RSS

Archivio Mensile: aprile 2010

È nata una stella

Certe cose si commentano da sole. E Gemma è una “cosa” che indubbiamente si commenta da sola. Lascia i video su youtube per poco tempo perché se il suo fidanzatoli scopre “son guai”. Dopo averci regalato una cover di Paparazzi da brivido, dal minuto 3.21 parla al mondo: vuole tanti commenti, dice “anche ingiusti”. Come darle torto? In fondo ha curato anche il “luc”…

Cercherò di intervistarla, nonostante l’effetto Laura Scimone si stia per abbattere anche su di lei: scrive su facebook:

MIA ZIA MI HA FATTO LEVARE I VIDEO XKE’ INSULTAVANO,

E LI PUBBLICAVANO SU SITI PORNO

Certo che ce ne vuole di coraggio!

 
4 Comments

Pubblicato da su 28 aprile 2010 in non classificato

 

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lucky

Sono un ragazzo molto fortunato. Domenica sera al rientro da teatro, mi sono ritrovato la casa piena di gente che voleva assolutamente festeggiare il mio ventisettesimo compleanno, dal momento che avevo annullato la festa di lunedì sera per via del lavoro. Hanno si, urlato “sorpresa” a Ga e Enrique mentre io mi trovavo a cinque metri di distanza, di spalle e intento ad aprire il frigo, ma mi hanno davvero commosso.

Non c’erano tutti quelli che sarebbero potuti esserci lunedì sera, ma comunque è stata davvero una bella festa che Ga, Percy, Loca e Milagros hanno organizzato per me. Belli loro :)

Ci sono delle cose che non posso scrivere, cose che non mi va di raccontare perché solo ed esclusivamente mie. Momenti di vita in cui il paradiso scende in terra e io mi ritrovo in perenne stato di grazia.

Sono felice.

 
1 Comment

Pubblicato da su 27 aprile 2010 in non classificato

 

Etichette: , , , , , , , , ,

Mi han fatto la festa

Sono molto fortunato. Si si!

Ho organizzato una bellissima festa per lunedì sera, il giorno del mio compleanno, il ventisettesimo, e trenta amici e amiche sarebbero venuti a festeggiarmi, ci saremmo divertiti un sacco e avrei passato la sera del mio compleanno circondato dall’amore di tante persone che in questo periodo mi fanno apprezzare le gioie della vita, avrei mangiato, bevuto, cantato e scartato regali.

Invece no. Non ci sarà nessuna festa, perché lunedì farò giusto in tempo a pranzare al ristorante con amici strettissimi che poi dovrò andare a lavoro: di pomeriggio al laboratorio dei ragazzi che preparano “Cercando Eleonora” e di sera alle prove coi tecnici di “Gratta e Vinci…e le allegre comari”. Prove coi tecnici significa: metti-il-microfono-prova-il-microfono-cambia-le-batterie-riprova-il-microfono-canta-col-microfono-rifai-che-devo-regolare-i-volumi-parti-con-la-base-rifai-che-non-hai-beccato-il-tempo…………..insomma, si sa a che ora si inizia e non si sa a che ora si finisce. Forse per ferragosto ce la si fa.

Che palle, per una volta che mi ero organizzato per tempo e avevo avuto la serenità di organizzare una bella festa, va tutto a prostitute (anzi siccome salta per via delle prove di “Gratta e Vinci….e le allegre comari”, va tutto a trans). Si perché per me il  26 aprile di ogni anno è sempre stato come il 16 ottobre 1793 è stato per la Regina di Francia Maria Antonietta: la morte. Ma stavolta no, non lo era e non lo sarà.

E se è saltata la festa la sera del mio compleanno, vorrà dire che festeggerò a teatro, sui tacchi alti, coi tecnici che si dimenticheranno di accendermi il microfono e dovrò rifare la battuta. E vaffanculo.

 
 

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

L’ultimo giorno del mondo

I MAYA AVEVANO PREVISTO STOCAZZO

” A 980 soli dalla quinta era una grande nube nera sulle terre di occidente”

questa la traduzione di VEILIKOVSKY riguardante la celebre profezia MAYA

il 15-04-2010 (data dell eruzione) mancavano 980 giorni al 21-12 -2012


La fine del mondo.Cosa mi organizzo per il giorno prima?Vabbè già lo so che quando il mondo finirà indosserò i miei migliori indumenti, raserò la testa a zero e me la riderò. Ma prima?

