Prima di iniziare il programma sulla radio online “radioxcaso” dell’associazione TDM2000, appena entrato nella grande famiglia (sic), ho ricevuto via email il verbale di una riunione nel quale si chiariva che:
L’inizio del programma di Andrea Ibba Monni ci ha visti divisi in pareri differenti. Importante ricordare l’intento con il quale nasce la nostra radio, ovvero dare la possibilità ai giovani cagliaritani di esprimersi con questo mezzo di comunicazione; le antipatie a livello personale devono star fuori dalla porta della radio; dobbiamo essere professionali al 100% e dare la possibilità agli altri di provare con RadioXCaso, come la possibilità è stata data a noi.
Proprio un bell’inizio. Sto sul culo a qualcuno e neanche mi conoscono. Strano, si strano davvero, peccato che scopro subito (perché qualcuno della” famiglia” ha parlato) che chi ha avuto da ridire sulla mia partecipazione al progetto è un ragazzino che ama vestirsi da donna” (cit. dal film “A Wong Foo, grazie di tutto…Julie Newmar“) e che mi conosce perché “ci ha tentato spudoratamente tempo fa e gli è andata abbastanza male. Poi il tempo è passato e adesso io sto con il suo ex fidanzato e la cosa non gli sta tanto bene.
Ma chi se ne frega? In riunione s’è detto che certe cose vanno lasciate fuori dalla porta…E infatti dopo la puntata zero il responsabile, un certo Andrea Altea, si complimenta per gli ascolti e per la qualità del programma (dice che gli sono arrivate parecchie attestazioni di ciò) e va tutto liscio. Ho invitato Enzo Parodo, uno che lavora a teatro da quarant’anni, ha tradotto Dario Fo, lavorato in Rai e fatto un pezzo di storia del teatro sardo.
Puntata uno: invito LucidoSottile, ossia Tiziana Troja e Michela Sale Musio. Gli ascolti raddoppiano letteralmente e gli utenti scrivono belle email, lasciano simpatici messaggi. Ci ascoltano perfino dal “continente”. Insomma va alla grande: in studio c’erano due frizzanti personaggi, una compagnia teatrale tra le poche riconosciute dal Ministero. Mica poco.
È successo. Il programma radiofonico Spettacolando – di Andrea Ibba Monni è stato sospeso, cancellato, dopo la prima puntata, nonostante tutto. Perché? Mi convocano stamattina, una riunione con Altea e Claudio Piredda, facendomi una grossissima ramanzina sui contenuti e la forma del programma andato online giovedì 4 febbraio, io cerco di far capire loro che il pane si chiama pane e il vino si chiama vino, che la malizia e la volgarità son negli occhi di chi guarda e nelle orecchie di chi ascolta. Tra l’altro, a scanso di equivoci per chi volesse capire, la puntata è scaricabile gratuitamente CLICCANDO QUI e seguendo le procedure oppure la si può ascoltare (sempre gratuitamente) divisa in tre parti cliccando su:
- Parte 1 http://it.qoob.tv/audio/clip_view.asp?id=23267;
- Parte 2 http://it.qoob.tv/audio/clip_view.asp?id=23270;
- Parte 3 http://it.qoob.tv/audio/clip_view.asp?id=23272.
Ci lasciamo stamane con un accordo: spiegare ancor meglio gli argomenti “forti” trattati e considerare uno spostamento di orario diverso per evitare di turbare qualcuno. Inutile spiegare che l’opera d’arte di Piero Manzoni “merda d’artista” non può esser chiamata “pupù” anche se qualche benpensante si sente offeso. Inutile spiegare che LucidoSottile non sono le prime venute, bensì una compagnia tra le più importanti in Sardegna, inutile lavar la testa all’asino: si sprecan tempo e sapone. Devo portare avanti la trasmissione, per me e per i numerosi professionisti già contattati che stanno lavorando con me alle prossime puntate: parlo di Giampaolo Loddo, Laura Fortuna, Filippo Grandulli, Marco Nateri, Fabio Marceddu e altri.
Torno a casa, accedo a Facebook e scrivo testuale status nel mio profilo pubblico (oltre 1200 esseri umani come contatti):
la malizia e la volgarità son negli occhi di chi guarda e ascolta. Un saluto speciale alla mia DRAG QUEEN preferita che tra una parrucca e un eye liner ha parlato troppo e me l’han detto….che pena!
