Me l’han chiesto in parecchi: chi con le lacrime agli occhi, chi con un sorriso beffardo, chi implorandomi di restare, qualcun altro credo felice della mia scelta. Una spiegazione è d’obbligo, perché so che ci saranno speculazioni, dietrologie e illazioni sulla mia scelta di lasciare il mondo dello scautismo.
Senza voglia di polemiche e senza sbattere la porta, le ragioni sono semplici: non sono uno scout come la maggior parte degli scout, mi scontro troppo e troppo spesso con un mondo che mi è rimasto estraneo per tre anni, ho subito troppe meschinità, cattiverie e compagnia bella, s’è chiusa una storia. Non ne valeva più la pena. Tutto qui.
A chi non ha altro nella vita lascio il sapore della vittoria, potrà almeno ora gustare un piccolo momento di gloria che credo sarà anche l’ultimo, benché in realtà la mia dipartita è una sconfitta per questo mondo che predica fratellanza e razzola snobismo. Sarete felici di esservi liberati di me, ma io sono felice perché non vi libererete mai di voi stessi.
A me restano le emozioni provate coi ragazzi che ho avuto l’onore di guidare lungo la strada verso il successo e l’odore di quel fuoco che nessuno potrà mai capire. Queste due cose mi hanno spinto per tre anni ma ora non ci riescono più. Benché enormi, benché profonde e speciali, sono state superate di gran lunga dallo schifo che mi ha portato a mollare senza possibilità di replica.
Come posso dire ai miei nostromi che va tutto bene quando non è così? Come posso mentire loro? Come posso insegnare loro qualcosa in cui non credo più? A me l’ipocrisia non piace per niente. Li amo troppo per essere ipocrita. Mi han dato troppe cose belle, io non posso ripagarli dando loro di meno.
Non ho mai fatto parte di gruppi chiusi e mai ne farò parte. Ci ho tentato, mi sono divertito, ma la storia ha per adesso una parola: fine.

Candy Candy
19 aprile 2010 at 3:30 PM
_Balorda;
19 aprile 2010 at 4:15 PM
Sarai per sempre il mio capo e il mio maestro. Ti amo tantissimo!
alessandro
20 aprile 2010 at 7:44 AM
bene potremmo pensare a un progetto laico di scoutismo, io amo le escursioni ma non sopporto le etichette, sopratutto se con dietro infiniti mondi, come quello religioso.
magari non ritroveremo sensibilità comuni nel teatro ma nella natura si..
orvuà
alessandro
20 aprile 2010 at 7:47 AM
aggiungo, ovviamente mi dispiace, non è mai semplice allontanarsi dalle strade che abbiamo percorso, soprattutto se alla base c’è un conflitto irrisolto (e con questo non do ragione ne a loro ne a te).
se avrai briciole di tempo.. ne parleremo
certo mi vengono nomi strani, tipo, gli esploratori, i ricercatori, gli avventurieri.. ma.. ciao
Andrea Ibba Monni
20 aprile 2010 at 9:34 AM
No Ale, era scautismo laico, la religione non c’entra….
Astiosa
21 aprile 2010 at 8:09 PM
non ho parole per descrivere ciò che provo, ma forse una lacrima lo esprime meglio,sarà tutto diverso senza di te…tutto…e ogni volta sentiremo un vuoto, qualcosa che manca….mi fa pena la cattiveria della gente che ti ha portato a questa decisione, gente che non ti ha conosciuto come noi. Tu, il nosro capo, la nostra guida in qualche modo ci stai dando una lezione di vita con la tua decisione, e sappi che io sono e sarò sempre orgogliosa e felice di averti conosciuto, perchè di persone stupende come te ce ne son poche…..ti voglio bene….mi manchi
Andrea Ibba Monni
21 aprile 2010 at 8:43 PM
Astiosa…..
era proprio quello che volevo fare: continuare a essere un esempio per voi.
Mi mancherete come non mai! Ti voglio bene, vi voglio bene! Cambiate questo mondo, voi potete!
Sono contento se, come spero, non mi odiate per questa mia scelta. Avevo e ho paura che sia così. Spero di no.
Sempre cuore Quadrato!
Astiosa
21 aprile 2010 at 8:46 PM
come potremmo mai odiarti? TU SEI E SARAI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI, non si può odiare ciò a qui tieni
Andrea Ibba Monni
21 aprile 2010 at 8:51 PM
ti amo :’)