Le dieci cose da fare prima che il mondo finisca sono:

  1. mandare a quel paese Manuela Arcuri (lo sappiamo io e lei perché)
  2. andare al Polo Nord (senza morire di freddo)
  3. vincere Sanremo (quindi prima vincere Amici, ma vale uno)
  4. giocare al Superenalotto (con la fortuna che ho vinco la giocata del 20 dicembre 2012)
  5. editare il mio libro e metterlo online (ce la farò visto che è pronto da un paio di mesi?)
  6. avere il six pack addominale (mai, sicuro)
  7. realizzare “V” (solo io per ora so cos’è, ma dovrei farlo entro il 2011 in realtà)
  8. sposarmi (coi tempi della legislatura italiana non lo farò mai)
  9. farmi i piercing alla lingua e ai capezzoli (tanto di una morte si deve morire)
  10. rivelare i miei segreti più scabrosi (aspettate al 21 dicembre 2012)
Tutto qui?
Ebbene si, non sono un tipo molto ambizioso a quanto pare.
 
Leave a comment

Pubblicato da su 23 aprile 2010 in scemo chi legge

 

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

Questione di testa

Sono stato biondo, castano chiaro e (ahimé) con le meches. Ora la situazione è critica: decidere se tagliare i capelli oppure no. La nazione si ferma in attesa di una mia decisione, la borsa vive momenti di instabilità, la Pantene mi chiede di decidere alla svelta, mentre il barbiere vicino casa affila le forbici. La domanda è: che fare? Rispondi al sondaggio totalmente inutile di cui sopra e dimmi un po’ di che look devo morire.

clicca qui per vedermi in tutte le salse e con tutti i capelli

 
5 Comments

Pubblicato da su 21 aprile 2010 in scemo chi legge

 

Etichette: , , , , , , ,

Una sera davanti alla tv

La puntata dell’isola dei famosi si apre con le solite urla di una Simona Ventura vestita come una pacchianissima abat-jour di un bordello thailandese: una scimmia urlatrice che sbraita qualunque cosa vestita di merda.

Gli isolani se la litigano allegramente, ci credono sul serio, come se i problemi della vita non fossero altri. Le dinamiche di gruppo non sono alla frutta: sono al dolce, se non all’ammazza caffè. Olè:

  • Sandra Milo sta diventando una mummia incartapecorita, la musa di Fellini si è ormai trasfigurata nella musa di Freddie Kruger;

  • Clarissa Burt appartiene a quella categoria di cui fan parte Brian&Garrison, il compianto Don Lurio e Dan Peterson, ossia quegli stranieri che nonostante siano in Italia dalla prima guerra mondiale, parlano come uno studente erasmus arrivato stamattina da Leeds;

  • La figlia di Maria Teresa Ruta, Guenda Goria, farebbe sembrare Candy Candy una puttanissima Curtney Love, ha due occhiaie pazzesche ma i capelli sembrano freschi di Pantene Protagonist;

  • Nina Senicar è arrivata sull’isola come una bonona strafica e dopo un mese sembra Vladimir Luxuria senza make up e poltroncina a Montecitorio: ‘na sfigata!

  • Denis Dalan, il campione di rugby, ormai un mingherlino coi denti al posto della faccia, pare sia una serpe in seno;

  • La figlia di Dody Battaglia, Daniele, sempre più maschile di puntata in puntata (han chiamato ospite in studio Cristiano Malgioglio affinché sollevi il livello di virilità della serata) è triste e corrucciato;

  • I non famosi sono in tumulto per probabili complotti…

Incazzati come bisce birmane, i piùomenofamosi si son dimenticati che sono in tv e che stan giocando? Io se fossi sull’isola dei famosi ne approfitterei per dimagrire, prendere la tintarella (integrale, of course), toccare le tette a Sandra Milo, il culo a Dario, dare una ghinga a Rubicondi e vincere vincere vincere per poi andare ospite prima da Bruno Vespa, poi da Giletti e poi da Monica Setta. Insomma mi vivrei la mia bella parabola ascendente e poi in picchiata verso il prossimo reality. Che figata il mondo finto della tv! Ci sguazzerei come un pupo nella cacca, se solo non fossi Andrea Ibba Monni e se solo mi importasse qualcosa della celebrità.

Tanto chi cazzo ci crede alle cose serie che dico? Meglio credere alle vanvere che scrivo…whatever.

Ospite d’eccezione Oscar Pistorius, atleta senza una gamba che con una prova di forza dimostra più che la vittoria dell’handicap sui normodotati, il fatto che il lavoro paga sempre. Anche quello fisico. E ve lo dice uno che si magna una ciotola di latte e cereali e che tornerà in palestra domani, dopo due settimane di grattata di palle.

