Ieri sono terminate le riprese del video che stavo preparando con la mia più cara amica attrice. Sono venute fuori immagini a dir poco bellissime, e ora arriva la parte tosta: montarle.
Stasera c’è il Cupido Party, la festa di autofinanziamento del Quadrato Atlantis che da un paio di mesi stiamo organizzando con molta euforia. Andrà tutto bene, anche se saranno le quattro ore più lunghe della mia vita. Non mi piace essere l’anfitrione delle feste. Troppa responsabilità.
Pare che le giornate siano volte al bel tempo. Speriamo. Non se ne può più di tutta sta pioggia e del freddo. Un po di sole non guasta.
Oggi Fly parte in erasmus. Giovedì notte eravamo tutti dal tedesco per salutarla come si deve: con una birra in mano e una sbirciatina alle sue generose tette. Spero che le faccia bene l’erasmus, che se lo goda come me lo sono goduto io. Che le dia tutto ciò che le servirà per la sua vita. Comunque vadano le cose, anche se dichiara di non saper parlare neanche una mezza parola della lingua in cui sarà immersa fino a quest’autunno.
Erasmus…ti cambia la vita: frase fatta ma vera come è vero che respiri.
(Ma nessuno ci ha fatto caso che Madonna, di spalle in questa foto, la cantante che ha chiamato la figlia Lourdes Maria, sta con un tizio che si chiama Jesus? I pubblicitari faranno faville con questi due nomi. Beati loro eh?)
Mi sono appena svegliato.
Dopo aver scritto che ormai sembro il supereroe della bassa Sardegna, un Berlusconi del Campidano che dorme poche ore a notte e di giorno lava, cucina, lavora, va, viene, si sposta, si lava, vive, fa l’amore tre volote al giorno, studia, legge, scrive, parte, torna e tira la coda al gatto, sono crollato.
zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz.
E’ accaduto ieri, guardando Amici di Maria de Filippi. Si, è noioso, da otto anni è noioso, ma lo guardo sempre e sempre lo commento via sms con la mia amica di Bolzano. Beh ieri mi sono risvegliato col cellulare in mano tra le gambe di Ga’ e la faccia di Platinette sullo schermo, verso mezzanotte. Mando un sms di scuse alla suddetta amica e buonanotte ai suonatori.
zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz.
Stamattina mi arriva un suo sms delle due “Chi è uscito? E dici a me di scusarti? Non ti ho più risposto ché dormivo anche io”. Ora, io vorrei sapere se ho ceduto io oppure Maria de Filippi confeziona un programma noiosissimo. Ieri le mie palpebre hanno ceduto a Poster di Baglioni cantata in maniera banale da quei due ragazzotti di cui poi hanno confrontato in un grafico l’andamento della voce. Ma che palle.
La verità è che sono stanco. Non posso dare la colpa a Maria e ai suoi noisoi Amici. Ho sonno e vorrei staccare la spina. Ma so anche che fa parte della vita che ho scelto: momenti di nulla da fare con periodi super impegnati e impegnativi. E va bene. E ieri ho ricevuto un biglietto d’amore, uno di quelli che da solo vale cento giorni della mia vita. +
Questo è un biglietto che ho scritto pochi giorni fa durante una prova a teatro, ultimamente troppe cose da fare e troppo poco tempo. Ma magicamente e improvvisamente son riuscito a fare tutto quanto senza battere ciglio, con molta freschezza, senza sentirmi stanco. Ga’ mi ha chiesto se sto assumendo sostanze dopanti. Di sicuro ciò che riesco a fare è stupefacente. Sono molto felice e appagato di ciò che faccio, sopratutto perché riesco a farlo bene.
Confesso che da adolescente adoravo le Spice Girls e mentre a scuola era una gran caciara, io mi leggevo un libricino con la storia delle cinque inglesi e sognavo di avere nella mia vita una storia come quella di Victoria “Posh” Addams Beckham, che era una sorta di adolescente aliena derisa e picchiata all’uscita di scuola. Come me. E quindi speravo nel riscatto anche io, e in un certo senso è accaduto.
Posh Spice si trova nel posto giusto al momento giusto: un’audizione con il pigmalione Simon Fuller e diventa una delle cinque ragazze del gruppo pop femminile più famoso della storia UK. Per farsi notare non si deve impegnare più di tanto: è bella ed elegante e non ha bisogno di raccomandazioni.
