Crocifiggetemi

Questo è il punto: si parla di religione come costrizione e limite. Io parlo di religione come di arricchimento e cultura. In terza elementare una maestrina carina e giovane, ci fece studiare tutte le religioni. è stato bellissimo, mi sono innamorato di quest’affascinante aspetto delle società d’ogni tempo e luogo, sapevo che avrebbero segnato la mia vita. Dall’anno successivo non sono riuscito a seguire quella materia, perché ci mandavano sempre invasati estremisti cattolici. Ma quell’anno mi ha segnato. Non sono cattolico, ma rispetto le mie radici. Non sono cattolico ma sono grato al cattolicesimo perché vivo in questo mondo. Non sono cattolico ma sono cosciente che questa religione ha creato la società in cui vivo sotto il 90% dei suoi aspetti. Non sono cattolico ma serenamente prendo atto del fatto che la società si sia secolarizzata e che il punto di partenza non deve divenire punto d’arrivo, la religione di duemila anni fa non può governare lo stato di oggi.
Non sono musulmano, ma mi sono laureato con una tesi sull’Islam, ma rispetto le radici di chi è nato musulmano, ma sono grato all’Islam perché ha creato una cultura differente, io prendo atto del fatto che l’Islam non possa governare uno stato, ma io non sono nessuno e purtroppo non molti statisti orientali la pensano come me.
Perché difendere una religione che non sia la religione cristiana è un segno d’apertura, mentre difendere la religione di Cristo è un segno di arretratezza mentale e stupidità?
Perché se parla il Papa si grida allo scandalo e all’ingerenza della Chiesa, mentre se parla un pirla qualunque bisogna ascoltare e rispettare e riflettere su ciò che dice?
Perché la religione è bistrattata nonostante sia nostra, cioè degli uomini che ne hanno avuto e ne avranno sempre bisogno?
Non toccate quel crocifisso, mettetegli accanto un corano, la menorah (il candelabro ebraico), il T’ai Chi T’u che rappresenta lo Yin e lo Yang (ovvero i due opposti nel ciclo del Tao), metteteci un buddha e il pentacolo pagano che rappresenta i 5 elementi (acqua, aria, fuoco, terra e spirito). Ma sopratutto spiegateci e spiegatevi cosa significano davvero. Perché levare un crocifisso è fascista, retrogrado e stupido, ma forse lo è altrettanto lasciarlo li da solo.
Questo post è stato pubblicato il 12 novembre 2009 alle 9:07 AM ed è archiviato in politica&società con i tag 5, acqua, aria, benedetto, buddha, buddista, candelabro, cattolicesimo, chi, cristianesimo, crocifiggetemi, crocifisso, cultura, ebraico, elementi, europa, fuoco, italia, menorah, pagano, papa, pentacolo, sedicesimo, società, spirito, T'ai, T'u, Tao, terra, vita, Yang, Yin. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.
12 novembre 2009 a 2:17 PM
ciao Andrea.
bellissima riflessione, concordo su tutta la linea!
Baci
12 novembre 2009 a 2:29 PM
Thank you Grace…love you so much! saluta Tommy
bisoux
13 novembre 2009 a 3:02 PM
concordo su tutta la linea, e non potrebbe essere diversamente dal momento che quello che sei lo devi in parte anche a quello che io e tuo padre ti abbiamo insegnato. Sono davvero orgogliosa di questo figlio che caparbiamente va avanti per la sua strada facendosi anche dei nemici ma sicuramente tantissimi validi estimatori. vai oltre; avrai sempre il mio sostegno.
19 novembre 2009 a 6:50 PM
Parole Sante!
L’ignoranza è il solo grande nemico!!
5 gennaio 2010 a 12:48 PM
Non potrei aggiungere altre parole, condivido perfettamente tutto ciò che hai detto. Questo post mi ha colpito più che ogni altro, tra quelli che ho avuto modo di leggere, complimenti! Potrei postarlo anche nel mio blog? Chiaramente citerò le fonti.
5 gennaio 2010 a 5:50 PM
certo, anzi linkami il tuo blog, così ti leggo anche io