Torna in studio Pamy, la ragazzetta mollata in diretta da Federico Mastrostefano che la mollò in diretta un mesetto fa. Lei, ex corteggiatrice del tronista Mastrostefano è l’emblema della serenità. Tipo l’esorcizzata Emily Rose.

Ore 22:53 viene eliminato quel gran fusto di pino di Dario Nanni, il Gesù Cristo di Raidue. Simpatico come Piero Fassino e schietto come Marcello Dell’Utri, questo bonone che girava in costumino da bagno, ultimamente sembrava un ragazzino del Burundi, ma ha lasciato il segno nei cuori e nelle mutande di molti. Ivi compresi i miei.

Il comico in studio, tale Pucci, espleta un compito molto sentito in questi giorni: dopo averci regalato battute come “Aura è più odiata di Bin Laden” e “La Milo la mandiamo a comporre i puzzles alla Kinder”, ci fa rimpiangere Raimondo Vianello.

Sull’isola sono state spedite tre sciacquette scampate ai casting de La Pupa e il Secchione e agli sgabellini di Uomini e Donne che sostituiscono i tre piacioni della scorsa settimana. La fiera del nulla, l’apoteosi della tristezza infinita, il monumento alla mediocrità della vita.

Tipo la mia serata davanti alla tv. Su richiesta di Tiziana che mi legge e ormai ha appeso il mio poster grandezza naturale in cameretta. Ecco perché non riesco a essere umile.

 
3 Comments

Pubblicato da su 19 aprile 2010 in scemo chi legge

 

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Guido la mia canoa

Perché ho mollato?

Me l’han chiesto in parecchi: chi con le lacrime agli occhi, chi con un sorriso beffardo, chi implorandomi di restare, qualcun altro credo felice della mia scelta. Una spiegazione è d’obbligo, perché so che ci saranno speculazioni, dietrologie e illazioni sulla mia scelta di lasciare il mondo dello scautismo.

Senza voglia di polemiche e senza sbattere la porta, le ragioni sono semplici: non sono uno scout come la maggior parte degli scout, mi scontro troppo e troppo spesso con un mondo che mi è rimasto estraneo per tre anni, ho subito troppe meschinità, cattiverie e compagnia bella, s’è chiusa una storia. Non ne valeva più la pena. Tutto qui.

A chi non ha altro nella vita lascio il sapore della vittoria, potrà almeno ora gustare un piccolo momento di gloria che credo sarà anche l’ultimo, benché in realtà la mia dipartita è una sconfitta per questo mondo che predica fratellanza e razzola snobismo. Sarete felici di esservi liberati di me, ma io sono felice perché non vi libererete mai di voi stessi.

A me restano le emozioni provate coi ragazzi che ho avuto l’onore di guidare lungo la strada verso il successo e l’odore di quel fuoco che nessuno potrà mai capire. Queste due cose mi hanno spinto per tre anni ma ora non ci riescono più. Benché enormi, benché profonde e speciali, sono state superate di gran lunga dallo schifo che mi ha portato a mollare senza possibilità di replica.

Come posso dire ai miei nostromi che va tutto bene quando non è così? Come posso mentire loro? Come posso insegnare loro qualcosa in cui non credo più? A me l’ipocrisia non piace per niente. Li amo troppo per essere ipocrita. Mi han dato troppe cose belle, io non posso ripagarli dando loro di meno.

Non ho mai fatto parte di gruppi chiusi e mai ne farò parte. Ci ho tentato, mi sono divertito, ma la storia ha per adesso una parola: fine.

 

Etichette: , , , , , , , , , ,

Volò un cetriolo, e dove andò? In culo a donna Maria! (cit.)

Perché gira che ti rigira, alla fine la si prende sempre in quel posto lì.

 
Leave a comment

Pubblicato da su 10 aprile 2010 in scemo chi legge

 

Gady Paga

L’uomo dall’ego più smisurato del mondo, il sottoscritto, che si fa fare delle foto sconce e che le mette su internet; che sotto la camicia indossa la maglia di superman (vedi foto); che a sei anni decide di avere due cognomi perché capisce che è una cosa speciale e si vuole distinguere a tutti i costi….beh, la persona di cui parlo, io, certe volte arriva alla frutta. Si, tocca il fondo.

Ma essere alla frutta non significa servire già il dolce, e toccando il fondo si potrebbe anche scavare. Non siamo mai arrivati a queste cose. Solo che certe parole, alcuni gesti penetrano dentro la spessa corazza; solo che certe date, alcune ricorrenze dentro la corazza ci sono già e si fanno sentire senza problemi. Come ieri.