Io cerco di trovarmi nel posto giusto al momento giusto e in circa dieci anni in cui rompo i coglioni, mando segnali di fumo, lancio razzi di soccorso e compagnia bella, riesco a recitare per il regista con cui mia madre lavora. Avevo nove anni e finalmente, a diciotto anni, ciccione e brufoloso mi fa salire sul palco perchè disperato, doveva sostituire un attore. Ricorderò sempre le sue parole:
“Guarda, io devo andare in scena tra dieci giorni, quindi o la va o la spacca, tu lo devi sostituire perché non ho nessun altro. Qualcosa l’avrai imparato sempre in mezzo alle palle a tutte le prove e a tutte le repliche di tutti gli spettacoli in questi dieci anni! Cerca almeno di non fare una cagata”
Da quel palco non sono più sceso.
E mentre lei canta in tutto il mondo e dimena il suo esile corpo in un tubino Gucci nero, io dimagrisco drasticamente per interpretare un deportato. Mentre lei canta per il Principe Carlo, io recito per una nipote della Regina Elisabetta, a Lancaster. Mica male, eh?
Mentre lei macina milioni di sterline, io guadagno la misera paga sindacale degli attori italiani. Ma sono felice perché faccio il lavoro più bello del mondo. Lei invece fa un matrimonio con l’uomo più bello del mondo, mister David Beckham, questo ragazzo qui a fianco che a parte essere bellissimo, ricchissimo, campione di calcio a livello mondiale, non ha nulla di speciale.
Vabbè poverina, già è bella e ricca lei, mica poteva pretendere di accasarsi con uno come lei: è come se Brad Pitt volesse mettersi con Angelina Jolie!
…………..
ops!
By the way, diciamo che più o meno ce l’ho fatta ad avere una parabola come Lady Victoria. E poi mi sta simpatica, perché cerca di essere normale anche se non è possibile. Lei è una donna d’altri tempi (futuri) e non è una banale mortale. E come ballava lei non ballava nessuna delle altre quattro Spice: vai su youtube se non mi credi e nota che in ogni video, in ogni concerto, se ti soffermi su di lei noti che sembra aggiunta con un fotomontaggio! Non c’entra un cazzo! Sembra capitata li per caso. La adoro.
GAY è una parola che non mi piace. Vuol dire “gaio, felice” ed è un affibiare uno stato d’animo per forza a una categoria di persone. Lo trovo razzista come dare degli avari agli ebrei e non m’importa se ha assunto un significato differente nel corso del tempo. Preferisco la parola FROCIO perché almeno non attribuisce nessuna etichetta ingiusta: se uno è frocio, è frocio e non ci piove. E come già avevo detto, nel linguaggio omosessuale, è una parola accettata che ne dicano le luxuriette e i ben pensanti vari.
Mi capita spesso di parlare di omosessualità e amenità varie. Credo che la gente si senta quasi in obbligo di parlare di certe cose con me. Sopratutto le amiche lesbiche e gli amici omosessuali che ho, che cercano conferme, punti d’appoggio, uno scontro per dialogare, una persona che non la pensa come il mainstream, cioè una persona che non la pensa come la gran parte della gente, cioè io, può aiutarli. Credono. Non sono poi così d’aiuto according to me. In erasmus una ragazza torinese diventò mia amica specificatamente perché “potevo capirla”. Considerava gli altri delle bestie ignoranti (e non aveva tutti i torti) e ci siamo divertiti un sacco io e lei.
L’altra sera la mia amica Shane (e per le lesbiche questo nome vuol dire solo una cosa: la bella e maledetta di The L World) mi ha raccontato la sua teoria secondo cui l’omosessualità sia genetica, ed ecco perchè lei lesbica ha un fratello omosessuale e gran parte degli omosex e lesbiche hanno fratelli e sorelle non eterosessuali. Pensa inoltre che questa condizione sessuale sia un modo della natura per limitare la prolificazione inarrestabile di una specie, ed ecco perché anche tra altre specie animali è presente l’omosessualità. Ora, teoria affascinante, ma di certo non facile da digerire per certi estremisti ricchioni. Ma che facciamo, la linciamo come Povia? oppure solo perchè non andrà a Sanremo gliela facciamo passare liscia? Allora ce ne sarebbero di LGBT da mettere alla gogna per le cazzate colossali che sparano sulla sessualità! Robe del tipo:
i gay sono sensibili
i gay hanno buon gusto
i gay sono infedeli per natura
i gay sono speciali
……..