Questo perché ho unito le due cose. Apriti cielo. Altea mi chiama al telefono vomitandomi addosso la sentenza: fuori dalla radio. Ne ha parlato, dice, dopo il nostro “arrivederci a giovedì per la diretta” con altri e ha convenuto che io non sia più persona gradita alla stazione. È perentorio e maleducato, mi minaccia di non so bene cosa, gli chiudo il telefono in faccia. Penso, rifletto. Sono stato appena cacciato per telefono da radioxcaso per qualcosa che non ho fatto e che non mi è stato dato neanche il modo e il tempo di spiegare. Sono allibito, deluso e incazzato per il fatto che i miei status su facebook siano stati strumentalizzati per grettezza, ignoranza e stupidità. Ancora più gretto, ignorante e stupido è non permettermi di parlare e dire la mia, spiegare e capire, anche io, che diavolo è successo. È chiaro che non mi interessa più partecipare e dare il mio apporto a un progetto che ritenevo interessante e stimolante, pulito e fresco. Perché forse non lo era. Ma almeno si poteva dialogare e non accusare senza dare la possibilità di replica. È un atteggiamento fuori dal mondo. Mi dispiace per me perché ci credevo davvero e mi dispiace per loro perché non credo che andrete molto lontano con la politica del pettegolezzo ma sopratutto con la politica del j’accuse totalitario e le minacce. Allibito.
Si chiama censura, si chiama fascismo. Ci vedo mala fede in quanto mi scrive:
Grazie per la tua collaborazione fino a questo momento, ci ha fatto piacere che tu abbia trovato interessante, pulito e fresco il nostro progetto, ma con il tuo modo di fare, spesso meschino, sporco e gretto stavi rovinando lo spirito di collaborazione che sta nascendo tra i collaboratori del progetto, per questo sono stato costretto a chiederti gentilmente di allontanarti. Mi dispiace che le cose siano finite così, ma, soprattutto in un associazione i membri devono rispettarsi a vicenda, altrimenti il senso stesso del progetto ed il motivo per il quale si portano avanti le attività cade. Spero che tu abbia potuto imparare qualcosa da questa esperienza, anche se da questa tua missiva indirizzata agli altri partecipanti al progetto non sembrerebbe.
Andrea Altea
Si chiama censura, si chiama fascismo. Ci vedo mala fede in quanto mi scrive che sono stato allontanato per un motivo ben diverso da quello reale. Rovinando lo spirito di collaborazione? Io neanche avevo contatti con i collaboratori del progetto! E non ci sto. Tra l’altro l’email è stata inviata a parecchia gente. E io non ci sto.
I sani principi di una radio giovane mandati a farsi friggere dalla censura verso LucidoSottile! Censura mascherata con presunte rivalità e meschinità verso un ragazzino che si veste da donna e che non avevo neanche occasione di incrociare nei corridoi della radio. È vergognoso.
Io sfido chiunque a dimostrare che ciò che ho scritto non corrisponde a verità oggettiva. Questa è una schifosa, vergognosa censura.

johnniesayre
9 febbraio 2010 at 11:17 PM
Sono senza parole. Mi dispiace davvero.
arcobaleno
9 febbraio 2010 at 11:27 PM
quanta ipocrisia…. mi dispiace
Roberto Loddo
10 febbraio 2010 at 12:37 AM
Caro Andrea,
non mi stupisce che il tuo programma sia stato censurato. La linea editoriale di quella Radio non è certo libertaria, democratica e pluralista. Hai detto bene: Fascisti. E dopo questa censura mi sei diventato più simpatico, ti seguirò con più interesse.
Ferai Teatro
10 febbraio 2010 at 10:41 AM
Buongiorno,
Sono Gabriele Perra, direttore artistico di Ferai Teatro. Vi scrivo tra le persone che sicuramente prima di me avranno mandato dei reclami alla vostra associazione riguardo all’invereconda censura perpetrata dallo Staff di RadioxCaso ai danni della trasmissione di Andrea Ibba Monni, “Spettacolando”. Vi confido che avendo collaborato con voi per la festa della solidarietà, sia io che tutti i collaboratori della mia associazione eravamo convinti di aver trovato un punto di forza nel vostro spirito d’iniziativa, ed è un dispiacere vedere come l’arte e la cultura siano state invece letteralmente defenestrate da una vostra radio on-line.
Conosco Ibba Monni come un onesto lavoratore, è sempre stato tra i collaboratori di Ferai Teatro così come di molte altre realtà stabili e ben fondate in Sardegna e non solo (La Maschera, Alkestis, Domus de Janas, Teatro Studio, Olata, Lancaster University Theatre Group… e questa non è che una piccolissima parte del suo curriculum) un attore, un regista, un artista completo dall’intellettualità integerrima e dalla massima affidabilità e correttezza professionale.