E che ci posso fare se anche io sono umano?

Beautiful, dirty dirty rich rich dirty dirty beautiful dirty rich
dirty dirty rich dirty dirty rich beautiful

beautiful and dirty dirty rich rich we got a redlight, on the 12th,the dance fight,systematic, honey but we go no money

our hair is perfect, while were all getting shit wrecked, it’s automatic, honey but we got no money

daddy im so sorry, im so sssory yea, we just like to party, like to ppparty yea,

Bang Bang, we’re beautiful and dirty rich
Bang Bang, we’re beautiful and dirty rich

we live a cute life, soundfematic, pants tight
tug’n'plastic
honey but we got no money

we do the dance right, we have go it made like icecream toped with honey
but we got no money

daddy im so sorry, im so sssory yea, we just like to party, like to ppparty yea,

Bang Bang, we’re beautiful and dirty rich
Bang Bang, we’re beautiful and dirty rich

a bang bang bang, bang bang bang, beautiful, dirty rich
a bang bang bang, bang bang bang, beautiful, dirty rich

Bang Bang, we’re beautiful and dirty rich
Bang Bang, we’re beautiful and dirty rich

bang bang

bang bang

 
Leave a comment

Pubblicato da su 9 aprile 2010 in scemo chi legge

 

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , ,

8 aprile 1996

Sono passati 14 anni. Come, non lo so.

Resta sempre lì quell’immagine indelebile del cielo che si chiude su di me, su di noi.

Non me ne sono scordato neanche quest’anno.

Tu non ci sei più, ma sei qui, ora e sempre ci sarai.

L’amore incondizionato, quello vero, forte, sincero, non teme il tempo, non la morte.

Dove sei? Ti ho cercata ovunque e non ti ho mai trovata, neanche dentro di me forse. O non sarei qui a scrivere con l’alone del ricordo. Che non basta mai. Mai.

Ti voglio, ancora qui. Voglio il nostro amore speciale.

Son tornato in quella camera quando è nata mia nipote, dove te ne sei andata tu.

E adesso?

Mi manchi.

 
1 Comment

Pubblicato da su 8 aprile 2010 in amore&affetti vari

 

Don’t take it seriously!

Dopo aver posato per “chissà-se-il-deodorante-funziona-ancora“, dopo la foto “mi-scappa-da-morire” e il seguito “son-seduto-nel-momento-del-bisogno” e poi l’ultima parte “passami-la-carta-igienica“Qua sopra una foto un po’ alla “che-ci-vuoi-fare-?”.

No, non bisogna prendersi troppo seriamente, sennò la si finisce sempre male. Di esempi ne ho a iosa: gente che ci crede così tanto da sprofondare nel ridicolo. Ho voluto cazzeggiare, fare delle foto simil-modello della Diesel e prendermene tutte le conseguenze. Temevo insulti d’ogni tipo e sberleffi a caterpillar, invece qualche alzata di spalle e qualche complimento più o meno velato. Si va dal “Non mi piacciono i tuoi capelli” fino a “Ti mangerei a colazione intinto nel caffellatte”. Mica cazzi.

In questi giorni ho avuto più stati d’animo di tutti i pazienti psichiatrici coi quali lavoro a teatro: allegria, tristezza, mestizia, rabbia, malinconia, felicità, esasperazione, euforia, disperazione, eccitazione, e compagnia bella. Si, stavo impazzendo io coi miei mille pensieri e con la marea di situazioni strane in cui mi son cacciato.

Va tutto bene, l’importante è questo. Nulla è messo in discussione, la mia vita si arricchisce di cose nuove e bellissime. Non tornerei indietro per nulla al mondo. Ci sono mille cose da fare in questo periodo e farle con lo spirito giusto e la personalità multipla che mi ritrovo, è d’aiuto.

 
3 Comments

Pubblicato da su 8 aprile 2010 in scemo chi legge

 

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

La mia Pasqua

Questa foto è un po’ il simbolo duplice della mia Pasqua e dell’annessa pasquetta: ho fatto un servizio di foto  inutili e abbastanza  monelle ma che mi piacciono da morire e che mi son divertito un sacco a fare (le foto sono qui e piano piano le metterò tutte quante) e mi son mangiato le palle .

Andiamo con ordine.

