale del corno posteriore del menisco mediale, estesa alla giunzione col corpo.
Presenza di versamento endoarticolare reattivo.
Regolari i legamenti crociato posteriore e collaterale laterale, il menisco laterale e il complesso estensore rotuleo.
Solo? No, ma dicono che non mi sono fatto niente al ginocchio. Cazzo.
Ideona
Ho avuto un’idea geniale, quella di complicarmi l’esistenza senza rimedio. E così, mi son trovato a 27 anni suonati ad affrontare una crisi personale inaspettata, durata un paio di mesi. Una roba seria, di quelle che nei telefilm statunitensi risolvono buttandosi sull’alcool o sulla droga. Io ho risolto buttandomi sul gelato. Ma son dimagrito ancora. Comunque ho risolto, o meglio sto risolvendo sempre di più, va sempre meglio, anche perché accanto a me ho delle persone stupende che mi stanno vicino davvero: Angie, Ga, Mauro, Mosta, Percy (in rigoroso ordine alfabetico). Persone che saranno sempre nella mia vita.
Ecco perché non ho più scritto quassù o comunque non ho più scritto con la spontaneità e la spensieratezza di prima. Per questo motivo e per il fatto che sto lavorando parecchio, ho dei progetti nuovi e molto stimolanti, oltre che essere progetti che richiedono tutta la mia energia e attenzione.
Ho cercato nuovi equilibri, pare che questi equilibri si siano rivelati buoni. Forse perché ho seminato bene in passato, forse perché come sempre ho solo tanto tanto culo. Fatto sta che la crisi è stata salutare, ha portato cambiamenti che alla lunga si son rivelati necessari, giusti. La crescita c’è stata. E tanta ce n’è da fare.
Ora vediamo se si riesce a ripartire anche col blog.
Sto tornando
Vorrei poter dire che parto lontano, oppure che vivo di festa in festa, o ancora che non ho voglia di scrivere. Vorrei poter dire che sono occupato a scrivere le mie memorie oppure il romanzo che cambierà le sorti del mondo, la formula in grado di svelare il senso della vita. Invece sto semplicemente lavorando. Il lavoro più bello del mondo, si quello che mi sono scelto, a teatro, però pur sempre lavoro: e chi ha più tempo per il blog? Voi che affettuosissimi continuate ad accedere alla home page per vedere se ho scritto un’altra cazzata.
Ora eccovi accontentati.
Lo giuro sui Beatles: tornerò a scrivere presto presto, anche perché pare che di tempo ne avrò un po’ di più tra poco.
Le cose vanno stra-benissimo, sono vivo, ma purtroppo non sto partendo/festeggiando/scrivendo libri/scoprendo formule.


