All’improvviso ho saputo che c’eri. Una goccia di vita scappata dal nulla.
È la donna più importante della mia vita. È il 1995 e quel corridoio è squallido, puzza di piscio, tutto quell’ospedale puzza di piscio e di merda stantii. In quella stanza numero 201 guardo quella donna che non c’è più. È morta dentro. Le chiedo se quando sarebbe morta fuori, poteva darmi un cenno, non lasciarmi mai. Mi dice di si, ma forse delira, non ha capito un cazzo. Il mostro le ha mangiato il cervello, mi chiama però figlio mio come sempre mi aveva chiamato. Guardo il cielo mentre vado via da quell’ospedale pieno di gente morta dentro. Mi sento terribilmente solo.
È la donna più importante della mia vita? È oggi, è poche ore fa e quel corridoio non è più squallido bensì accogliente, profuma di pulito, l’hanno riqualificata tutta quella struttura che ora è un policlinico. In quella stanza numero 201 guardo quella donna che è mia sorella. È stanca. Le chiedo se quella bambina che le hanno messo in braccio le piace, sennò – scherzo – glie la facciamo cambiare. Mi sorride. Guardo il cielo mentre vado via da quell’ospedale pieno di vita. Mi sento terribilmente felice.
E all’improvviso ho capito che c’eri.

Sonia
2 febbraio 2010 at 11:12 PM
Complimenti!!!! Mi hai commosso… con poche righe hai saputo farmi provare emozioni… Dinìventare zii è la cosa più bella, credo dopo diventare genitori…. Auguri di cuore!
Andrea Ibba Monni
2 febbraio 2010 at 11:31 PM
grazie soni
micaela
3 febbraio 2010 at 6:21 AM
lacrimuccia!!! di prima mattina non vale però!!!!
tanti baci a tutti!!!
uno speciale alla nuova arrivata!!! nome??
baci baci baci
Andrea Ibba Monni
3 febbraio 2010 at 8:27 AM
Si chiama Giulia
Sonia
3 febbraio 2010 at 8:48 AM
Bel nome… e bella pure lei!!!!
luana
3 febbraio 2010 at 9:19 AM
Benvenuta al mondo Giulia, e benvenuto al mondo zio Andrea, perchè se si dice che quando nasce un bimbo nasce anche una madre, io aggiungo che nascono anche gli zii!! conosco la tua emozione perchè è stata anche la mia per ben due volte, e guardo Giulia quasi con timore per quanto sacro è quello che ho di fronte ai miei occhi. AUGURI
lucida
3 febbraio 2010 at 9:21 AM
La sincronicità del destino Andrea…
Andrea Ibba Monni
3 febbraio 2010 at 9:31 AM
Sonia, a me il nome non piace…
Grazie Luana, non hai idea di come credo di non aver realizzato
Cara Lucida….ho la pelle d’oca a pensarci