Le sue due puntate trasmesse dalla vostra emittente hanno avuto molto seguito, sono state ascoltate con molto piacere sia da addetti ai lavori e non; è riuscito e stava iniziando a far appassionare al teatro e all’arte tutta una serie di persone che lo hanno ascoltato in radio… e la radio che fa? dopo appena due puntate, “casualmente” proprio dopo quella in cui si parla di cultura pop camp la trasmissione cessa improvvisamente. Con un pretesto cacciate il dj che vi aveva procurato pubblico e un’occasione per fare arte e cultura alla portata di tutti!? è vergognoso ed inverosimile. Dal momento che le ospiti, ovvero la compagnia LucidoSottile è stata tacciata di volgarità, è mio dovere informarvi che le colleghe costituiscono da anni una realtà solida della sperimentazione teatrale in Sardegna, al punto che sono costituite in Compagnia riconosciuta dal Ministero ed il loro seguito si estende per la nazione intera. L’argomento del pop camp, che ossia tratta le diversità sessuali attraverso il gusto estetico e in questo caso attraverso lo spettacolo è stato considerato dichiaratamente dallo Staff della radio un argomento scottante, scomodo, volgare, inopportuno! Come se non esistesse, come se non andasse trattato, come se Cagliari non ne fosse fornita. In poche parole: l’arte omosessuale non esiste e che i gay le facciano rinchiusi nei loro ghetti la loro arte che non esiste non devono per forza parlarne in una radio online che si ripromette di essere alla portata dell’espressione di tutti.
Complimenti e Congratulazioni per aver dato ai vostri ragazzini, persone artisticamente e tecnicamente incompetenti, simili poteri decisionali, poteri che per il loro concepimento del potere significa solo fare la voce grossa a vanvera. Complimenti per aver creato una radio col falso presupposto di farla decollare come veicolo delle diversità, dei giovani e dello scambio massimamente culturale e averla resa invece un ricettacolo d’ipocriti menefreghisti, i pessimi inconcludenti di domani, criminali del libero pensiero, razzisti e perbenisti che pretendono di farsi bandiera di valori manifesti con in palinsesto nient’altro che una trasmissione calcistica, una rubrica di posta del cuore e un angoletto tenuto da una drag-queen che non è nemmeno una vera drag-queen dal momento che non ha all’attivo lavori come tale. L’arte in tutto questo dov’è? e la libera espressione? O non sono cose coinvolte in un simile vostro progetto? Non sembrava così quando avete chiesto a Ferai Teatro di esibirsi per la festa della solidarietà, e non sembrava così nemmeno quando la stessa radio ha chiesto ad Andrea Ibba Monni di mettere su con le sue sole forze un programma sul Teatro ed il panorama Cagliaritano dello spettacolo. Panorama che non poteva non contemplare tra le tante realtà anche quella di LucidoSottile, che pare invece abbiano fatto crollare e tremare le ridicole paure e le repressioni e le frustrazioni dello Staff della radio, ed in particolare mi riferisco ad Andrea Altea e a Claudio Piredda. Persone, sia ben messo in chiaro, che hanno osato disporre del tempo di un altro lavoratore, chiedendo lui un preciso calendario ed una precisa programmazione per poi senza tanti scrupoli buttargli all’aria tutto il lavoro fatto… fatto per loro, ad uso gratuito, per loro che lo avevano richiesto. Sarebbe buona educazione almeno ringraziare i professionisti che collaborano con voi e che gentilmente vi permettono lo sfruttamento gratuito delle loro risorse del loro tempo prezioso e non esiliarle dal proprio Staff con pretesti insulsi e altamente anti-professionali; Come sempre i peggiori criminali ed ipocriti di ogni tipo vengono trattati con i guanti e gli onesti lavoratori in questo caso del mondo dello spettacolo, vengono sfruttati, insultati, diffamati e gettati via, cose aberranti. Complimenti ancora per aver contribuito ad un simile orrore, una piccola grande ingiustizia in più che affossa questo mondo e la reputazione di associazioni come la vostra che nascono solo per bella apparenza per poi permettere il peggior sfascio che si possa fare di tutto ciò che di buono possa esistere. Un ringraziamento che, ne sono certo, non tarderà a farsi sentire anche da altre associazioni e compagnie dell’Isola. Lamentatevi poi, se il comune toglie sempre di più gli spazi ai giovani, lamentatevi se poi nessuno ha più voglia di lavorare, di collaborare e di uscire dal proprio per cercare gli altri, voi, che dovreste farvi garanti del diritto alla libera espressione dei giovani e delle diversità siete i primi a rinunciarvi, ad andarvi contro e a costringere gli altri per quel che potete a fare altrettanto. Alla vostra emittente radio non chiedo risposte, perché l’unico modo che potrebbe avere per darle sarebbe sceverando il buonsenso e la naturale giustizia delle cose.
