I miei pesci d’aprile
Premetto: sono un discreto attore, ma in fatto a bugie o scherzi sono una sega.
Davvero.
Tant’è vero che il mio pesce d’aprile l’ho fatto a inizio marzo e ieri ne ho arrabattato uno così così che ha avuto un discreto successo, ma era banale, scontato, già fatto. Da me. L’anno scorso. Solo due tipologie di persone hanno abboccato: chi non mi conosceva un anno fa e chi è mia sorella. Gli altri o sono già stati vittima del mio ingaggio teatrale all’estero il primo aprile 2008, oppure si sono subito ricordati che era la giornata degli scherzi. Stronzi, potevano almeno fare finta. Ieri sul blog e su facebook in pochi ci son cascati e vabbè. Mi sono inventato che avrei recitato nella compagnia di Cate Blanchett a Sydney in uno spettacolo dal titolo “Pound Elephant Scientists Cross Elvis” (e mettendo insieme le iniziali ecco a voi la banalissima parola PESCE).

Ma lo scherzo che ho fatto a inizio marzo aveva un suo perché, anche sociologico.
Avremo un bambino.
Una sera ne parlavamo con un bicchiere di vino in mano, io Ga’ e Dadda, la nostra bellissima amica Dadda, e la cosa è subito diventata “notizia” via blog, passaparola, facebook and so on. Mica male come colpo, io 25anni, lei 23 e Ga’ 22. Tutto con metodi naturali. Doveva durare tre settimane la gravidanza, e invece non ho potuto resistere all’atteggiamento della gente così carino, sorpreso, felice e incoraggiante. Ho dovuto dire la verità. Quasi a tutti. Il piccolo Wallace, il nostro coinquilino era così carino, felice, commosso, che mi sembrava di accoltellarlo a dirgli che era un cazzeggio di primo aprile. A marzo. Così dopo una settimana che era tutta una premura, manco il pargolo l’avessimo in grembo io e Ga’, quest’ultimo gli ha detto la verità. Era una cazzata, ma ci stiamo pensando e ci abbiamo pensato.
Avremo un bambino. Non ora e non sappiamo quando, ma avremo un bambino.
La gente che conosco non mi fa grandi concessioni apparentemente, ma credo mi assolverebbe se mi trovasse con in mano un coltello insanguinato e ai piedi un cadavere. Mi è concesso tutto solo perché sono io. Ricordo la paura di perdere le persone amate e amiche per scelte che sapevo contrarie al loro essere. Invece no “perché sei tu”, “da te non mi dà fastidio” mi sono sentito dire. Sono fortunato, lo so, ma me la sono anche sudato e non è una fiducia mal riposta. Lo giuro. Sono una persona leale, coraggiosa e chiunque può dire quanto io sia onesto, schietto e leale. A volte anche troppo schietto e sincero, tanto da guadagnarmi qualche nemico. Un prezzo sempre pronto a pagare.
Comunque questa è un’altra storia che prima o poi racconterò.
Il primo aprile 2010 che cazzo mi invento?
2 Aprile 2009 a 9:30 AM
Una tonna appigliata al tuo amo sei riuscito a pescarla. Complimenti
2 Aprile 2009 a 9:46 AM
Eheheh…peggio per te che non mi dici chi sei? =P
2 Aprile 2009 a 9:59 AM
Una tonna arenata, tua lettrice quotidiana…
2 Aprile 2009 a 10:00 AM
ma io ci avevo creduto davvero… e adesso ci sono anche rimasta male davvero… eppure chi caxxo ti conosce?!!! hihihi!!! ;P
belllo scherzo però… non vedo l’ora di sapere che ci combini per l’anno prossimo!! hihihi!!!!
2 Aprile 2009 a 10:58 AM
auryness….mi spiace
2 Aprile 2009 a 12:40 PM
Già quella k aveva il pargoletto in grembo ero io….e nessuno si è preoccupato di me!!!ahahahahah
vi adoro tanto….mua