Ma vaffanculo va!
Ora, scrivo queste cose, perché si fa un gran parlare di omosessualità in occasione del festival di Sanremo, per la canzone di Povia, Luca era gay, che parlerebbe di un gay guarito. Credo che sia una buona, scaltra (non furba ma scaltra) mossa pubbliciaria con ciò che ne consegue. Un gran nulla a parere mio. Che Povia canti quel cazzo che gli pare, il mondo è già andato oltre per fortuna: Luca era gay, ma sicuramente Povia canta una canzone e basta e non è il caso di dargli tutta questa importanza. Sennò pretendo che si faccia luce su Violentami miao di Marcella Bella, Si vive una volta soladi Loredana Lecciso e I Puffi sanno di Cristina D’Avena.
La signora della foto a lato, un incrocio tra Tina Cipollari e Monciccì, ha 82 anni, più di 150 titoli nobiliari, 6 figli e un paio di matrimoni finiti, un amore impossibile: lui ha 57 anni e potrebbe essere suo figlio. Ecco perchè i figli la ostacolano e si lavano i panni sporchi in plaza.
Parliamo della Spagna, di un relitto di rughe e silicone, quindi una Lecciso che balla flamenco e che non ha paura di amare a ogni costo. Sembra. ha infatti fatto anche recentemente un appello al Re Juan Carlos, affinchè non le si ostacolasse quest’atto d’amore.
E dire che in Italia e in Francia, un paio d’anni fa hanno rotto i coglioni alla povera Ginona Lollobrigida che s’era innamorata di un baldo “giovane” e appena ha detto di volersi sposare tutti giù a sparare cattiverie, costringendola a tenere per se la sua gioia. Tutt’altra storia.
Oggi passo il mio secondo San Valentino in coppia, e sarà una giornata bellissima, anche perchè starò tutto il giorno con un gruppo di amici che per me sono estremamente importanti: il Quadrato Atlantis. Ci divertiremo tantissimo!
E siccome a San Valentino tutto può accadere, scopro con gioia che due miei amici del teatro (lei la conosco da 8 anni, era una bambina, lui da 5 anni ed era anche lui un bimbo), sono innamorati e stanno insieme.
S.O.B. è l’acronimo di son of bitch, ed è uno dei tanti miei soprannomi auto insigniti.
Nulla di personale contro il regista di Trainspotting, anzi. E’ un genio, un bravissimo regista e un grande artista che racconta la realtà in maniera non banale, non impomatata di falsi moralismi e ipocrisie.
The Millionaire è un film bellissimo. Abuso senza ritegno di questa parola, ma in questo caso è meritata.
La storia è tremenda, il cast è sorprendente, la regia di una maestria unica. Dopo il cinemarchettone di “The Beach”, finalmente un film coi controfiocchi, in cui un ragazzo delle baraccopoli vince il premio più alto del format “Who want to be a millionaire?” nella versione indiana. E tutti giù a fare il tifo per lui: straccioni per primi. Memorabile la scena della pisciata col presentatore. memorabile il finto lieto fine. Memorabile lo sprizzo di humor della coreografia finale in un film indiano lontanissimo dai lustrini di Bollywood.
Poi birra in giro con la Giulia a ridere e guidare i rispettivi motorini, al freddio e al gelo della ventosa nottata di pioggia a Cagliari. Una bella serata d’arte e cazzeggio.
Eluana Englaro è morta ieri sera, all’incirca alle 20.10, alla clinica La Quiete di Udine. Aveva 38 anni, di cui gli altimi 17 passati in coma vegetativo. Vorrei poter dire “che riposi in pace”, ma so che non sarà così. Del suo corpo ne faranno merce da macello: autopsia e funerali sono ancora utili per farne speciali televisivi, titoli di giornali e cosi via. La storia di Padre Pio insegna. E così diventerà un nome da sbandierare per qualcuno in cerca di pubblicità. Ora che non c’è più avrà molto più da dire rispetto a quando vegetava.
Che vergogna.
Viviamo in Italia: una italiettina piccina piccina che non si ferma quasi mai a riflettere, e anzi preferisce continuare ad appassionarsi sempre ai costantini e alle lecciso, a matrimoni e divorzi, a ragazzini di belle speranze che si scannano facendo parte di un programma che si chiama invece “amici”, alla storia di quindici idioti chiusi dentro una casa a Cinecittà.