Gabriele Perra.
Lisya
10 febbraio 2010 at 2:08 PM
Ho ascoltato tutta la puntata (e, tra parentesi, i miei complimenti ad Andrea perché è davvero eccezionale, al di là del fatto che la sua voce mi ha incantato) e sinceramente non ho visto, anzi, udito nulla che si avvicinasse al cattivo gusto.
Non potrei esprimere la mia opinione meglio di quanto abbia fatto Gabriele con il suo indignato papiro, che condivido appieno.
Spero che giungano presto delle scuse e che tu possa riproporre la trasmissione in (un’altra) radio, perché anche se sono “leggermente” lontana (Torino!) la seguirei con tanto, tantissimo piacere.
marco ardau
10 febbraio 2010 at 4:24 PM
Ho ascoltato la puntata. Non ti conosco personalmente, non ti ho mai visto recitare, mi basta ascoltare cio’ che ho sentito. Sei in gamba e non sono certo io a dirlo per primo. Trovo aberrante cio’ che e’ successo, un’offesa all’intelligenza delle persone, un’azione perpretata con sottile bieco puritanesimo da chi puritano non ha neanche la punta del piede. Inutile dirti che da tempo non guardo piu’ certa TV o altro perche’ sommerse da REALE volgarita’ e non solo. caro Andrea, sei troppo ACUTO PER CAPIRE CHE ANCHE QUESTI “INCIDENTI” SERVONO PER ANDARE AVAnti…comunque, a testa alta, fotteresene di tutto o quasi e di tutti o quasi e ascoltare solo la voce del cuore. Complimenti a te e ai tuoi amici attori. continua…
angie
10 febbraio 2010 at 7:01 PM
sono allibita da quello che ho letto.
mi rendo sempre più conto come l’ipocrisia e la mancanza di professionalià spesso rovinino tutto.
sentir dire che Andrea Ibba Monni è una persona meschina sporca e gretta mi fa solo capire che chi ha avuto il coraggio di giudicarla così non capisce proprio nulla… è proprio vero che le perle ai porci non si danno.
è vergognoso usare la censura come arma per allontanare una persona che è nettamente meglio di tutti gli altri e che in solo una puntata è riuscita dove magari altri non riusciranno nemmeno fra 100.
Andrea tutto sommato visto come si sono concluse le cose ci hai solo guadagnato. questa radio e le persone che la compongono non avrebbero di certo migliorato la tua immagine.
Margherita
11 febbraio 2010 at 9:11 AM
Conosco Andrea da poco. seguo teatro con lui e mi diverto molto ad ascoltare le sue lezioni di teatro. riesce a rendere interessante e divertente lezioni che a scuola, magari, facevano addormentare. in pochi minuti, riesce a condensare immensi periodi storici pur rimanendo esauriente.
Difficilmente riesco a vederlo nei panni di chi accusa, critica senza ragione o peggio, insulta.
Non ho ancora potuto ascoltare il suo programma, ma visto che la puntata “shock” è on-line, lo farò.
Alla DRAG QUEEN citata, voglio dare un consiglio:
La verità è che se si vuole lavorare nel mondo dello spettacolo, ed essere professionali (ma specialmente sereni) bisogna prima di tutto saper accusare le frecciate e i colpi che prima o poi, arriveranno. inutile evitarli, non si può stare simpatici a tutti, ne tutti possono starci simpatici.
L’attore è colui che riesce a girare una scena d’amore con il suo peggior nemico. Non quello che sta tra gente simpatica in un mondo simpatico dove tutti gli vogliono bene
Per quello, c’è l’LSD
morganelfa
11 febbraio 2010 at 3:20 PM
…sono allibita!!!!
Susy
11 febbraio 2010 at 4:39 PM
Dopo giorni che non “entro” in FB, cosa ti trovo? una bieca censura per un programma veramente delizioso, simpatico e altamente culturale. Ho letto ciò che ha scritto il rappresentante di Ferai Teatro e LO CONDIVIDO IN PIENO. Conosco Andrea, è mio figlio, ma ritengo sia veramente al di sopra di quei piccoli piccoli esseri che lo hanno censurato. VERGOGNA! Avevate l’occasione di imparare qualcosa ma avete preferito restare nel BASSO BASSO. Coraggio Andrea, sei grande e non mancherà una radio che ti renderà giustizia. Ricorda quando tu sarai ancora più in alto, guarderai quelle povere formichine che non hanno saputo trattenerti. e, come si dice in teatro: MERDA! MERDA! MERDA!