Alla fine di un periodo bellissimo, intenso e pieno di soddisfazioni lavorative e affettive, tutto è finito, con uno schiocco di dita. L’apoteosi l’ho raggiunta sabato, giornata in cui son stato al mare tutto il tempo (mi son anche fatto il bagno nell’acqua sottozero), ho visto il mio Quadrato per un gelato e poi ho dato il party di fine spettacoli a casa con quella trentina di persone, i pochi intimi. Domenica il crollo.

Ga stava male, tutto il tempo a letto. Io a parte due ore di foto, mi volevo uccidere. Per di più era la prima Pasqua di mia nipote Giulia e io non c’ero. È che quando sto fermo sono una formichina impazzita, un Romeo senza Giulietta, una rosetta senza mortadella, un Al Bano senza la Lecciso, uno scout senza foulard. Ero abbastanza giù, ho sfogato tutto le stress e mi son messo a letto consapevole del fatto che l’indomani, la pasquetta, sarebbe andata meglio.

E così è stato, a partire da Ga che s’è rimesso e da vari amici e amiche che son venuti inaspettatamente a trovarci di pomeriggio. E tra varie rivelazioni e inaspettate scoperte, la serata s’è conclusa in maniera inaspettata. Purtroppo non posso raccontare né il peccato né i peccatori, ma sappiate solo che ci siamo molto molto molto divertiti!

Oggi si riparte a mille, con nuovi progetti e tante cose bellissime da fare.

 
Leave a comment

Pubblicato da su 6 aprile 2010 in scemo chi legge

 

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Rah-rah-ah-ah-ah!

Bisogna prendere la situazione in mano? Tirare fuori le palle? Quindi bisogna prendere le palle in mano?

Sono uno straccio, anzi uno straccio è me, ossia ha preso il mio posto affinché io potessi fare tutto ciò che faccio. Chi vi scrive è in preda a una tosse che neanche Lady Oscar negli ultimi tempi della tisi che la spense (ma prima si fece un giretto su André), ho il naso e le orecchie tappati, il corpo affaticato (ma magro, echecazzo!), sono senza voce e ho la testa che scoppia. Insomma, tutto bene, tutto regolare quando si lavora ai miei ritmi. Per fortuna/purtroppo non succede 365 giorni l’anno, ma noto che da un paio d’anni a questa parte succede sempre più spesso che lavoro come un mulo. Le soddisfazioni son tante e molteplici, ma vorrei e dovrei gestirmi meglio.

Ieri dopo la chiusura mattutina del laboratorio intensivo di 30 ore con una trentina di pargoli di quarta e quinta elementare, nel quale dovevo scrivere il copione in base alle loro idee (e i piccoli bastardi avevano più idee di tutti gli sceneggiatori di Lost messi insieme) mi arriva una email:

ciao Dandy sono gabriele di vB. Sei un grande regista chissà se questo spettacolo finirà a brodway. Te lo auguro. Ricordati di noi quando sarai famoso

Beata innocenza e beato il fatto che il piccolo non ha fatto neanche un errore di grammatica nella email. Però ho lavorato maledettamente bene con quei trenta piccoli attori, moltissimi dei quali con un talento da coltivare. Che belli che son stati!
Vorrei poter dire lo stesso del gruppo del laboratorio pomeridiano del mercoledì: un pugno di adolescenti così problematici da sembrare il cast di Arancia Meccanica. Rendo l’idea? Lo spettacolo che queste bestie dovrebbero presentare a breve si chiama “Cercando Eleonora”, il cast è abbastanza stanslavskiano dato che ieri  pomeriggio abbiamo davvero dovuto cercare Eleonora e tutti gli altri scappati insieme a lei da quella scuola. Peccato, perché questi ragazzi quando non si urlano reciproche parolacce, non si tirano dietro sedie e leggii, non si mettono le mani nelle palle e non bruciano barboni , dimostrano grandi qualità attoriali, perché hanno una fragilità dentro più unica che rara. Poi è vero, pensare che i miei figli potrebbero essere come loro mi ha fatto prendere in seria considerazione  una vasectomia. Guardo in cagnesco mia nipote Giulia di due mesi se penso che tra dodici anni possa essere così.
Scherzi a parte, va tutto a meraviglia, le repliche del Processo a Gesù sono un successo sotto vari punti di vista e credo di dare il massimo in tutto ciò che faccio: ecco perché mi trovo coi capelli stressati, la faccia acneica, senza voce, con occhiaie, mal di gola, orecchie tappate, muscoli indolenziti e palle a terra. Quando si dice dare anima e corpo.
 
1 Comment

Pubblicato da su 1 aprile 2010 in non classificato, teatro

 

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

 
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.