Perché scagliare un bicchiere di vetro nella faccia di una persona, bestemmiare, cianciare di soldi e sesso, aspirare a fare la mantenuta, farsi un’operazione chirurgica per avere un seno da sesta misura al fine di avere un forte argomento di conversazione, sono cose educative. Sigh!
Quindi meno male che neanche per un attimo ieri, Canale5, non ha neanche per mezz’ora spostato la programmazione del Grande Fratello: come avrebbero fatto i ragazzi a imparare qualcosa di utile? E’ solo morta una ragazza che ha fermato la sua vita a 22 anni in un incidente d’auto. E’ solo morta una ragazza al centro dell’opinione pubblica mondiale per via di una cosa che si chiama testamento biologico. E’ morta Eluana Englaro.
Ma il signor Donelli, che tanto è stato gentile col sottoscritto, ha pensato che i ragazzi che guadano il GF, ieri avrebbero preferito X Factor a uno speciale di Enrico Mentana su Eluana Englaro.
Ma il signor Mentana, che tanto è ammirato dal sottoscritto, ha pensato che era troppo e ha dato le dimissioni seduta stante da Mediaset.
Ma Mediaset ha pensato bene di accettarle seduta stante, quelle dimissioni. E quindi un programma di informnazione vera e per certi tratti innovativo, non c’è più. Puff!
D’altra parte Eluana Englaro non era una concorrente di un reality show……. ma potrebbe sempre diventarlo.
Non sono un bacchettone. Io guardavo e mi appassionavo al GF i primi anni in cui lo trasmettevano. Guardavo e guardo Amici di Maria de Filippi quando ne ho occasione. Ieri sera ho seguito la disfatta delle S.O.S. da X Factor. Ma ho quasi 26 anni e so informarmi, so distuinguere, ho una coscienza critica, un’idea politica mia, una religiosità molto individuale e non individualista. Sono un indipendente, la mia formazione è al 99, 9%.
Trovo vergognoso che Eluana Englaro, in coma vegetativo da ben 15 anni, sia al centro degli interessi politici e della guerra di potere che fa tanto piccola questa italietta.
Trovo vergognoso che una larva senza speranza debba restare in vita a tormentarsi e tormentare chi l’ama ed è obbligato a vivere una non-vita (che significa non vivere) per stare accanto a una figlia che non si sveglierà mai più.
Trovo vergognoso che non ci sia una legge sull’eutanasia in grado di alleviare un dolore così grande per chi resta e per chi non riesce ad andarsene. Siamo costretti a farla morire di fame e di sete, cazzo, rendiamocene conto.
C’è vita! C’è vita! Si ostinano a berciare. E che vita è quella di una ragazza che è diventata donna in un letto d’ospedale e che mai vivrà questa vita? Senza figli, senza un marito, senza la possibilità di scegliere di avere un figlio o di sposarsi, senza la possibilità di uscire da una stanza d’ospedale, di alzarsi da un letto, di aprire gli occhi e di dire: ho paura.
Perché se quella larva senza speranza ha ancora una coscenza e un pensiero umano, deve provare una gran paura. E che Dio l’aiuti, povera anima. Se un Dio c’è.
Se un Dio ci fosse credo che vorrebbe ben altro per Eluana Englaro, da ciò che dicono quegli uomini che si dicono “uomini di Dio”.
Mi sono rifiutato di scrivere prima di Eluana, perché la vedevo come una mancanza di rispetto in una vicenda tanto personale come questa. Chi siamo noi per giudicare una situazione così? Poi ieri notte ho fatto baldoria con amici. Eravamo in un locale: gruppone di scout, gruppetto di amici miei e di Ga’, dei bravissimi amici che suonavano folk-ska. Tanta tanta birra e belle risate. E non so perchè, in un attimo mi sono scoperto a fissare il tavolo e pensare che quella donna era su un letto d’ospedale, inerme, al centro della lotta per mantenere lo status quo dell’italietta (leggi stallo politico-sociale) e a nessuno può dire che ha paura.
Capisco quando le celebrities dichiarano di non voler parlare della loro vita privata, sono anche cavoli loro.
Capisco quando non vogliono parlare di politica o di sessualità, perché credono fermamente (o così dicono) di non dover in alcun modo spingere l’uomo mortale a votare qualcosa o comunque si dicono inadeguati a scendere in campo per lottare a favore di determinate cause.
