Certe cose non accadono per vanvera

fs1Stamattina mi sono svegliato e aprendo la mia pagina di Facebook ho visto che mia sorella mi ha inviato un gift, un regalo. Lo “scarto”: è Maria de Filippi.

Ieri c’era la cena col cast di Mercante di Libertà, e con il regista e il presidente della compagnia, abbiamo ricordato i bei vecchi tempi, per accorgerci e dirci che è meglio ora, che ci si evolve con gioia e intraprendenza, che è stato bello quello che abbiamo raggiunto insieme, ma quello che stiamo facendo qui e ora e quel che stiamo progettando per il futuro è sempre meglio. Così’ è bello ragionare: chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato…

Ho lavorato per un mese alla preparazione della messa in scena di uno spettacolo, di cui la locandina sarebbe dovuta essere questa qui al lato, invece mi hanno stoppato per motivi di ordine pubblico. Lo spettacolo sarebbe stato troppo. Troppo. Quindi ho piacevolmente e felicemente “ripiegato” su un altro testo: Processo a Gesù di Diego Fabbri. Mica cotica.

Certe cose non accadono per vanvera. No.

E spesso la domanda è: ma perché? Il destino è una parte fondamentale dell’esistenza, insieme all’autodeterminazione del prorpio percorso. Ritengo che ogni uomo si fa da solo, ma a tutto c’è un senso e un significato.

Mi sono trovato talmente tante volte nel posto giusto al momento giusto, che ci credo. Anche se non capisco perché mia sorella mi abbia regalato Maria de Filippi su feisbuk.

Boh.

That’s life, e così sia.

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