Col vento in poppa

Mancano 35 giorni alla fine del 2009: 11 di questi giorni li passerò a fare spettacoli (7 spettacoli diversi!) e 3 a festeggiare (Natale, Vigilia e Capodanno). Restano 21 giorni di lavoro e preparativi per spettacoli e feste. Sono felice, quest’anno si sta chiudendo molto bene e le basi per un ancor migliore 2010 ci son già tutte. Lavorativamente parlando si va alla grande.

In fatto di amicizie e sentimenti pure: dopo aver ripulito la mia intera esistenza e aver lasciato solo le persone che davvero vale la pena avere nella propria quotidianità, sono molto ma molto più felice e sereno. Ieri io e il mio amore abbiam preso i biglietti dei treni per la Germania, partiremo a Gennaio e visiteremo tre città tedesche: Stoccarda, Tubingen e Monaco di Baviera. E non vediamo l’ora di staccare la spina totalmente per otto giorni.

Così come tutte le esperienze forti, devo trovare il modo di scrivere (senza banalizzare e sminuire) le cose belle, anzi bellissime che mi stanno succedendo: i laboratori all’AIAS (Associazione Italiana Assistenza agli Spastici) e la nascita, tra due mesi, della mia prima nipote, la figlia di mia sorella, che si chiamerà Giulia. Devo trovare l’incipit giusto, il resto verrà da se. Lo so.

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