Ma qualcuno ha la bontà di spiegarmi queste dichiarazioni di Scarlett Johannson?
“L’unica cosa che non capisco degli uomini sono i capezzoli. Non so se c’è una parte del corpo più misteriosa per me se non i capezzoli. Onestamente, perchè ce li hanno? Io credo che sia qualcosa che ha a che vedere con il cromosoma X. Qual è la funzione del capezzolo maschile? Forse in principio eravamo tutti creature androgine e con il tempo alcuni sono diventati uomini?”
Era una ragazza a mio gusto bellissima, quando fece “L’uomo che sussurrava ai cavalli”, naturale e assolutamente ineccepibile. Poi crescendo s’è fatta due meloni di plastica sul davanti, il capello biondo platinette e perfino il botox sul viso.
E ha solo 24 anni. A 30 sarà la versione hollywoodiana di Moira Orfei o di Alba Parietti?
La pagina dei “termini di ricerca” è una funzione di wordpress che ti dice qual’è uno dei modi per cui la gente finisce col visitarti, rispondendo alla domanda: cos’hanno cercato sui motori di ricerca per poi venire a leggerti?
Non sono rimasto stupito per la parola dandy, per vampiro e per frasi calendario eccetera per le altre cose “normali”.
Normale è anche la ricerca di vagina e di figa perché così ho chiamato due lettissimi post. Poi però leggo che sono stati ricercatissimi donnaccia, umore vaginale, vagine donne figa passera fregna come chiamiamo (che è roba da svitato analfabeta tra l’altro), cazzone gigante, fregnetta, leccami la vagiaina (vagiaina??!!).
Ora: se volete, io questa roba qua, la faccio diventare un ritrovo di frustrati sessuali, un sito porno dove donnine discinte si intrattengono con maschietti arrapati, dove ragazze annoiate si trastullano vicendevolmente, in cui ragazzoni in cerca di novità scoprono l’amore omosessuale e scarpe col tacco 12 si conficcano in schiene remissive eccetera eccetera. Insomma dite voi, perché bisogna andare incontro alle richieste del pubblico.
Per ora vi lascio con la foto sopra, chiamata Porno Bush, di Johnathan Yeo, un ritratto di George W. Bush fatto con un collage di immagini per adulti. Contenti voi…
Abbiamo giocato a Lupus in Tabula. Un gioco troppo bello in cui qualcuno uccide qualcun altro nottetempo e due lupi cattivi si nascondono nella foresta. C’è chi va al rogo perché il villaggio lo crede colpevole. C’è chi va al rogo solo per pregiudizio. C’è chi mente spudoratamente e chi non riesce a dire una bugia perché non è fatto così, chi sarebbe pronto a vendere la propria madre per sviare i sospetti su di lui, perché si sa: “la calunnia è un venticello che sensibile e sottile, leggermente e dolcemente incomincia a sussurrar piano piano, terra terra, sottovoce, sibilando, va scorrendo, va ronzando, nelle orecchie della gente si introduce per di più sinistramente e le orecchie ed i cervelli fa stordire e fa gonfiar”.
Insomma: la vita.
Sono molto contento delle cose che faccio, sia a lavoro che extra lavorative, delle persone che frequento. Mi circondo solo di positività e di cose positive ormai. La scelta è fatta anche se è difficile da mantenere. Perché certe volte fa male dover rinunciare a qualcuno solo perché comunque è un morto che cammina, una persona che ha un’aura di tristezza dentro e fuori. Attenzione: non parlo di gente che porta sfiga o di depressione, no, perché io non credo alle cazzate sulla gente che porta sfiga e perché io aiuto le persone depresse. Parlo d’altro. Accendo un rogo tutto personale, non ho bisogno di allearmi con il resto del villaggio.
Vabbè, diciamo che il gioco di ieri notte mi ha troppo coinvolto, ho dormito poco e devo fare molte cose oggi.
Questa festa che sto organizzando con i ragazzi dell’Atlantis mi sta facendo salire il diabete.
Pazzesco.
A parte mille e mille cuoricini che sto ritagliando per farne coriandoli, sto facendo anche la playlist. E’ un cupido party o pseudo tale, percui metteremo su tutte canzoni d’amore. Forse stiamo esagerando. Qua si canta l’amore in maniera tamarra.
Rosso cantata da Francesca Gollini (100 punti a chi si ricorda chi è e che canzone è); All you need is love dei Beatles (e Giovanni mi diceva convinto che in realtà è solo la sigla di Stranamore); Piccolo Grande Amore; I don’t want to miss a thing; Crazy in Love; I got you babe (Sua Maestà Janis Joplin e l’immenso Bob Dylan), Pedro della Carrà, Delirio dei ragazzi di Amici per sare un tocco di attualità, Tiziano Ferro quanto basta eccetera eccetera.
Sopratutto Vattene amore di Amedeo Minghi e Mietta. Si, trottolino amoroso.
Ho reso l’idea?
Sto diventando matto e pieno d’amore per l’umanità come solo Bin Laden, Adolf Hitler e pochi altri potevano essere.
Devo dire che gennaio 2009 è stato un mese che ci ha dato soddisfazioni in quanto a frasi degne di nota, da riportare, come di consueto, sul calendario di casa e poi qui, ad uso e consumo di chiunque.
Addirittura certe volte è stato proprio un peccato che non ci fosse a portata di mano un pennarello per tradurre subito per iscritto certe cazzate, renderle immortali e compagnia bella.
Invece, verba volant. Peccato.
Ma non possiamo lamentarci, perché non c’è modo migliore che aprire l’anno che con questa collezione di sette magnifiche perle di saggezza, gaffes involontarie e farsi senza senso.
Hey, tra poco c’è Sanremo!!!!
Eluana Englaro è morta ieri sera, all’incirca alle 20.10, alla clinica La Quiete di Udine. Aveva 38 anni, di cui gli altimi 17 passati in coma vegetativo. Vorrei poter dire “che riposi in pace”, ma so che non sarà così. Del suo corpo ne faranno merce da macello: autopsia e funerali sono ancora utili per farne speciali televisivi, titoli di giornali e cosi via. La storia di Padre Pio insegna. E così diventerà un nome da sbandierare per qualcuno in cerca di pubblicità. Ora che non c’è più avrà molto più da dire rispetto a quando vegetava.
Che vergogna.
Perché scagliare un bicchiere di vetro nella faccia di una persona, bestemmiare, cianciare di soldi e sesso, aspirare a fare la mantenuta, farsi un’operazione chirurgica per avere un seno da sesta misura al fine di avere un forte argomento di conversazione, sono cose educative. Sigh!
Quindi meno male che neanche per un attimo ieri, Canale5, non ha neanche per mezz’ora spostato la programmazione del Grande Fratello: come avrebbero fatto i ragazzi a imparare qualcosa di utile? E’ solo morta una ragazza che ha fermato la sua vita a 22 anni in un incidente d’auto. E’ solo morta una ragazza al centro dell’opinione pubblica mondiale per via di una cosa che si chiama testamento biologico. E’ morta Eluana Englaro.
Ma il signor Donelli, che tanto è stato gentile col sottoscritto, ha pensato che i ragazzi che guadano il GF, ieri avrebbero preferito X Factor a uno speciale di Enrico Mentana su Eluana Englaro.
Ma il signor Mentana, che tanto è ammirato dal sottoscritto, ha pensato che era troppo e ha dato le dimissioni seduta stante da Mediaset.
Ma Mediaset ha pensato bene di accettarle seduta stante, quelle dimissioni. E quindi un programma di informnazione vera e per certi tratti innovativo, non c’è più. Puff!
D’altra parte Eluana Englaro non era una concorrente di un reality show……. ma potrebbe sempre diventarlo.
Non sono un bacchettone. Io guardavo e mi appassionavo al GF i primi anni in cui lo trasmettevano. Guardavo e guardo Amici di Maria de Filippi quando ne ho occasione. Ieri sera ho seguito la disfatta delle S.O.S. da X Factor. Ma ho quasi 26 anni e so informarmi, so distuinguere, ho una coscienza critica, un’idea politica mia, una religiosità molto individuale e non individualista. Sono un indipendente, la mia formazione è al 99, 9%.
Dove stiamo andando?
Pubblicato da Andrea Ibba Monni su 10 febbraio 2009 in non classificato
Etichette: 5, audience, biologico, canale, cinque, comment, culi, cultura, de, donelli, eluana, englaro, enrico, factor, federica, filippi, fratello, grande, informazione, maria, massimo, mediaset, mentana, morte, no, reality, rosatelli, s.o.s., show, televisione, testamento, tette, vergogna, x